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Viaggi pastorali

Nel mese di gennaio il Prelato dell'Opus Dei ha compiuto un viaggio pastorale in alcuni Paesi del Nord Europa e nella Penisola Iberica.

A Stoccolma è giunto nel pomeriggio del 10 gennaio. Nella Capitale svedese, dove hanno sede i Consigli Regionali dell'Opus Dei per l'Europa Settentrionale, ha avuto incontri di lavoro con i membri dei suddetti Consigli. Il giorno dopo si è recato al Solvänden Club, dove ha avuto luogo un animato incontro con un nutrito gruppo di giovani che frequentano questo Centro di formazione della donna. Giovedì 12, dopo essere stato a Djursholm, dove sorge una casa che ospita corsi di formazione dottrinale e spirituale, si è recato in pellegrinaggio alla Täby Kyrka, una chiesa del XII secolo.
Il giorno 13, accompagnato da Mons. Javier Echevarría, da Mons. Joaquín Alonso e dal Rev.mo Dott. Johannes L. Bernaldo, Vicario Delegato per l'Europa Settentrionale, il Prelato dell'Opus Dei è partito alla volta di Helsinki, dove ha sostato nei primi Centri della Prelatura in Finlandia. Mons. Alvaro del Portillo ha esternato la sua gioia nel constatare come va prendendo corpo l'attività apostolica dei membri della Prelatura in Finlandia e li ha incoraggiati ad essere pazienti e costanti nell'apostolato personale, affidandosi all'intercessione della Madonna.
Il Prelato ha fatto quindi visita a Mons. Verschuren, Vescovo di Helsinki e Presidente della Conferenza Episcopale dei Paesi Nordici, trattenendosi in lungo e cordiale colloquio. Si è poi recato a pregare nella centrale chiesa di Santa Maria e poi ha ricevuto diversi membri e Cooperatori della Prelatura.
Domenica 15, prima di lasciare Helsinki alla volta di Stoccolma, egli ha voluto compiere un secondo pellegrinaggio mariano, per porre sotto il patrocinio della Madonna la rievangelizzazione nei Paesi Nordici. Questa volta si è recato alla Pitägän Kirkko, una chiesa di origine medievale.
Nel primo pomeriggio del 16 gennaio Mons. Alvaro del Portillo è giunto a Madrid, prima tappa di un soggiorno di dieci giorni nella Penisola Iberica. L'indomani, nell'Aula Magna del Colegio Tajamar, in due distinti incontri, diverse migliaia di fedeli della Prelatura hanno avuto occasione di intrattenersi con lui. Tra i temi emersi nei colloqui, è spiccato quello della devozione eucaristica, fonte indispensabile di grazia per la santificazione del lavoro ordinario e per la fecondità dell'apostolato.
Mercoledì 18, accompagnato da Mons. Javier Echevarría e dal Vicario Regionale per la Spagna, Mons. Tomás Gutiérrez, il Prelato ha raggiunto Pamplona, dove ha ricevuto molte famiglie di membri e Cooperatori dell'Opus Dei e ha visitato diversi infermi ricoverati nella Clinica dell'Università di Navarra.
Sempre nel capoluogo navarrese Mons. Alvaro del Portillo, oltre a presiedere la riunione del Consiglio dei Patroni dei Centri di studi ecclesiastici dell'Università e la solenne cerimonia accademica di conferimento di sei lauree ad honorem, ha tenuto due affollati incontri con fedeli della Prelatura, Cooperatori, amici e famiglie nella Palestra dell'Università.
La prima riunione si è svolta venerdì 20: alla presenza di oltre quattromila persone, tra cui docenti, dipendenti e alunni dell'Università e centinaia tra medici e personale paramedico dell'annessa Clinica, per un'ora e mezza il Prelato dell'Opus Dei ha risposto a domande su vari argomenti relativi alla vita cristiana e al mondo accademico. Il secondo festoso appuntamento ha avuto luogo la mattina di domenica 22, presenti seimila persone circa. Anche in questa occasione, Mons. Alvaro del Portillo ha spronato i presenti ad una testimonianza ancor più intensa dell'impegno apostolico cui ogni cristiano è chiamato. Nel pomeriggio, il Prelato dell'Opus Dei ha lasciato Pamplona, non prima di rendere omaggio all'immagine della Madonna Mater Pulchrae Dilectionis nell'edicola a Lei dedicata nel campus universitario.
Mons. Alvaro del Portillo si è quindi diretto in Portogallo, dove si è trattenuto tre giorni. Mercoledì 25 gennaio si è recato in pellegrinaggio a Fatima. Accolto nel Santuario da S.E. Mons. Alberto Cosme do Amaral, Vescovo di Leiria-Fatima, ha recitato il Santo Rosario nella Capelinha delle Apparizioni, accompagnato dal Vicario Generale della Prelatura e dal Vicario Regionale per il Portogallo, supplicando la Santissima Vergine di sovvenire alle necessità della Chiesa, del Santo Padre e di tutti i Vescovi in comunione con la Santa Sede; inoltre ha affidato all'intercessione della Madonna l'apostolato che i fedeli dell'Opus Dei svolgono al servizio della Chiesa in tutto il mondo e specialmente in Portogallo.
Accompagnato da Mons. Cosme do Amaral, si è quindi diretto al Centro Paolo VI, dove lo attendeva con Mons. Serafim Ferreira e Silva, Vescovo Coadiutore di Leiria-Fatima, un folto gruppo di sacerdoti giunti da molte diocesi lusitane e da quella spagnola di Tuy. Rispondendo alle loro domande, ha avuto modo di sottolineare la necessità che il sacerdote dia esempio di pietà, di fedeltà al Magistero della Chiesa, di unione con il Romano Pontefice e con il proprio Ordinario.
Nei due giorni trascorsi a Lisbona, Mons. Alvaro del Portillo, oltre a ricevere fedeli della Prelatura e diversi gruppi familiari, e a presiedere riunioni di lavoro con i membri dei Consigli Regionali, ha tenuto due incontri a carattere familiare, entrambi giovedì 26.
Nella sede del Sete-Rios, un Centro di Formazione Professionale Domestica, ha parlato ad un folto gruppo di donne provenienti da diverse città portoghesi (Braga, Coimbra, Oporto e Viseu), richiamando aspetti importanti dello spirito dell'Opus Dei, come l'importanza di curare con amore le cose piccole e la virtù della magnanimità, che ci rende sensibili alle necessità di tutte le anime.
Nella palestra della Scuola Planalto, istituzione educativa promossa da genitori, si sono riunite oltre duemilacinquecento persone. Mons. Alvaro del Portillo le ha esortate a rendere una decisa testimonianza di fede in tutti gli ambienti in cui operano: la famiglia, il lavoro, le relazioni sociali. Il Prelato dell'Opus Dei ha lasciato la Capitale portoghese il 27 gennaio.

