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SU SAN JOSEMARÍA ESCRIVÁ

Celebrazioni
eucaristiche
nella festa
di San Josemaría

Il 26 giugno, giorno della memoria liturgica di San Josemaría, Mons. Javier Echevarría ha celebrato la Santa Messa nella Basilica di Sant’Eugenio a Roma. Come gli altri anni, riproduciamo l’omelia da lui pronunciata durante la celebrazione eucaristica. Tante altre Messe sono state celebrate intorno a questa data in molte altre città di tutto il mondo. A Parigi, per esempio, ce n’è stata una giovedì 20 giugno nella cattedrale di Notre-Dame, celebrata dal Vescovo ausiliare, Mons. Éric de Moulins-Beaufort, il quale, durante l’omelia, ha spiegato che il mistero di Notre-Dame è ancora vivo e attrae le moltitudini perché si è trattato di una costruzione mossa dalla fede, una fede che ancora oggi continua a risplendere. Nell’Anno della fede, ha invitato i fedeli a maturare in questa virtù per ottenere da Dio una fede come quella di San Josemaría. Alla fine della cerimonia i fedeli, che riempivano la cattedrale, hanno potuto venerare la Santa Corona di spine, una reliquia della Passione del Signore lì custodita.

Devozione
nel mondo
Australia

In occasione del cinquantenario dell’inizio dell’attività apostolica dell’Opus Dei in Australia, l’11 maggio ha avuto luogo a Sydney il congresso “Da 50 anni viviamo il messaggio di San Josemaría Escrivá”. Fra gli altri oratori, è intervenuto anche l’Arcivescovo, Cardinale George Pell, che si è dichiarato convinto che i documenti del Concilio Vaticano II, specialmente quelli che si riferiscono al laicato, abbiano ricevuto l’influenza dello spirito dell’Opus Dei. “Per ispirazione divina, San Josemaría vide questo messaggio alcuni decenni prima del Concilio ed è stato considerato da molti un precursore di questi insegnamenti del Concilio”. Ha aggiunto che gli insegnamenti di San Josemaría aiutano molti fedeli comuni “a scoprire la forza redentrice della fede e la sua capacità di trasformare il mondo”. Ha parlato anche la signora Suzanne Twyford, una delle prime componenti della Pared Foundation, che ha dato origine a Sydney a diverse scuole, tra le quali Tangara School for Girls. Durante il Congresso è stato proiettato un nuovo video nel quale vari fedeli della Prelatura testimoniano come la loro fede, la loro vita familiare, sociale e lavorativa, siano state arricchite dal messaggio di San Josemaría. Tra queste persone ci sono uno chef, una insegnante, un medico, un avvocato e sua moglie, un manager di marketing, ecc., fra l’altro provenienti da differenti culture: la cinese, la libanese e l’uruguayana.

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Spagna

Il 26-VI-2012, alla fine della Messa di San Josemaría nella parrocchia di Canals (Valencia), il parroco comunicò al direttore del club giovanile Escora la sua intenzione di collocare un quadro di San Josemaría in una cappella laterale, che è presieduta da una scultura di San Giuseppe e dove c’è anche un dipinto della Madonna dei Derelitti. Disse anche che, grazie a Escora, che recentemente ha compiuto 50 anni, molti parrocchiani di Canals vivono la spiritualità del Santo e gli sono devoti. Aggiunse poi che il successivo 6 ottobre, decimo anniversario della canonizzazione di San Josemaría, gli sembrava un’ottima data per benedire e collocare il quadro. L’incarico di dipingerlo venne affidato a José Manuel Pozo Serrano. Per una serie di ragioni non è stato possibile portare a termine l’opera prima di novembre, per cui il parroco ha deciso che la cerimonia di benedizione e collocazione avrebbe avuto luogo durante la Messa Solenne del giorno dell’Immacolata Concezione 2012.
Il Consiglio della parrocchia di Santiago el Real di Logroño ha comunicato, nel bollettino parrocchiale del 18-XI-2012, che uno degli antichi altari laterali della chiesa sarà dedicato a San Josemaría. Nella corrispondente cappella sarà collocato, come pala d’altare, un quadro del Santo, opera della pittrice suor Isabel Guerra.

