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Messaggio del 22 gennaio

Carissimi, Gesù protegga le mie figlie e i miei figli!

Nei miei ultimi messaggi ho accennato alla necessità di pregare per alcune intenzioni: la pace nel mondo, specialmente in Terrasanta, Ucraina e Russia; la Chiesa (in questi giorni preghiamo in particolare per l’unità dei cristiani); l’Opera (l’adeguamento degli Statuti e le Assemblee regionali). Anche se so che le avete molto presenti, dal momento che tutti le sentiamo molto nostre, in questo primo messaggio dell’anno vorrei incoraggiarvi a intensificare la preghiera per queste intenzioni.

“La preghiera, la preghiera è la nostra forza: non abbiamo mai avuto altre armi”[1]. Tutte le dimensioni della vita possono diventare un dialogo continuo con Dio. In qualsiasi momento possiamo invocare il Cielo, ed è quel che ci riempie di speranza perché sappiamo che, nonostante le difficoltà del mondo e i nostri limiti, il Signore ci ascolta sempre. Lui solo può offrirci una gioia profonda, sia nelle circostanze avverse, sia in quelle liete che sperimentiamo ogni giorno.

Roma, 22 gennaio 2024

[1] San Josemaría, Lettera17-VI-1973, n. 35

Romana, n. 78, Gennaio-Giugno 2024, p. 226.

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