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Viaggi pastorali

Lo scorso mese di gennaio, Mons. Alvaro del Portillo ha intrapreso un lungo viaggio pastorale che lo ha portato nelle nazioni dell'America del Nord e in Portorico. Si è così potuto intrattenere con membri e Cooperatori dell'Opus Dei in numerosissimi incontri di tono familiare. Il viaggio, compiuto nel corso dell'Anno Mariano, è stato anche scandito da visite ai santuari dedicati alla Madonna.

Il Prelato è giunto a New York il 17 gennaio. L'indomani si è recato in pellegrinaggio a Westchester County; dinanzi all'immagine ivi venerata, ha affidato alla Madonna i frutti del viaggio appena intrapreso.

Da New York ha preso l'aereo per il Portorico, dove si è intrattenuto dal 19 al 24 gennaio. Nell'isola caraibica, dove la Prelatura Opus Dei ha gettato radici ormai da parecchi anni, ha cominciato subito un'intensa attività pastorale. Dopo un pellegrinaggio a Nuestra Señora de la Providencia, Patrona di Portorico, ha sostenuto sessioni di lavoro con i componenti dei Consigli Regionali a San Juan, e ha ricevuto moltissime persone sia alla capitale sia a Ponce, seconda città del Paese. Le riunioni più numerose sono state ospitate in sale pubbliche, come il Centro de Bellas Artes (San Juan) e il Teatro La Perla (Ponce).

Il 22 gennaio, Mons. Alvaro del Portillo ha ricevuto un folto gruppo di sacerdoti e seminaristi di diverse diocesi, assidui frequentatori dei mezzi di formazione spirituale e teologica offerti dalla Società Sacerdotale della Santa Croce. Nei giorni seguenti si è incontrato anche con studenti e studentesse liceali e universitari.

Nel corso del suo soggiorno a Portorico, il Prelato dell'Opus Dei ha avuto colloqui con il Cardinale Luis Aponte Martínez, Arcivescovo di San Juan, con il Vescovo di Ponce e Presidente della Conferenza Episcopale Portoricana, Mons. Juan F. Torres Oliver, e con il Vicepresidente della stessa Conferenza Episcopale, Mons. Ricardo Suriñach. Tutti e tre i Presuli hanno esternato al Prelato dell'Opus Dei riconoscenza per l'ampia semina di formazione cristiana operata da laici e sacerdoti della Prelatura nelle rispettive diocesi.

In Florida, dove è arrivato la sera del 24 gennaio, il Prelato dell'Opus Dei si è recato subito al Centro della Prelatura sito nella città di Delray Beach. In giornata ha incontrato l'Ordinario di West Palm Beach, Mons. Thomas Daily. L'indomani ha ricevuto più di quattrocento membri e Cooperatori dell'Opus Dei, convenuti anche da altri Paesi caraibici. La conversazione ha fatto perno sull'impegno quotidiano necessario per condurre un'intensa vita cristiana: Mons. Alvaro del Portillo ha ripetuto che non servono cristiani da week-end, ma cristiani full-time. Anche in Florida il Prelato ha intrattenuto diversi colloqui con membri della Prelatura e le loro famiglie.

Il 26 gennaio ha proseguito verso il Texas, che costituisce la più recente circoscrizione della Prelatura negli Stati Uniti. Ad accogliere il Prelato all'aeroporto di Houston c'erano il Vicario Regionale per il Texas e alcuni membri del Consiglio Regionale.

Come nelle altre tappe del suo viaggio pastorale, Mons. Alvaro del Portillo ha pregato nella cattedrale cittadina, dedicata al Cuore Sacratissimo di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria, e ha reso visita al Vescovo di Galveston-Houston, Mons. Joseph A. Fiorenza, il quale era accompagnato da Mons. Enrique San Pedro, Vescovo ausiliare.

Durante il soggiorno in Texas, il Prelato dell'Opus Dei ha officiato cerimonie liturgiche in diversi Centri dell'Opus Dei. Si è intrattenuto con gruppi di persone provenienti dalle diverse città del Texas in cui si svolgono attività di formazione: Houston, Austin, Dallas, San Antonio, El Paso. Gli incontri hanno avuto tutti luogo nella sede di opere apostoliche della Prelatura, tranne il più numeroso, celebrato nell'auditorium del Medical Center di Houston con la partecipazione di seicento persone circa.

Dal Texas a Città del Messico: una tappa pensata allo scopo precipuo di visitare la Madonna di Guadalupe nel famoso Santuario, per affidare al suo patrocinio, in quest'Anno Mariano, le necessità della Chiesa e del mondo, le intenzioni del Romano Pontefice, gli aneliti di santità e di apostolato di tutti i membri della Prelatura.