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Honduras

Da quando nei numeri 52 e 53 di Romana è apparso lo studio “San Josemaría, maestro del perdono”, un gruppo di giovani professionisti dell’Honduras ha deciso di diffondere l’insegnamento del Fondatore dell’Opus Dei in questo campo. Dopo alcuni mesi di preparazione, sono riusciti a portare l’autore dell’articolo, Jaime Cárdenas, a Tegucigalpa e a San Pedro Sula (Honduras) nella prima settimana di dicembre del 2012, in occasione del lancio nel Paese della Novena della Famiglia a San Josemaría, di Francisco Faus.
Jaime Cárdenas è stato intervistato in un programma televisivo e dal quotidiano El Heraldo. Parlando degli insegnamenti del Fondatore dell’Opus Dei sul perdono e l’amore agli altri, Cárdenas ha sottolineato l’importanza di considerare ogni persona come figlio di Dio, come “essere portatore di un nucleo di dignità che neppure il peccato può cancellare”. Alla domanda: “Come s’impara a perdonare?”, l’oratore ha fatto una riflessione sulla carità come sorgente di perdono: “Sarebbe più esatto dire che bisogna imparare a voler bene, ad amare: amare Dio e, attraverso lui, amare il prossimo, anche quando offende. Se non si ama, non si perdona”.
In seguito ha pronunciato una conferenza a Tegucigalpa davanti a circa 600 persone. La replica si è avuta nella città di San Pedro Sula, dove erano presenti più di 500 persone. L’oggetto della conferenza, il lancio della Novena della Famiglia a San Josemaría, ha permesso a Cárdenas di mettere in evidenza il ruolo della famiglia come luogo dove s’impara a perdonare e a conoscere i meandri delle relazioni umane, perché è il nucleo degli atti di gratitudine e la prima palestra dell’affabilità, dell’umiltà, della comprensione e della carità.

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Italia

L’8 maggio, nella cappella dell’Università di Parma, è stata collocata una campana di bronzo, che è stata benedetta da Mons. Enrico Solmi, accompagnato dal cappellano dell’Università, il Rev. Umberto Cocconi. Si tratta di una campana dedicata alla Madonna. Sulla superficie si notano i rilievi della Medaglia Miracolosa e di tre Santi: San Pier Damiani, San Tommaso Apostolo e San Josemaría. La campana pesa un quintale, ha una circonferenza di 54 cm ed emette la nota ‘re’.
Durante il mese di aprile, inoltre, un quadro del Fondatore dell’Opus Dei è stato situato in una cappella della chiesa di Santa Maria degli Angeli a Napoli, mentre nell’isola di Ischia gli hanno dedicato un belvedere; infine, una piazza gli è stata intitolata ad Alcamo, una località della Sicilia in provincia di Trapani.

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Romania

Il 26 giugno ha avuto luogo la cerimonia di benedizione di una statua di San Josemaría nella parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù a Bucarest. L’Arcivescovo, Mons. Ioan Robu, ha benedetto l’immagine che è stata realizzata in pietra dallo scultore Etsuro Sotoo, un artista giapponese che lavora nella Basilica della Sagrada Familia a Barcellona. Nella stessa chiesa di Santa Teresa si è celebrata negli ultimi anni la Santa Messa in occasione della memoria liturgica di San Josemaría. La statua è stata regalata da un fedele che in tal modo ha voluto ringraziare Dio dell’aiuto ricevuto attraverso il Fondatore dell’Opus Dei ed è stata collocata nel giardino della parrocchia, un luogo che è vicino alla chiesa, ma anche al cimitero e a una scuola.

