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Congresso a Quito (Ecuador)

Martedì 11 marzo, nell’auditorio della scuola Los Pinos (Quito, Ecuador), più di quattrocento persone sono intervenute per partecipare a un congresso in occasione del centenario della nascita di Mons. Álvaro del Portillo.
L’evento si è aperto con la proiezione del documentario “Saxum. Ricordi di Monsignor Álvaro del Portillo”. Poi Mons. Antonio Arregui, arcivescovo di Guayaquil, ha pronunciato una conferenza sul ruolo svolto da Mons. del Portillo nel Concilio Vaticano II. «La Santa Sede – ha affermato Mons. Arregui – si è accorta ben presto del valore intellettuale di quel sacerdote, per cui lo invitarono a partecipare a varie commissioni preparatorie del Concilio Vaticano II, al quale fu presente in seguito in veste di perito. Il suo amore al sacerdozio è dimostrato dall’impegno profuso nell’elaborazione del decreto Presbyterorum ordinis».

D’altra parte, Mons. Arregui ha presentato il primo successore di san Josemaría come uno “strumento dello Spirito Santo” per far sì che alcuni aspetti essenziali relativi alla santificazione della vita ordinaria fossero accolti dal magistero conciliare. L'oratore ha riferito anche alcuni aneddoti e ricordi personali.

Alla conferenza dell’arcivescovo di Guayaquil hanno fatto seguito cinque testimonianze di persone che, in diverse circostanze della loro vita, hanno conosciuto il venerabile Álvaro del Portillo. Questi ricordi hanno messo a fuoco la statura soprannaturale e umana del futuro beato. Alla fine è stata proiettata una intervista al sacerdote Javier Medina Bayo, autore della biografia Álvaro del Portillo - Un uomo fedele.

Romana, Nº 58, Gennaio-Giugno 2014, p. 127.