Mons. Alvaro del Portillo è arrivato nella capitale messicana il 29 gennaio; molte persone ricordavano la sua precedente visita, compiuta nel maggio 1983 per ringraziare la Madonna di Guadalupe dell'erezione dell'Opus Dei in Prelatura personale. Ha dedicato i giorni dal 30 gennaio all'1º febbraio a un triduo nella Villa di Guadalupe, trovando anche il tempo per incontrare numerosissime persone.

Infatti, l'ultimo giorno di gennaio, domenica, nei campi sportivi del Colegio Cedros, Mons. Alvaro del Portillo ha parlato a venticinquemila persone circa: membri della Prelatura, Cooperatori, amici. In altri incontri più ristretti, si è riunito con i componenti dei Consigli Regionali e con diversi gruppi di membri dell'Opera.

Il 1º febbraio, diverse migliaie di fedeli della Prelatura hanno accompagnato il Prelato a prendere congedo dalla Madonna di Guadalupe.

Il 2 febbraio, il Prelato dell'Opus Dei ha raggiunto in aereo Los Angeles, in California. Nel Golden State ha trascorso un'intera settimana.

La prima visita, il 3 febbraio, è stata alla storica Placita Church, per pregare davanti a Our Lady of the Angels in compagnia del Vicario Regionale per la California e di altri membri della Prelatura. L'indomani si è recato alla Mission San Fernando, allo scopo di pregare nel luogo dove il Santo Padre si era incontrato con i vescovi nordamericani nel corso del recente viaggio apostolico negli Stati Uniti. Poi il Prelato ha ricevuto singolarmente diverse famiglie e poi, nel Los Angeles Music Center, un gruppo più ampio di persone.

Il 5 febbraio è partito alla volta di San Francisco. Nel pomeriggio ha visitato la Mission Dolores. Da lì si è recato in pellegrinaggio alla St. Mary's Cathedral, dove ha invocato l'aiuto della Madonna per la ricristianizzazione degli Stati Uniti e degli altri Paesi specialmente bisognosi di una nuova evangelizzazione.

A San Francisco, sede del Consiglio Regionale dell'Opus Dei per la California, ha reso visita alle autorità ecclesiastiche locali e ha avuto riunioni con membri della Prelatura e molte altre persone. La più numerosa, con un migliaio di presenze, si è celebrata il pomeriggio del 7 febbraio in un locale del Palace of Fine Arts.

L'arrivo a Chicago, il 9 febbraio, ha segnato l'inizio della permanenza del Prelato nel Midwest, poi proseguita per una settimana. Il primo giorno si è riunito con i componenti dei Consigli della Delegazione di Chicago. Il 10 febbraio, a Sherlake Center e a North Ridge Prep, due scuole promosse da genitori, Mons. Alvaro del Portillo ha avuto incontri con folti gruppi di membri dell'Opus Dei.

I giorni 11 e 12 sono stati caratterizzati da brevi visite a Milwaukee e St. Louis, rispettivamente: due città in cui sorgono Centri dell'Opus Dei e nelle quali da tempo sono state inaugurate attività apostoliche della Prelatura. A Milwaukee Mons. Alvaro del Portillo si è incontrato con l'Arcivescovo, Mons. Rembert G. Weakland, il quale —come molti altri Presuli da lui visitati nel corso del viaggio— gli ha espresso gratitudine per l'apostolato svolto dai membri della Prelatura nella diocesi; si è poi riunito in un auditorium cittadino con diverse centinaia di persone, alle quali ha trasmesso —come negli altri luoghi visitati— la speciale benedizione del Papa che aveva espressamente affidato al Prelato questo incarico, prima che questi partisse da Roma.

L'indomani, a St. Louis, Mons. Alvaro del Portillo ha reso visita all'Arcivescovo della diocesi e Presidente della Conferenza Episcopale Nordamericana, Mons. John L. May, che l'ha invitato a pranzo in compagnia di alcuni dei suoi Vescovi ausiliari. Nel pomeriggio, il Prelato si è incontrato con parecchie persone convenute, nonostante l'inclemenza del tempo, dagli Stati del Kansas, del Missouri e dell'Illinois.