Colloqui
visto
dai giornalisti

Il 29 gennaio ha avuto luogo a Madrid una presentazione dell’edizione critico-storica di Colloqui con Monsignor Escrivá, libro pubblicato per la prima volta nel 1968 e composto da una omelia e sette interviste concesse dal Fondatore dell’Opus Dei a Le Figaro, The New York Times, Time, L’Osservatore della Domenica e a tre riviste spagnole (Telva, Gaceta Universitaria e Palabra). In totale, sono state pubblicate, fino a oggi, 350.000 copie del libro in una decina di lingue. L’edizione critico-storica ha visto la luce presso le Edizioni Rialp nell’estate del 2012.
La presentazione di questa edizione ha riunito più di 30 giornalisti di ben nota fama professionale, che hanno partecipato, per mezzo di testimonianze precedentemente filmate, a una tavola rotonda virtuale su “Comunicazione e futuro”, oltre che sulla figura di San Josemaría, nella sede dell’Università di Navarra a Madrid. La seduta è stata organizzata dalla Facoltà di Comunicazione dell’Università di Navarra, con la collaborazione dell’Ufficio Informazioni dell’Opus Dei e delle Edizioni Rialp.
Oltre alla “tavola rotonda virtuale” vi sono state varie testimonianze dirette. Il Rev. José Luis Illanes, direttore dell’edizione del volume, ha ricordato brevemente la genesi del progetto e ha spiegato che “l’obiettivo di quest’analisi accademica, che fa parte dell’edizione delle opere complete di San Josemaría Escrivá, è quello di offrire un quadro culturale ed ecclesiologico che permetta di comprendere con maggiore profondità il contenuto delle interviste”.
Ha moderato gli interventi la giornalista Pilar Urbano, che ha dato successivamente la parola agli esperti chiamati a intervenire, che erano, in ordine alfabetico: José Apezarena, Javier Bardají, Thomas Burns Marañón, Pilar Cambra, Manuel Campo Vidal, Juan Pablo Colmenarejo, Jorge del Corral, Gonzalo del Prado, Gustavo Entrala, Iñaki Gabilondo, Andrés Garrigó, Ana Gil, Elsa González, Noelia Gorbea, Mónica Herrero, Luis Infante, José María Irujo, Juan Kindelán, Fernando Lázaro, Miguel Ángel Liso, Esteban López Escobar, Joaquín Luna, Jesús Martínez de Rioja, Mercedes Montero, Martín Mucha, Joaquín Navarro Valls, Covadonga O’Shea, Ramón Pérez Maura, Ramón Pi, Pedro J. Ramírez, Helena Resano, Carmen Rigalt, Arturo San Agustín, Alfonso Sánchez-Tabernero, Manuel Ventero, Germán Yanke e Juan Yeregui.
Tutti gli interventi si trovano in internet, nel blog conversacionescon.es.

I giovani
in dialogo con
San Josemaría

I giovani protagonisti dei video brevi sulla fede, che sono stati diffusi attraverso la pagina web dell’Opus Dei in occasione dell’Anno della fede, compaiono ora in un unico documentario dal titolo: “La fede a 20 anni”. Nel documentario si mostrano alcune scene della predicazione di San Josemaría, in parte inedite, che aiutano a dare il giusto rilievo al desiderio di questi giovani di condurre una vita impregnata di valori cristiani. In 27 minuti i giovani, provenienti da Parigi, Londra, Barcellona, Roma, Chicago, New York e Buenos Aires, spiegano come vivono la loro fede oggi e perché lo fanno. Affrontano argomenti come la presenza di Dio nella vita quotidiana, la preghiera, lo studio, l’apostolato, la preoccupazione per i bisognosi, il divertimento, la Messa, la Confessione, la donazione a Dio, l’importanza della formazione e il senso cristiano del periodo di fidanzamento.
Il documentario, che è stato donato a Papa Francesco durante la prima Udienza generale del suo pontificato, è stato diretto da Juan Martín Ezratty, dell’argentina Dígito Identidad, ed è prodotto dall’Associazione ISCOM di Roma.