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Il viaggio pastorale di dieci giorni che Mons. Alvaro del Portillo ha fatto in Kenya nel mese di aprile, ha portato a compimento un desiderio espresso molte volte dal Fondatore dell'Opus Dei: recarsi in Africa per conoscere di persona e sostenere le numerose iniziative apostoliche sorte in quel Continente ad opera dei suoi figli. Il Kenya è stato il primo Paese africano in cui l'Opus Dei ha cominciato a svolgere il suo servizio alla Chiesa, nell'ormai lontano 1958.
Giunto a Nairobi nella tarda serata del 1º aprile, Mons. del Portillo si è recato alla sede della Commissione Regionale. All'indomani, celebrando la sua prima Messa in terra africana, egli ha ricordato l'assiduità con cui Mons. Escrivá pregava per l'evangelizzazione del Continente africano. Nei giorni successivi ha offerto il Santo Sacrificio in diversi Centri della Prelatura situati nella Capitale keniota e nei dintorni. In due Centri ha anche dedicato gli altari e benedetto gli oratorî, presenti numerosi fedeli.
Domenica 2 aprile, dopo aver presieduto una riunione di lavoro con le componenti dell'Assessorato Regionale, ha voluto pregare dinanzi a un'immagine della Madonna assai venerata in città.
Il giorno dopo, ha fatto visita al Card. Maurice Otunga, Arcivescovo di Nairobi, e al Nunzio Apostolico, Mons. Clement Faccani. Durante il suo soggiorno si è incontrato anche con diversi altri esponenti della Gerarchia locale e ha ricevuto numerose famiglie.
Lo stesso giorno 2 aprile Mons. Alvaro del Portillo ha avuto un incontro presso la Kibondeni School of Institutional Management. Incontri analoghi si sono svolti presso lo Strathmore College e la Kianda School, rispettivamente il 5 e il 6 aprile. In due successivi incontri, presso il Kenyatta Conference Centre, oltre cinquemila persone hanno potuto ascoltare le parole con le quali il Prelato dell'Opus Dei ha esortato a cercare il Signore nella vita di tutti i giorni.
Lunedì 10 aprile, dopo aver celebrato il Sacrificio eucaristico nella sede dell'Assessorato Regionale e aver presieduto due ultime riunioni di lavoro con i membri dei Consigli Regionali, il Prelato ha lasciato il Kenya alla volta della Confederazione Elvetica.