Sabato, 13 febbraio, Mons. del Portillo è partito alla volta di Shellbourne Conference Center, un Centro per convegni e attività spirituali situato nei pressi di Valparaiso (Indiana), dove ha avuto due incontri particolarmente numerosi con studenti delle Università del Midwest. Il Prelato ha incoraggiato i giovani a condurre una vita cristiana esigente, senza conformismi, e a svolgere tra i loro compagni un apostolato costante, senza falsi rispetti umani. Lo stesso giorno ha benedetto un'immagine della Madonna destinata ad essere collocata, in occasione del Anno Mariano, in un'edicola costruita nel Conference Center.

Domenica, 14 febbraio, ricorreva un nuovo anniversario della fondazione della Sezione femminile dell'Opus Dei e della Società Sacerdotale della Santa Croce. Per l'occasione, Mons. Alvaro del Portillo ha celebrato la Santa Messa al Lexington Institute, un'opera apostolica che sorge nell'area Sud di Chicago. Nel pomeriggio, oltre quattromila persone si sono riunite con lui in un auditorium sito a the Loop, nel cuore di Chicago. La giornata si è conclusa con un pellegrinaggio alla chiesa della Madonna degli Angeli, per ringraziare la Vergine in una data tutta speciale. In serata è stato ospite del Prelato Mons. John J. Myers, Vescovo Coadiutore di Peoria.
Il 15 febbraio, ultimo giorno del viaggio nel Midwest, il Prelato dell'Opus Dei ha reso visita al Cardinale Joseph L. Bernardin, Arcivescovo di Chicago, presso la residenza di questi. Si è poi diretto a Lexington Institute e a Midtown, due Centri della Prelatura dove si svolgono attività formative di grande incidenza sociale nella popolazione della zona Sud della grande metropoli americana, composta in gran parte da immigrati. Nel pomeriggio, a Northview University Center, Mons. del Portillo si è intrattenuto con un folto gruppo di sacerdoti su temi attinenti al ministero pastorale e alla vita sacerdotale. Nel corso della conversazione, il Prelato ha esortato i presenti a lavorare sempre in unità con l'Ordinario diocesano e a promuovere vocazioni per i seminari.

Esaurita la tappa pastorale nel Midwest, il Prelato dell'Opus Dei è partito, il giorno 16 febbraio, alla volta di Washington D.C. Subito si è recato in pellegrinaggio al National Shrine, Santuario mariano dedicato all'Immacolata Concezione. Ha quindi poi visitato l'Arcivescovo di Washington, Mons. Hickey, nella sua residenza.

Nei giorni successivi, il Prelato ha incontrato diversi gruppi di membri dell'Opus Dei. Il 17 febbraio, accogliendo un invito in tal senso, ha avuto un riunione con il Pro-Nunzio Apostolico, Mons. Pio Laghi, e con alcuni dei suoi collaboratori e ha pranzato con loro nella sede della Nunziatura. Nel pomeriggio si è intrattenuto con più di duemila persone nel Concert Hall del Kennedy Center. Nel dare notizia dell'incontro, diversi giornali della capitale nordamericana hanno riportato le parole di Mons. Alvaro del Portillo, mettendo anche in risalto la presenza di numerose coppie di giovani sposi accompagnati dai figli piccoli; per questi ultimi si è dovuto organizzare un servizio di baby-sitting.

Prima di lasciare Washington, il Prelato dell'Opus Dei si è recato a The Heights School, opera apostolica della Prelatura. A Tenley Study Center si è poi incontrato con i membri del Consiglio direttivo del Centro e con un folto gruppo di Cooperatori impegnati nella promozione di diverse opere educative. Infine, ha benedetto un'immagine della Madonna, che sarà collocata a The Heights in ricordo dell'Anno Mariano. Nella tarda serata del 18 febbraio è partito alla volta di New York.

Il soggiorno a New York è durato dal 19 al 23 febbraio. Come di consueto, la prima visita di Mons. Alvaro del Portillo è stata per la Madonna, questa volta nella cappella del Perpetuo Soccorso sita a Rye, nell'area Nord della città. Ha poi avuto riunioni con membri della Prelatura, con diversi gruppi di studenti universitari, con sacerdoti delle diocesi di New York, Newark, Brooklyn e Rockville Center (Long Island), e, infine, con duemila persone circa —membri dell'Opera, Cooperatori e amici— nell'aula magna del Lehman College.
Martedì 23 febbraio si è recato a Boston, dove ha soggiornato fino al 27. Anche nel Massachusetts ha svolto un intenso programma: incontri con fedeli della Prelatura e con altre persone, celebrazione della Messa e predicazione in diversi Centri, visite a malati...

