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Campi di lavoro

Offrire un contributo di solidarietà umana e cristiana alle popolazioni meno sviluppate, venendo incontro alle necessità materiali e spirituali dei più bisognosi, fa parte delle finalità dei campi di lavoro promossi in tanti Paesi del mondo dai fedeli della Prelatura.
I brevi resoconti che qui riportiamo si riferiscono soltanto ad alcuni dei campi allestiti nello scorso semestre, grazie alla generosità di moltissimi studenti che hanno rinunciato a parte delle proprie vacanze per partecipare a tali iniziative.

Portogallo
Fatima: assistenza agli handicappati

Durante l'estate scorsa diversi gruppi di universitari, che frequentano Centri della Prelatura in vari Paesi europei, hanno offerto il proprio aiuto al Centro Giovanni Paolo II, recentemente inaugurato a Fatima, dove vengono ospitate persone affette da gravi handicap mentali. Si tratta di uno dei tanti istituti creati da un ente pubblico di grande tradizione in Portogallo: la Fondazione Reale, che, sin dal secolo XV, si prodiga nell'assistenza ad emarginati, malati e anziani.
Agli studenti sono stati affidati i compiti di preparare i pasti, lavare le apparecchiature igieniche, costruire muri, curare il giardino, ecc. La loro collaborazione ha consentito al personale che gestisce il Centro di poter usufruire dei necessari turni di riposo e di portare a termine nuovi progetti di ampliamento e di manutenzione dei locali.
L'attività più importante svolta dagli studenti è stata tuttavia l'assistenza diretta dei degenti, comprendente le funzioni extrasanitarie essenziali, come l'alimentazione e l'igiene personale. Per molti degli universitari questa esperienza di contatto con il dolore ha comportato un profondo stimolo all'impegno cristiano e una meditazione vissuta degli insegnamenti del Venerabile Josemaría Escrivá, che dedicò tanta parte della propria attività pastorale al servizio dei poveri e dei malati degli ospedali di Madrid.
I giorni trascorsi a Fatima hanno offerto anche l'occasione per fecondi scambi con gli universitari portoghesi di Coimbra e per rendere omaggio alla Madonna di Fatima, nei luoghi delle sue apparizioni.

Spagna
Restauro di una pala d'altare

Più di trenta ragazzi hanno lavorato per venti giorni durante l'estate scorsa allo scopo di restituire all'antico splendore la pala d'altare rinascimentale della chiesa di Tórtoles de Esgueva, un piccolo paese situato nella parte meridionale della provincia di Burgos. Il tempio è una delle perle del gotico castigliano.
Già da diversi anni, giovani che usufruiscono dei corsi di formazione cristiana impartiti dall'Associazione Giovanile Niara, un Centro della Prelatura situato a Valladolid, partecipano durante l'estate ad attività di restauro in varie località della Comunità autonoma di Castilla-León. Le richieste del parroco della chiesa di Tórtoles de Esgueva hanno fatto sì che quest'anno la scelta ricadesse sulla sua parrocchia. La pala d'altare abbisognava di consistenti interventi di rifacimento della doratura e della coloritura di sei bellissime statue policrome.
La popolazione del luogo ha fatto di tutto per agevolare il lavoro dei volontari, contribuendo in modo assai generoso al progetto anche dal punto di vista economico. La sintonia tra gli abitanti del posto e i giovani è stata proprio una delle caratteristiche salienti di quest'attività.
La giornata era suddivisa in sei ore di lavoro intenso la mattina, mentre il pomeriggio era dedicato ad attività di tipo formativo e sportivo. Nelle ore pomeridiane i partecipanti al campo hanno inoltre effettuato visite ad anziani e malati.

