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21 aprile 2025 (in occasione della morte di) Papa Francesco)

In questi momenti di dolore, uniti a tutta la Chiesa, rivolgiamo la nostra preghiera al Signore per l’anima del nostro caro Papa Francesco. Dio avrà premiato la sua generosa dedizione al servizio del Popolo di Dio e dell’intera umanità.

Il Papa aveva una profonda fiducia nella misericordia di Dio, e uno dei principali orientamenti del suo pontificato è stato proprio quello di annunciarla agli uomini e alle donne del nostro tempo. Con il suo esempio ci ha incoraggiato ad accogliere e sperimentare la misericordia di Dio, che non si stanca mai di perdonarci; e, allo stesso tempo, a essere misericordiosi con gli altri, come lui stesso ha fatto instancabilmente con tanti gesti di tenerezza che costituiscono il cuore del suo magistero testimoniale.

San Josemaría ci ricordava: «Accogli la parola del Papa, con un’adesione religiosa, umile, interna ed efficace: fagli eco!» (Forgia, 133). Che l’esempio di Papa Francesco ci spinga a fare eco a questa testimonianza, a continuare a camminare come apostoli della misericordia in un mondo segnato dalle ferite dell’indifferenza e della violenza.

Rivolgiamoci a Santa Maria, Mater spei – come amava chiamarla Papa Francesco –, in cui «tutto nella sua vita è stato plasmato dalla presenza della misericordia fatta carne» (Misericordiae Vultus), affinché anche noi possiamo un giorno contemplare Dio faccia a faccia.

Roma, 21 aprile 2025

Romana, n. 80, Gennaio-Giugno 2025, p. 79-80.

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