Proprio a Boston Mons. Alvaro del Portillo ha potuto visitare una giovane donna della Prelatura, da diversi anni completamente paralizzata. E' stato un momento molto commovente per i genitori della ragazza e per le persone della Prelatura che si prendono cura di lei. L'esempio e l'iniziativa di queste donne ha dato vita, con l'aiuto dell'arcidiocesi, a un servizio volontario per l'assistenza di malati inguaribili in diversi ospedali. A Boston, Mons. Alvaro del Portillo ha pregato anche presso la tomba del Rev. Joseph Múzquiz, una delle persone che, sul finire degli anni 40, si recarono negli Stati Uniti per inaugurarvi le attività apostoliche dell'Opus Dei.

Il 25 febbraio il Prelato e il suo Vicario Generale, Mons. Javier Echevarría, sono stati invitati a cena dal Cardinale Bernard F. Law, presso la residenza arcivescovile. Sono intervenuti anche alcuni Vescovi ausiliari di Boston. Il Cardinale ha colto l'occasione per esprimere il proprio affetto verso l'Opus Dei, già esternato pubblicamente in diverse occasioni e nato quando, studente a Harvard, aveva avuto modo di partecipare alle attività di formazione spirituale dell'Opus Dei.

A Bayridge Residence e a Elmbrook Study Center, due Centri universitari vicini al campus di Harvard, Mons. Alvaro del Portillo si è intrattenuto con numerosi studenti, il 24 e 25 febbraio. Il giorno 26, nell'auditorium di Lowell, ha incontrato più di duemila persone. In riunioni più ristrette a Chesnut Hill e a Cedarwood, Mons. Alvaro del Portillo ha esortato i membri della Prelatura a incrementare l'apostolato personale e le iniziative appropriate a sovvenire alle molteplici necessità spirituali della società nordamericana.

La tappa canadese del viaggio ha avuto inizio a Montreal, il 27 febbraio, e si è conclusa a Toronto il 7 marzo.

Fin dal primo giorno il Prelato dell'Opus Dei si è incontrato con fedeli della Prelatura, nella sede dei Centri La Roncaille e Riverview.

Il 28 febbraio, domenica, dopo aver celebrato la Santa Messa a La Roncaille, ha incontrato un centinaio di persone, membri di gruppi promotori di attività apostoliche a Montreal, Quebec, Ottawa e Toronto. Il pomeriggio, nell'aula magna dell'Università di Montreal, nel corso di un lungo colloquio, ha esortato i presenti, più di duemila persone, a vivere con fedeltà gli impegni battesimali nella vita ordinaria e a darsi da fare per collaborare alla ricristianizzazione del Paese.

Il giorno dopo, Mons. del Portillo si è recato in visita all'Oratoire Saint-Joseph per onorare il Patrono della città e del Canada e lucrare l'indulgenza plenaria dell'Anno Mariano. Ha poi ricevuto un gruppo di sacerdoti di diverse diocesi. All'incontro ha partecipato Mons. Jean-Claude Turcotte, Vescovo ausiliare di Montreal. In serata, il Prelato dell'Opus Dei ha reso visita all'Arcivescovo, Mons. Paul Grégoire, con il quale ha sostenuto un ampio colloquio. Un'altra visita è stata riservata al Cardinale Paul-Emile Léger, Arcivescovo dimissionario di Montreal, il quale negli anni 50 aveva chiesto che si iniziassero le attività apostoliche dell'Opus Dei nella sua diocesi. Il Cardinale si è detto lieto per il passo allora compiuto, e si è rallegrato per l'incremento del numero di fedeli e delle attività apostoliche della Prelatura, verificatosi nel frattempo nella diocesi.

Mercoledì, 2 febbraio, non potendo raggiungere Ottawa per salutare il Pro-Nunzio Apostolico in Canada, Mons. Alvaro del Portillo ha parlato con lui per telefono. Dopo una riunione di lavoro con i componenti dei Consigli Regionali della Prelatura è partito in automobile alla volta di Quebec. Nel tragitto ha sostato in preghiera presso il Santuario di Notre-Dame-du-Cap, visitato da Giovanni Paolo II nel corso del viaggio apostolico del 1984.

A Quebec, il Prelato dell'Opus Dei è stato ricevuto dal Sindaco, On. Jean Pelletier, nel salone d'onore del Comune. Nel suo indirizzo di saluto, dopo aver manifestato apprezzamento per le attività spirituali promosse dalla Prelatura, il Sindaco ha chiesto a Mons. Alvaro del Portillo di apporre la sua firma nel Libro d'Oro della città. Il Prelato ha risposto ringraziando della cordiale accoglienza e ha ricordato le origini cristiane di Quebec.