Kenya
Solidarietà da Italia e Spagna

Lo Strathmore College di Nairobi, in collaborazione con istituzioni educative europee promosse da membri della Prelatura insieme con altre persone che ne condividono le finalità sociali, ha organizzato due campi di lavoro nella località di Kiriko, nella parte centrale del Paese, a circa 90 km. dalla capitale.
Il primo campo di lavoro aveva come scopo la riparazione e l'imbiancatura della chiesa parrocchiale, un edificio spazioso, costruito dai missionari. Alla chiesa è annessa una scuola, fondata dagli stessi missionari, attualmente di proprietà del governo.
Al campo di lavoro hanno partecipato universitari spagnoli e kenioti, che hanno trovato ospitalità in un edificio scolastico di un paesino delle vicinanze.
Durante il mese di agosto sono invece stati costruiti una stalla, un porcile e un pollaio, grazie al contributo economico di organismi internazionali. Tali infrastrutture appartengono alla scuola del paese e le consentono di offrire agli alunni, oltre all'alimentazione indispensabile, la possibilità di effettuare un'adeguata pratica agricola. A questo secondo campo di lavoro hanno partecipato universitari italiani e kenioti. Il ritmo di lavoro è stato quanto mai intenso: dalle prime ore del mattino fino alle 17.
I due programmi hanno ricevuto ottima accoglienza da parte della popolazione, che ha mostrato in diversi modi la propria gratitudine agli universitari. Durante il tempo libero, gli studenti kenioti hanno impartito lezioni di catechismo e di formazione umana agli alunni della scuola annessa alla chiesa. Allegri festeggiamenti, con canti e danze folkloristiche, hanno completato, nei giorni di festa, questi positivi scambi culturali.
Un'analoga iniziativa è stata promossa dalla Residenza Universitaria Somosierra di Madrid. Il campo di lavoro era localizzato a Kiambu, a circa 50 km. da Nairobi: una località densamente abitata, a 3000 metri sul livello del mare. Con la collaborazione del Ministero della Pubblica Istruzione è stato portato a termine un progetto pilota rivolto a elevare il livello di vita degli abitanti. Le universitarie hanno prestato la propria opera in un collegio di ragazze portatrici di handicap, alle quali hanno insegnato a elaborare prodotti artigianali che potessero poi essere commercializzati. Le trentacinque studentesse spagnole hanno infine collaborato alla costruzione di una scuola che accoglierà 1500 bambini.

Cile
Promozione sociale nella regione del Bío-Bío

Per il secondo anno consecutivo diverse decine di studenti universitari cileni hanno preso parte alla realizzazione di opere sociali e all'attivazione di un programma di catechesi presso la comunità civica di Mulchén, a 550 km. a sud di Santiago del Cile.
La finalità del programma era costituita dall'assistenza dei poveri e degli anziani, sia dal punto di vista medico che da quello alimentare e generale.
Un gruppo di studenti si è occupato del villaggio di Bureo, ubicato sulle rive dell'omonimo fiume, dove abitano più di duecento famiglie. Essi hanno impartito lezioni pratiche di formazione e di catechesi ai bambini e ai genitori.
Un altro gruppo si è stabilito nel comune di Los Canelos, dove, seguendo le direttive del parroco, hanno preparato i bambini al Battesimo e alla Prima Comunione. Ogni giorno, dopo le lezioni, sono state organizzate attività sportive e ricreative.
Il sindaco di Mulchén ha invitato gli universitari ad allestire un corso di virtù umane e morali per gli studenti del Liceo Coeducacional. La direttrice della scuola elementare ha messo a disposizione i locali per un corso di formazione destinato agli alunni del suo istituto: più di 300 ragazzi hanno assistito a queste lezioni, corredate da sussidi audiovisivi su famose opere letterarie. Alla scuola sono stati offerti in dono sussidi didattici per i bambini.
Gli universitari alloggiavano a Picoltué, presso un'antica fattoria, dove i contadini che li ospitavano si sono uniti loro nella partecipazione quotidiana alla Santa Messa e nella recita del Rosario.
L'accoglienza da parte della popolazione è stata molto calorosa: al termine del campo di lavoro, gli abitanti di Mulchén hanno voluto offrire uno spettacolo folkloristico con canti e danze tipiche della zona e con l'intervento di molti dei bambini che avevano assistito ai vari corsi.
Anche presso la tenuta di Huilío, nelle vicinanze della città di Temuco, già da diversi anni, durante le vacanze, vengono organizzati campi di lavoro di studenti universitari di Concepción (Cile). Quest'anno, oltre a dar vita a un corso di catechismo per i ragazzi del luogo, hanno preso contatto con le famiglie più bisognose, prestando loro una fattiva assistenza materiale. Inoltre i partecipanti al campo hanno portato a termine lavori di riparazione in alcuni edifici del paese, come la scuola comunale e la chiesa.
Addossata alla casa che li ospitava, quest'anno è stata edificata una piccola cappella, assai utile per la vita liturgica del gruppo. L'esempio della devozione eucaristica dei compagni ha contribuito in modo decisivo alla conversione al cattolicesimo di uno studente luterano, che partecipava al campo di lavoro.