Studia et
Documenta n. 7

È uscito il settimo numero di Studia et Documenta, la rivista annuale dell’Istituto Storico San Josemaría Escrivá de Balaguer, contenente ulteriori studi sulla storia dell’Opus Dei e la pubblicazione di alcune fonti inedite.
Uno degli articoli che svela nuovi particolari è quello dedicato a un viaggio compiuto in Spagna nel 1954 dal Cardinale Roncalli, ora Beato Giovanni XXIII, durante il quale fu accolto in due residenze di studenti universitari, opere di apostolato corporativo dell’Opus Dei, a Santiago de Compostela e a Saragozza. Utilizzando fonti di prima mano, Alfredo Méndiz rende conto dell’impressione positiva che trasse Roncalli da questa esperienza e conclude con una breve nota sui successivi rapporti di Papa Giovanni XXIII con Josemaría Escrivá de Balaguer.
Il quaderno monografico con cui si apre la rivista affronta diversi aspetti del ministero sacerdotale del Fondatore dell’Opus Dei negli anni ’30 e ’40. Il primo intervento, dovuto a Gloria Toranzo, riguarda gli inizi dell’Opus Dei tra le donne. Joaquín Herrera Dávila è l’autore del secondo articolo, che descrive dettagliatamente il primo viaggio di San Josemaría in Andalusia nell’aprile del 1938. Constantino Ánchel è l’autore di uno studio su centodiciassette attività di predicazione di San Josemaría datate tra il 1938 e il 1946.
Altri studi di questo volume riguardano il periodo giovanile del Santo, quando studiava nelle Scuole Pie di Barbastro (1908-1915); i tre viaggi del Fondatore dell’Opus Dei in Austria tra il 1949 e il 1955; la fase iniziale del Collegio Romano di Santa Maria nel 1953 e l’attività di integrazione sociale portata avanti nella Scuola Alberghiera Zunil (Guatemala) grazie al messaggio di San Josemaría.
La sezione dedicata ai documenti inediti comprende due articoli. Il primo lo si deve a José Luis González-Gullón: si mostrano alcuni appunti presi nel 1934 da Ricardo Fernández Vallespín, direttore dell’Accademia DYA, sede del primo centro dell’Opus Dei, nei quali si riflettono l’ambiente sereno di lavoro e amicizia che vi si respirava, in una Spagna allora politicamente e socialmente agitata, e l’attività pastorale di Escrivá de Balaguer. L’altro articolo, di Francisca Colomer, presenta una inedita relazione dell’Arcivescovo di Valencia sull’Opus Dei diretta nel 1941 al Nunzio in Spagna.
Inoltre, la sezione “Notiziario” include una informazione completa sullo stato dei sedici processi di canonizzazione di persone dell’Opus Dei attualmente in corso. Nella sezione bibliografica, infine, vi sono le recensioni di un insieme di ventidue pubblicazioni selezionate fra i libri più recenti collegati con San Josemaría e l’Opus Dei, e un nuovo paragrafo dell’elenco bibliografico sistematico che la rivista ha cominciato a pubblicare fin dal primo numero.
Con questo volume avviene un cambio alla testa della rivista: José Luis Illanes, finora direttore di Studia et Documenta, cede l’incarico, dopo dieci anni, a Carlo Pioppi, che ha lavorato accanto a lui sin dal primo momento come vicedirettore. Il prof. Pioppi insegna Storia della Chiesa presso la Pontificia Università della Santa Croce a Roma.

