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Prossima beatificazione del Venerabile Servo di Dio Josemaría Escrivá, Fondatore dell'Opus Dei

In seguito alla promulgazione, in data 6 luglio 1991, del Decreto della Congregazione delle Cause dei Santi, che riconosce il carattere miracoloso di una guarigione attribuita all'intercessione del Venerabile Servo di Dio Josemaría Escrivá, il Santo Padre ha indetto per domenica 17 maggio 1992 la solenne Beatificazione del Fondatore dell'Opus Dei. La cerimonia avrà luogo nella Piazza San Pietro, diciassette anni dopo il pio transito del Servo di Dio, avvenuto a Roma il 26 giugno 1975.

La Causa di beatificazione fu aperta il 19 febbraio 1981. Alla Santa Sede erano pervenute migliaia di lettere, che chiedevano l'introduzione della Causa; fra i firmatari, 69 cardinali, 241 arcivescovi, 987 vescovi, 41 superiori generali di ordini e congregazioni religiose, esponenti del mondo della cultura e della scienza, oltre a comuni fedeli di tutto il mondo. Un'altissima percentuale di queste lettere è stata scritta da persone che, avendo frequentato il Fondatore, rendevano testimonianza per esperienza vissuta della santità della sua vita.

Dal 1981 alla fine del 1986 ebbero luogo, a Roma e a Madrid, due processi sulla vita e le virtù di Mons. Escrivá. Nel corso di 980 sedute furono raccolte le deposizioni di 92 testi, tutti de visu, che avevano avuto una consuetudine diretta con il Servo di Dio. Furono raccolti tutti i suoi scritti editi e inediti. Un'equipe di teologi, di canonisti e di storici, con l'aiuto di esperti in informatica, sotto la direzione del Postulatore e con il controllo del Relatore della Causa, il P. Ambrogio Eszer O.P., provvide all'esposizione sistematica delle prove. Il risultato di questo lavoro fu consegnato alla Congregazione per le Cause dei Santi nel mese di giugno del 1988.

Un anno e due mesi dopo, il Congresso dei Consultori Teologi espresse parere favorevole; positivo fu anche il voto della Commissione dei Cardinali e Arcivescovi. Così, nella primavera del 1990, fu emesso il Decreto sull'eroicità delle virtù. Il testo del Decreto affermava: «Vero pioniere, già alla fine degli anni Venti, dell'intrinseca unità della vita cristiana, il Servo di Dio proiettò la pienezza della contemplazione nel bel mezzo della strada e richiamò tutti i fedeli ad inserirsi nel dinamismo apostolico della Chiesa, ognuno dal posto che occupa nel mondo».

Romana, Nº 13, Luglio-Dicembre 1991, p. 279.