Guatemala
Aiuto alla popolazione indigena

Nella valle di Tecpán e a Sololá, località storiche del Guatemala dalle quali si è irradiata l'evangelizzazione del Paese, hanno preso vita due progetti di cooperazione alle popolazioni indigene. I protagonisti di queste iniziative sono stati gruppi di studenti del Guatemala, del Salvador e dell'Honduras che frequentano Centri della Prelatura.
Un gruppo di venticinque universitari ha promosso una serie di attività assistenziali in favore degli abitanti della valle di Tecpán. Tra le altre, da segnalare i corsi di elementi d'igiene, un programma di terapia oftalmologica su vasta scala e un corso di catechismo per ragazzi. Sono state inoltre effettuate in diversi villaggi proiezioni di un documentario sulla visita del Papa in Guatemala. Il filmato ha riscontrato un notevole gradimento da parte della popolazione.
Iniziative analoghe sono state portate a termine anche a Sololá, capoluogo dell'omonimo dipartimento abitato da popolazioni indigene dedite soprattutto all'agricoltura e alla lavorazione artigianale dei tessuti. Una cinquantina di studenti, ospitati presso una scuola del luogo, ha compiuto visite sistematiche a famiglie povere, aiutandole nei lavori più faticosi come tagliare la legna, zappare, diserbare, seminare e sgranare il mais. Anche qui sono state organizzate lezioni di catechismo per i ragazzi.

Messico
Summer Service Project

Da cinque anni l'Elmbrook University Centre (Boston) e l'Università Panamericana (Città del Messico) danno vita ad un'attività di assistenza sociale denominata Summer Service Project. L'ideale di solidarietà cui il programma è ispirato risponde così pienamente agli ideali dei giovani. Fino ad oggi sono circa 500 gli studenti messicani e statunitensi che vi hanno preso parte.
Il progetto stimola i giovani ad approfondire i fondamenti della dottrina sociale della Chiesa e ad applicarli operativamente.
Gli studenti statunitensi vengono alloggiati presso la Residenza Universitaria Panamericana (RUP) di Città del Messico, che fa da sede del programma accademico. Esso comprende una prima parte di formazione teorica, che si svolge durante la settimana iniziale. Le lezioni, impartite da professori messicani e degli Stati Uniti, comprendono anche lo studio dei principali documenti del Magistero sociale della Chiesa. Gli studenti statunitensi ricevono un corso intensivo di lingua spagnola.
Per molti dei partecipanti queste lezioni costituiscono il primo serio approccio al Magistero sociale della Chiesa, la prima scoperta dei limiti di un attivismo sociale sganciato da una visione etica integrale e dalla coerenza personale nel testimoniare i valori cristiani della giustizia e del rispetto della dignità della persona.
In questo contesto, particolarmente importante si è dimostrata l'accentuazione dell'impegno spirituale dei partecipanti, che ritrovano nei pellegrinaggi al santuario della Madonna di Guadalupe uno dei momenti più significativi del programma.
Le attività portate a termine nel corso degli anni dal Summer Service Project sono molto varie: dall'assistenza a famiglie indigenti nelle aree metropolitane di Città del Messico e di Monterrey alla sistemazione di una rete fognaria, dal restauro di un santuario mariano all'approntamento di un giardino pubblico... Gli universitari statunitensi organizzano regolarmente corsi di lingua inglese per ragazzi di famiglie povere.

