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VII Simposio San Josemaría: Nuovi scenari di libertà: i cristiani nel XXI secolo

Dal 21 al 22 novembre si è svolta a Jaén (Spagna) la settima edizione del Simposio Internazionale San Josemaría. Più di 500 persone, provenienti da nove Paesi, hanno riflettuto, alla luce degli insegnamenti di san Josemaría, intorno all’influenza dei cambiamenti sociali sulla creazione di “nuovi scenari di libertà”.

La conferenza inaugurale, “Cristianesimo e valori della cittadinanza”, è stata pronunciata da José Luis Requero, magistrato di Cassazione. Fra gli altri conferenzieri del congresso, ricordiamo il Rev. José Luis González Gullón, dottore in Teologia, ricercatore del Centro di Documentazione e Studi Josemaría Escrivá de Balaguer (Università di Navarra); il direttore cinematografico Pablo Moreno; Carmina García Valdés, ex direttrice generale della Fondazione Red Madre; Jack Valero, direttore di Catholic Voices; il medico del Club Atlético di Madrid, José María Villalón, e il medico promotore di iniziative europee in Africa, Ángel Tallón.

Il vicario generale del vescovado di Jaén, il Rev. Francisco Juan Martínez Rojas, ha pronunciato l’ultima conferenza dal titolo “Santità e vita quotidiana nel messaggio di san Josemaría”. L’incontro è stato chiuso dal vescovo di Jaén, Mons. Ramón del Hoyo.

In ricordo del 40°
anniversario
della visita
di san Josemaría
a Cañete (Perù)

La località di Cañete (Perù) ha ricordato il 40° anniversario della visita di san Josemaría a queste terre, il 13-VII-1974. Per tale motivo, Mons. Ricardo García, vescovo della prelatura di Cañete e Yauyos, ha celebrato una Messa solenne nel santuario Madre del Bell’Amore di San Vicente. Successivamente, una immagine di san Josemaría è stata portata in processione dal tempio fino alla sede del Municipio. La cerimonia è avvenuta alla presenza di autorità, studenti e volontari stranieri che nella località promuovono programmi di sviluppo.

Il sindaco, María Montoya, ha ricordato che san Josemaría ha lasciato grandi insegnamenti validi per la formazione spirituale e umana in queste terre e ha dato impulso a una serie di attività di promozione sociale, come Condoray e Valle Grande, favorendo lo sviluppo della provincia che è andato a beneficio di migliaia di persone dotate di scarse risorse. Ha poi messo in rilievo che il fondatore dell’Opus Dei, con i suoi insegnamenti e il suo esempio, ha stimolato nello stesso tempo centinaia di sacerdoti della prelatura di Yauyos a dedicare generosamente la loro vita al servizio degli abitanti dell’intera provincia e a realizzare un’attività pastorale che, con il passare del tempo, ha lasciato tracce profonde nella vita delle famiglie di Cañete.

La Santa Sede ha affidato la prelatura territoriale di Yauyos all’Opus Dei il 2-X-1957.
Devozione
nel mondo

Romana, Nº 59, Luglio-Dicembre 2014, p. 342.

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