Le chiavi
teologiche
dell’insegnamento
del Fondatore
dell’Opus Dei

È stato pubblicato il terzo volume dello studio di teologia spirituale Vida cotidiana y santidad en la enseñanza de San Josemaría. In totale quest’opera, edita da Rialp, supera le 1.800 pagine e costituisce la prima esposizione teologica completa del messaggio spirituale del Fondatore dell’Opus Dei.
Gli autori, Ernst Burkhart e Javier López Díaz, professori di Teologia a Roma, hanno potuto avvalersi di tutti gli scritti di San Josemaría, sia di quelli pubblicati, sia dei tanti ancora inediti. Il loro studio mette in evidenza un panorama di santità e di apostolato e un ideale di trasformazione del mondo finora poco conosciuti.
I due volumi precedenti hanno visto la luce nel 2010 e nel 2011. Nel primo il lettore trova un percorso storico sulla vocazione e la missione dei laici, e tre capitoli sulla finalità ultima della vita cristiana sintetizzata così: la gloria di Dio, il regno di Cristo, l’edificazione della Chiesa tramite la santificazione e l’apostolato.
I temi del secondo volume non sono meno centrali: la filiazione divina soprannaturale, la libertà dei figli di Dio, l’amore e le altre virtù teologali e umane dei figli di Dio. L’insieme di questi temi compone un’immagine del cristiano come “un altro Cristo”, o meglio ancora, secondo un’espressione di San Josemaría, “lo stesso Cristo”, perché ogni cristiano deve affermare con San Paolo: “Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20).
Il terzo e ultimo volume, ora pubblicato, affronta prima di tutto la santificazione del lavoro professionale e della vita familiare e sociale; dopo, la lotta per la santità e, per finire, i mezzi di santificazione e di apostolato. Il volume si conclude con un epilogo sulla “unità di vita”, una espressione tipica di San Josemaría nella quale gli autori ravvisano il condensato del suo insegnamento. Come affermava il Fondatore dell’Opus Dei, “il cielo e la terra, figli miei, sembra che si uniscano laggiù, sulla linea dell’orizzonte. E invece no, è nei vostri cuori che si fondono davvero, quando vivete santamente la vita ordinaria...” (Omelia 8-X-1967, in Colloqui, n. 116).

Altre novità
editoriali

Opere di San Josemaría

Put, Sofia (Bulgaria), Fundación Communitas, 2013, 4ª ed. bulgara di Cammino.
Cesta, Praga (Cecoslovacchia), Paulinky, 2013, 4ª ed. ceca di Cammino.
Camino, Città del Messico (Messico), MiNos Tercer Milenio, 2013, 59ª ed. messicana di Cammino.
Bruzda, Poznań (Polonia), Swiety Wojciech, 2013, 8ª ed. polacca di Solco.
Santo Rosario, Santiago de Compostela (Spagna), Follas Novas, 2013, 1ª ed. galiziana.
Sviatata Broenitsa, Sofia (Bulgaria), Fundación Communitas, 2013, 1ª ed. bulgara di Santo Rosario.
Christus komt langs, Amsterdam-Utrecht (Olanda), De Boog, 2013, 2ª ed. olandese di È Gesù che passa.
Jalan Salib, Jakarta (Indonesia), Obor, 2012, 1ª ed. indonesiana di Via Crucis.
Via Crucis, Lima (Perù), Infobrax, 2013, 1ª ed. peruviana.
Via Crucis, Città del Messico (Messico), MiNos Tercer Milenio, 2013, 25ª ed. messicana.

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Opere su San Josemaría
Nuria Torrell Ibáñez, San Josemaría: abriendo los caminos divinos de la tierra, Madrid, Palabra, 2013, 1ª ed.
Salvador Bernal, Mons. Josemaría Escrivá de Balaguer. Însemnari despre viata fondatorului Opus Dei, Iasi, Presa Buna, 2013, 1ª ed. romena.
Eleuterio Fernández Guzmán, Novenas a San Josemaría Escrivá de Balaguer, Madrid, Edibesa, 2013, 1ª ed. spagnola.

Romana, Nº 56, Gennaio-Giugno 2013, p. 102-109.