Costa d'Avorio
Corsi di alfabetizzazione a Kossou

Un buon numero di universitari che frequentano il Centro Culturale Comoe ha preso parte a un progetto di assistenza sociale agli agricoltori e ai giovani di Kossou e dei villaggi della regione baulé.
Scopo dell'iniziativa era di proseguire una campagna di alfabetizzazione per adulti iniziata l'anno precedente nella zona di Djen'gorankro, nonché di avviare i bambini del luogo ai corsi scolastici, che hanno subito negli ultimi anni notevoli alterazioni.
Nell'organizzazione dell'attività sono state coinvolte le autorità governative e tribali, oltre a molte famiglie. Tale collaborazione ha consentito il buon esito dell'iniziativa, favorendo una maggiore responsabilizzazione dei genitori nell'educazione dei figli.
Inoltre gli universitari hanno tenuto corsi di catechismo a molti gruppi di ragazzi della zona. Nonostante la considerevole diffusione delle credenze animiste, negli ultimi anni il numero dei battesimi sta crescendo in modo considerevole e ciò comporta naturalmente una sempre più forte esigenza di formazione catechistica dei nuovi fedeli.
Elemento complementare ai corsi di istruzione è stata l'organizzazione di attività ricreative per i giovani: in particolare, il torneo calcistico ha coinvolto ragazzi di tutta la valle. Le autorità locali, al termine del campo di lavoro, hanno festeggiato vivacemente gli studenti e hanno chiesto loro di ripetere l'iniziativa negli anni successivi.

Perù
Programmi di cooperazione allo sviluppo

Dinanzi alla crisi economica che sta minando la società peruviana, molti studenti universitari di altri Paesi (fra cui la Francia, la Spagna e il Canada), resi sensibili dalla formazione ricevuta nei Centri della Prelatura dell'Opus Dei, hanno deciso di offrire un contributo operativo al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali attraverso campi di lavoro in Perù.
Un gruppo di universitari di Toronto, Quebec e Vancouver si è stabilito a Ferrañafe, cittadina di antica fondazione coloniale, a 20 km. da Chiclayo, dove, per tre settimane, hanno collaborato con un organismo diocesano alla costruzione e all'equipaggiamento di un complesso sociale che comprende un centro medico, una mensa e un laboratorio di artigianato. Hanno contribuito all'opera molte istituzioni canadesi, che hanno generosamente offerto medicinali e apparecchiature cliniche. A Ferrañafe, oltre a tali lavori edilizi, gli studenti canadesi, insieme con colleghi peruviani, hanno prestato la propria opera anche nella mensa sociale di cui usufruiscono quotidianamente circa cinquecento bambini e una cinquantina di madri.
Il campo di lavoro ha rappresentato un'aiuto molto importante non solo per la popolazione di Ferrañafe, ma per gli stessi studenti canadesi, che hanno avuto modo di riflettere sui limiti della cultura edonistica e sul valore di virtù cristiane fondamentali, quali la sobrietà, la povertà, la generosità, lo spirito di servizio.
Un folto gruppo di studentesse provenienti dalla Francia, dalla Spagna e da altri Paesi della Comunità Europea ha trascorso parte dell'estate in Perù per offrire il proprio contributo ad un Programma di cooperazione sociale denominato "Perù '90". La finalità dell'iniziativa era di cooperare alle attività assistenziali del Centro Condoray, volte al miglioramento delle condizioni di vita nella provincia di Cañete.
Le studentesse francesi si sono stabilite a Cochauasi, uno dei villaggi della valle di Cañete, fondato sulla costa del Pacifico all'inizio del secolo, ove hanno lavorato soprattutto alla costruzione di un'area giochi per la scuola e alla gestione della mensa scolastica.
Le studentesse spagnole, divise in due gruppi, hanno dato vita a due iniziative principali: una di carattere igienico-sanitario, diretta da una ginecologa, e un'altra di carattere educativo, affidata alla direzione di una laureata in Pedagogia. Fra l'altro, sono stati allestiti corsi di alfabetizzazione, sono state ristrutturate case e scuole, distribuiti generi alimentari, medicinali, cassette di pronto soccorso, materiale per l'igiene personale, giochi per i bambini, capi di vestiario e sussidi didattici.