Il 3 marzo, al termine della celebrazione eucaristica presso il Centre Culturel Trimar, Mons. Alvaro del Portillo ha reso visita al Cardinale Louis-Albert Vachon, Arcivescovo di Quebec e Primate del Canada.

Nel pomeriggio, dopo aver pregato nella cattedrale ed essersi recato in pellegrinaggio alla Basilica di Saint-Anne-de-Beaupré, Mons. Alvaro del Portillo si è incontrato con cinquecento persone circa nel teatro dell'Università di Laval. Prendendo spunto dalle parole pronunciate da Giovanni Paolo II nella stessa città, il Prelato ha incoraggiato i presenti a riscoprire le radici cristiane della loro terra, a lottare contro l'edonismo senza cedere alle tentazioni dell'ambiente materialista e a ricorrere con fiducia alla protezione della Madonna.

Anche a Quebec Mons. del Portillo ha ricevuto gruppi più ristretti di membri dell'Opus Dei, al Centre Culturel Trimar e in una casa per convegni e ritiri spirituali che sorge nei pressi della città.

Ultima tappa del viaggio pastorale del Prelato dell'Opus Dei in Canada è stata Toronto. Giunto nel pomeriggio di sabato 5 marzo, Mons. del Portillo ha sostenuto ancora una volta diverse riunioni, a Ullerston Study Center e a Lancemore, e ha benedetto il terreno su cui verrà costruita una Residenza universitaria internazionale.

Poiché il Cardinale G. Emmett Carter, Arcivescovo di Toronto, si trovava in quei giorni a Roma, Mons. del Portillo gli ha scritto una lettera di saluto, congratulandosi tra l'altro con il Porporato per un recente intervento pubblico in favore della vita del nascituro.
Nel pomeriggio del 6 marzo, il Prelato ha avuto un lungo incontro con fedeli e Cooperatori dell'Opus Dei a The Old Mill: hanno partecipato mille persone circa. Diverse di loro erano convenute a Toronto da Vancouver, Winnipeg, Edmonton e Calgary, città delle provincie occidentali del Canada.

Lunedì 7 marzo, dopo aver celebrato la Santa Messa a Lancemore Center, il Prelato dell'Opus Dei è ripartito alla volta degli Stati Uniti.

A mezzogiorno del 7 marzo Mons. Alvaro del Portillo è arrivato a Pittsburgh (Pennsylvania). Poche ore più tardi, faceva visita al Vescovo della diocesi, Mons. Donald W. Wuerl, cui è legato da antica amicizia. Nel pomeriggio si è incontrato con membri della Prelatura a Oakland Center, e da lì si è diretto alla Hall di riunione di un noto club sportivo della città, dove era atteso da diverse centinaia di persone. Prendendo spunto del carattere prettamente industriale di Pittsburgh —nota come the Iron City—, ha invitato i presenti a forgiare l'anima per darle la forza dell'acciaio, diventando robusti punti d'appoggio in vista della ricristianizzazione della società che tanto sta a cuore al Romano Pontefice.

L'8 marzo, di ritorno a New York, il Prelato ha fatto brevemente tappa a Newark, nello Stato di New Jersey, dove ha reso visita alla Madonna nella cattedrale e si è intrattenuto a colloquio con membri della Prelatura a Southmont Center. A Newark sarebbe ritornato due giorni dopo, invitato a colazione dall'Arcivescovo Mons. Theodore McCarrick e dai suoi Vescovi ausiliari.

Gli ultimi giorni in America di Mons. Alvaro del Portillo sono trascorsi in sessioni di lavoro con i Consigli Regionali della Prelatura negli Stati Uniti, in riunioni con membri e Cooperatori dell'Opus Dei e con le loro famiglie. Uno dei gruppi ricevuti comprendeva persone di quattro generazioni: dal bisnonno, di 98 anni, fino all'ultimo dei pronipoti. Il Cardinale John J. O'Connor, Arcivescovo di New York, ha ricevuto Mons. del Portillo esprimendogli apprezzamento per l'apostolato svolto dai membri della Prelatura nella sua arcidiocesi: un'opera che ha definito "ardua ma molto necessaria".

Alle sei del pomeriggio dell'11 marzo, giorno del suo compleanno, Mons. Alvaro del Portillo prendeva l'aereo per Roma. Finiva così un viaggio pastorale della durata di due mesi, in cui il Prelato dell'Opus Dei ha soggiornato in ventitré diverse città e si è incontrato con diverse migliaia di persone, spronandole a cercare la santità nelle realtà terrene e ravvivandone l'impegno apostolico al servizio della Chiesa e delle anime.

Romana, Nº 6, Gennaio-Giugno 1988, p. 90-97.