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50° anniversario della scuola rurale “El Peñón” (Morelos, Messico)

La scuola rurale “El Peñón” ha compiuto mezzo secolo di attività educativa. Negli anni Cinquanta un gruppo di imprenditori, preoccupati del ritardo educativo che regnava nelle zone agricole del Messico, creò a Morelos l’Associazione Civile Campagna e Sport, che a sua volta, nella Valle di Amilpas, fondò il Centro Agricolo e Zootecnico Sperimentale El Peñón. Nel 1961 El Peñón organizzò un primo corso pratico sull’agricoltura e la cura degli animali da cortile. Dieci anni dopo si aprì la tele-scuola, per la quale a oggi sono passati 1.846 alunni; nel 1984, poi, si è inaugurato il liceo tecnologico agro-zoologico, nel quale si sono diplomati 706 studenti. Attualmente circa 400 alunni di scuola secondaria e di liceo vengono tutti i giorni dai comuni vicini per studiare, crescere e fare sport a El Peñón.

Si è calcolato che la popolazione totale sulla quale El Peñón sta incidendo, con un effetto positivo nello sviluppo umano e nella qualità della vita, si avvicina alle trecentomila persone: fra le altre cose, le statistiche mostrano che gli indici di alcolismo, divorzi, gravidanze di adolescenti e ragazze-madri a Jonacatepec, comune nel quale è ubicata l’istituzione, sono i più bassi di Morelos.

Nelle aule e sul campo

Nel 1998 è nata la Scuola di calcio Atlas-El Peñón. È riuscita a vincere la Coppa Fortaleza, un prestigioso torneo del Paese. «Grazie allo sport i ragazzi hanno scoperto di avere lo stesso livello di competenza dei giovani che vivono in città [...]. Questo ha dato un forte impulso al loro morale, alla loro capacità di coltivare relazioni e al loro modo di vedere la vita. Avere successo anche sul piano accademico – afferma Héctor Lucio, direttore di El Peñón – è diventato per loro un obiettivo raggiungibile in modo naturale».
Nella scuola si stimola il desiderio di raggiungere l’eccellenza nell’ambito sportivo come in quello accademico, ma soprattutto si punta alla formazione umana e morale degli alunni. Si insegna educazione fisica, inglese, matematica, biologia, chimica, ecc., e, in accordo con i genitori, si trasmettono anche alcuni valori, usando un metodo basato sul lavoro e sul rispetto.

Sul piano accademico, la prova ENLACE 2010, elaborata dalla Segreteria dell’Educazione Pubblica, ha assegnato al liceo di El Peñón il primo posto nello Stato, sia in scienze che in lettere. A livello nazionale, El Peñón si è classificato al 19° posto per le scienze e al 45° per le lettere, dati che lo indicano come uno dei migliori licei del Messico. Nelle prove compiute dal Centro Nazionale di Valutazione per l’Educazione Superiore (Ceneval), sia la tele-scuola, sia il liceo si piazzano al di sopra della media nazionale. Nell’anno scolastico 2002-2003, El Peñón era stato riconosciuto dal Ceneval come la migliore tele-scuola, non solo dello Stato di Morelos, ma di tutto il Paese.

Viste le lacune in inglese che gli alunni di El Peñón mostravano alla fine del liceo, nell’anno scolastico 2006-2007 è stata firmata una convenzione con una istituzione di prestigio specializzata nell’insegnamento delle lingue straniere, che sta permettendo agli alunni di diplomarsi con un bagaglio bilinguistico fondamentale.

San Josemaría Escrivá ed El Peñón

La formazione spirituale che si dà in El Peñón è affidata alla Prelatura dell’Opus Dei. Compete agli alunni trasmettere lo spirito del lavoro ben fatto, nell’ambito delle possibilità umane, per amore a Dio. San Josemaría incoraggiò fin dall’inizio l’attività educativa e formativa di El Peñón. Nel 1970, durante la sua visita in Messico, visitò la scuola: lo testimonia un albero piantato con le sue mani. Sulla difficile situazione sociale dei contadini, disse: «Tutti, voi e noi, ci auguriamo che miglioriate, che usciate da questa situazione, in modo da non avere problemi economici... Cerchiamo anche di fare in modo che si arricchisca la cultura dei vostri figli; vedrete che con l’impegno di tutti l’otterremo, e che quelli dotati di talento e voglia di studiare arriveranno molto in alto».

I genitori

La Scuola per Genitori aprì le porte nel 1993. Persegue l’obiettivo di aiutare le famiglie a consolidare i valori che gli alunni apprendono in El Peñón, oltre che perfezionare la comunicazione con i figli, contribuendo così a migliorare la comprensione dei mutamenti emotivi, affettivi e sociali che i giovani sperimentano. «Impariamo – dice Alma, la mamma di un alunno – a sapergli parlare e a conoscerlo meglio, perché tra noi non c’era una buona comunicazione. Non riuscivamo a trovare le parole adatte per poterci conoscere più a fondo».

I festeggiamenti per il 50° anniversario

Per festeggiare il 50° anniversario di El Peñón, il 3 novembre ha avuto luogo una cerimonia nella sede dell’Istituto Panamericano di Alta Direzione d’Impresa – l’IPADE, uno dei principali promotori di questa attività sociale –, al quale hanno assistito alcune personalità della vita politica del Paese, come Marco Antonio Adame, governatore di Morelos, Heriberto Félix Guerra, titolare della Segreteria dello Sviluppo Sociale del Messico (SEDESOL), e Ismael Ariza, sindaco di Jonacatepec ed ex alunno di El Peñón. Queste autorità, accompagnate da Mons. Francisco Ugarte, Vicario dell’Opus Dei in Messico, Alfonso Bolio, direttore generale dell’IPADE, Héctor Lucio, direttore generale di El Peñón, e Víctor Lachica, presidente del patronato, hanno distribuito i riconoscimenti di fedeltà ai collaboratori che da più tempo lavorano nella istituzione.

Durante la cerimonia, Mons. Ugarte ha letto una lettera che il Prelato dell’Opus Dei, Mons. Javier Echevarría, ha inviato a El Peñón per i 50 anni di attività. Fra gli altri pensieri, vi si legge: «Nel lanciare uno sguardo ai decenni trascorsi, quanti motivi di gratitudine al Signore! Oltre ai premi e ai riconoscimenti, avete raccolto altre gratificazioni, ben più importanti, che vi devono inorgoglire: il servizio prestato a tante famiglie, l’impulso impresso allo sviluppo delle vostre terre e il lavoro svolto con serenità e con impegno».

All’evento ha partecipato, come oratore ufficiale, il direttore dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCDE) per il Messico e l’America Latina, José Antonio Ardavín. Egli ha ricordato la frase di San Josemaría più sopra citata, per mettere in evidenza che, col passare degli anni, quel proposito va divenendo realtà.

Romana, Nº 53, Luglio-Dicembre 2011, p. 316-318.