Filippine
Assistenza medica e tecnica

Il 16 luglio 1990 un forte terremoto ha scosso la parte settentrionale delle Filippine, causando molte vittime e ingenti danni materiali.
Approfittando delle vacanze accademiche, un gruppo di universitarie dei Centri Daniw e Iraya, di Manila, hanno realizzato un progetto di promozione rurale a San Quentin (Pangasinan), villaggio in cui gli effetti del terremoto sono stati particolarmente gravi. L'iniziativa era stata preparata nei mesi precedenti con la raccolta di generi alimentari e di vestiario a Manila.
Il gruppo ha offerto assistenza medica e tecnica, ha organizzato lezioni di nutrizione e di conservazione degli alimenti e, soprattutto, ha dato un tangibile sostegno morale alle popolazioni danneggiate dal sisma. Le universitarie hanno inoltre tenuto corsi di catechismo per bambini, ragazze e madri di famiglia, molto apprezzati sia dal parroco che dal sindaco del paese.
Sempre nelle Filippine, un nutrito gruppo di studenti australiani e neozelandesi, in collegamento con colleghi filippini, ha contribuito alla costruzione di case popolari a Lipa, cittadina sita nell'isola di Luzón a 110 km. a sud di Manila. L'iniziativa viene promossa ormai da anni dall'Arcivescovo della città allo scopo di sopperire alle necessità abitative delle famiglie meno abbienti.
La presenza di tanti studenti stranieri ha stimolato la generosità di privati e istituzioni filippine, che si sono adoperate nella raccolta dei fondi necessari alla realizzazione del progetto.
Gli studenti erano alloggiati presso la Scuola Familiare Agraria Dagatan, iniziativa apostolica di membri della Prelatura per la promozione umana e sociale dei contadini. Fra l'altro, essi hanno collaborato all'attività di quattro ambulatori medici di Lipa, gestiti da volontari di Manila.
Al termine del campo di lavoro, i partecipanti hanno ricevuto la visita dell'Ambasciatore australiano e sono stati ricevuti dalla Sig.ra Corazón Aquino, Presidente delle Filippine.
La città di Lipa ha anche ospitato studentesse giapponesi che hanno collaborato al servizio di assistenza che loro colleghe filippine prestano presso la scuola agricola Balete Family School. Il programma di assistenza univa all'impegno manuale nel restauro, abbellimento e pulizia della chiesa parrocchiale e di un centro sociale, corsi di nozioni basiche di cucina e di alimentazione alle contadine dell'area rurale in cui sorge Balete Family School. Particolare attenzione è stata dedicata anche all'infanzia: attività ricreative in cui le studentesse giapponesi, trasmettendo i segreti dell'origami, hanno contribuito allo sviluppo motorio e percettivo dei più piccoli.
Un'altra spedizione di universitari australiani e neozelandesi ha portato avanti, nel gennaio '91, un programma di assistenza medica e sociale a Cebu. Sono stati installati due presidi medici in quartieri poveri della città e un altro nella vicina isola di Santa Rosa, che, da diversi mesi, si trovava assolutamente priva di assistenza medica. Il resto degli studenti si sono concentrati nei lavori di manutenzione e adattamento di scuole elementari e di formazione professionale: recinzioni, scavo di fosse settiche, pulizie, riparazioni, ecc.

Romana, Nº 12, Gennaio-Giugno 1991, p. 159-166.