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Già durante il viaggio a Stoccolma, martedì 10 gennaio, aproffittando di una sosta tecnica di due ore a Zurigo, il Prelato dell'Opus Dei aveva tenuto una riunione di lavoro con i membri della Commissione Regionale della Svizzera e un incontro familiare con un gruppo di donne che si dedicano all'amministrazione domestica di Centri dell'Opus Dei.
Nel tardo pomeriggio di domenica 15, di ritorno dai Paesi Nordici, è tornato nella città elvetica. Il giorno dopo, prima di riprendere il viaggio verso la Penisola Iberica, ha avuto un incontro con un centinaio di donne della Prelatura, alle quali ha trasmesso consigli pratici per un più intenso impegno apostolico.
Mons. Alvaro del Portillo ha sostato nella Confederazione Elvetica anche al ritorno dal suo viaggio di aprile in Kenya. Giunto a Zurigo all'alba di martedì 11, dopo aver celebrato una Santa Messa di ringraziamento per i frutti del viaggio pastorale in terra africana, si è recato in pellegrinaggio al Santuario di Einsiedeln. Nel pomeriggio, in due incontri a carattere familiare, ha incoraggiato i presenti, complessivamente duecento persone circa, a un apostolato di ampio respiro, che esige la pratica eroica delle virtù cristiane.
Il Prelato è ripartito per Roma il giorno successivo, dopo le ultime riunioni di lavoro con i membri dei Consigli Regionali.

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Dal 16 al 21 maggio, il Prelato ha compiuto un viaggio pastorale a Barcellona, accompagnato dal Vicario Generale dell'Opus Dei, Mons. Javier Echevarría, dal Vicario Regionale per la Spagna, Mons. Tomás Gutiérrez, e dal Vicario Delegato di Barcellona, Rev. Dott. Manuel Dacal.
Il 17 ha fatto una visita di ringraziamento alla Basílica de la Merced. Ivi aveva pregato il Fondatore dell'Opus Dei il 21 giugno 1946, in occasione del suo primo viaggio a Roma, in un momento particolarmente significativo per la storia dell'Opera. Due giorni più tardi, Mons. Alvaro del Portillo si è recato dal Card. Narcís Jubany i Arnau, Arcivescovo di Barcellona, con il quale si è intrattenuto in cordiale colloquio.
Durante il suo soggiorno nel capoluogo catalano, il Prelato ha avuto diversi incontri con membri dell'Opus Dei. Le riunioni più numerose si sono svolte nella capiente Palestra della Scuola Sportiva Brafa, dove ha parlato dell'importanza di svolgere un apostolato personale sempre più vasto, la cui meta è la ricristianizzazione dell'Europa. Alle numerose famiglie ricevute ha rammentato che il matrimonio cristiano costituisce un cammino di santità e ogni figlio una benedizione di Dio.
Sabato 20, sui campi sportivi del Collegio Viaró, trentamila persone si sono date appuntamento per ascoltare Mons. Alvaro del Portillo che, rispondendo alle domande dei presenti, si è soffermato su diversi aspetti della vita cristiana e, in conclusione, ha sottolineato la fedeltà dovuta agli insegnamenti e alla persona del Romano Pontefice.

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Nella tarda serata del 22 maggio Mons. Alvaro del Portillo è giunto in volo a Vienna. L'indomani, dopo una riunione di lavoro con i membri della Commissione Regionale dell'Austria e una breve visita alla Karlskirche, affidata a sacerdoti della Prelatura, si è recato in pellegrinaggio mariano alla chiesa di Maria Lanzendorf. Nel pomeriggio oltre seicento persone di tutti i ceti, alcune provenienti anche da altre città austriache, lo hanno accolto presso l'Austria Center per un incontro protrattosi oltre un'ora.
La mattina successiva, il Prelato ha avuto due diversi incontri con fedeli della Prelatura, ai quali ha ricordato l'urgente appello del Santo Padre per la ricristianizzazione del Vecchio Continente.
Nel primo pomeriggio, accompagnato dal Vicario Generale della Prelatura, Mons. Javier Echevarría, e dal Rev.mo Dott. Ernst Burkhart, Vicario Regionale, ha reso visita all'Arcivescovo di Vienna, Card. Hans-Hermann Groer; all'incontro ha preso parte anche il Vescovo Ausiliare Mons. Kurt Krenn. Il Prelato ha quindi lasciato l'Austria alla volta di Roma.

Romana, Nº 8, Gennaio-Giugno 1989, pag. 118-123.