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Lettera ai fedeli dell’Opus Dei in Ecuador a causa del terremoto

A causa del terremoto avvenuto in Ecuador lo scorso 16 aprile, il prelato dell’Opus Dei ha scritto una lettera a Mons. Paulino Busca, vicario della Prelatura in quel Paese.

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Carissimo Paulino, che Gesù mi protegga le mie figlie e i miei figli dell’Ecuador!

Ti ringrazio per le righe che mi hai inviato, che mi servono per continuare a pregare e a fare suffragi per tutti i morti, mentre chiedo al Signore che i feriti si ristabiliscano perfettamente.
Dal momento in cui ho ricevuto la notizia del terremoto vi ho tenuto molto presenti, e voglio assicurarvi che l’Opera intera vi accompagna: è stupendo comprovare – non mi stancherò di dirlo – questa unità, divina e umana, che il Signore ci ha concesso.
Ti sarò grato se, nel caso ci fossero persone conosciute tra i danneggiati – com’è il caso che menzioni –, farai arrivare a queste famiglie la mia vicinanza e la mia preghiera.

Inoltre ti chiedo di suggerire ai fedeli della Prelatura e ai cooperatori, e anche alle persone che collaborano negli aiuti, ciascuno nella misura delle proprie possibilità, di lenire le necessità e il dolore fisico e morale causato dal terremoto: qualche volta si tratterà di portare un pasto caldo o gli alimenti necessari ai sopravvissuti; altre volte si tratterà di collaborare alla ricostruzione delle case delle persone più povere; sempre sarà bene accompagnare con la preghiera e l’affetto coloro che hanno perduto persone care.

Vi ama e vi benedice


vostro Padre
+ Javier

Romana, Nº 62, Gennaio-Giugno 2016, pag. 124.