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Messaggio del 18 gennaio

Carissimi, che Gesù protegga le mie figlie e i miei figli!

Iniziano otto giorni nei quali pregheremo in particolare per l’unità dei cristiani. La preghiera elevata

in questo ottavario dalla Chiesa ha la sua sorgente nel dialogo di Gesù con il Padre nell’Ultima Cena, con

intorno i suoi apostoli: “Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la

loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi,

perché il mondo creda che tu mi hai mandato” (Gv 17, 20-21). Il Signore pregava anche per ciascuno di

noi: per coloro che, con il passare del tempo, sarebbero diventati membri della sua Chiesa. E aggiungeva

che l’unità sarebbe sempre stata necessaria “perché il mondo creda”.

In questi giorni possiamo impegnarci a intensificare la nostra preghiera perché si arrivi a compiere il

desiderio di Dio: “un solo gregge, un solo pastore” (Gv 10, 16).

Questo tempo ci può servire anche per considerare il valore dell’unità in molti altri e diversi aspetti,

sapendo che “l’unità è sintomo di vita”[1]

. Curare questa unità con piccoli dettagli quotidiani è una cosa

molto bella! A volte ci sarà richiesto di cedere sui nostri gusti o su nostre legittime idee, ma ci servirà per

ricordare che “il tutto è più delle parti”[2]

; l’unità è un valore più importante di molte altre cose, proprio

perché è condizione di vita.

Roma, 18 gennaio 2022

[1] San Josemaría, Cammino, n. 940.

[2] Papa Francesco, Esort. ap. Evangelii gaudium, n. 235.

Romana, n. 74, Gennaio-Giugno 2022, p. 62.

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