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In breve

Città
del Guatemala
(Guatemala)

Junkabal
compie 50 anni

“Junkabal”, che nella lingua maya-cakchiquel significa “il calore della casa”, nacque nel 1963 e ora compie 50 anni. Sorse per dare la possibilità di acquisire un’abilitazione professionale alle donne di Città del Guatemala che lavoravano nel Mercato Centrale vendendo frutta e verdura o si dedicavano alla raccolta della spazzatura. Le sei fondatrici – Olga de Mirón, Frances de Fischer, María Martha de Maegli, Márgara de Fischer, Conchita de Lara e Martha Novella – non lesinarono sforzi e riuscirono ad attrezzare una piccola casa nella zona 3 della città per impartire corsi di cucina, floricoltura e lavori con l’ago. Da allora 50.000 donne guatemalteche e le rispettive famiglie hanno tratto beneficio dai programmi di Junkabal, inserendosi nel mercato del lavoro del Paese o costituendo piccole aziende. Un momento fondamentale nell’evoluzione di Junkabal fu la costruzione, nel 1971, degli edifici che sostituirono la casetta iniziale, in un terreno donato dall’imprenditore Samuel Camhi. In questa sede oggi si svolgono sia i programmi di abilitazione professionale, sia quelli di una scuola che va dall’asilo-nido fino a un liceo tecnico. Il patronato, costituito per cercare i fondi per la costruzione dell’edificio, ha continuato a lavorare per poter distribuire borse di studio e sussidi agli studenti più bisognosi. Nel 1983 cominciò un programma di aiuto a donne di scarse risorse economiche. In tempi più recenti è iniziato il programma Eco-Creativas, che riunisce donne provenienti da comunità povere allo scopo di confezionare borse per signore e bigiotteria con materiali riciclati e di migliorare, col ricavato della loro vendita, l’economia familiare.

Kyoto (Giappone)
Ikumen-kai:
“workshop”
per padri giovani

Dal mese di maggio del 2012 Yoshida Student Center organizza il “Kyoto Ikumen-kai”, un “workshop” mensile sull’educazione dei figli rivolto a padri giovani. “Ikumen” è una parola inserita da poco nel dizionario giapponese e si usa per indicare i padri giovani che esercitano un ruolo sempre più attivo nella formazione dei loro figli, al contrario di quello che di solito accadeva nel passato, quando erano le madri che si dedicavano principalmente al compito di educare i figli. Coordinano gli incontri lo scrittore e pedagogista Toshimi Nakai, autore di numerosi libri e articoli sull’educazione, e il dottor Shoji Tateishi, medico e direttore di una clinica pediatrica. I partecipanti provengono da Kyoto e da altre città vicine. In ogni incontro il dottor Tateishi tratta un tema pratico – l’uso della televisione, le relazioni coniugali, la formazione nell’affettività, ecc. –; segue poi uno scambio di esperienze tra i partecipanti. Il dottor Tateishi utilizza spesso alcuni insegnamenti di San Josemaría riguardanti la famiglia: i genitori quali protagonisti dell’educazione dei figli, l’equilibrio tra libertà e responsabilità come pilastri dell’attività educativa... Commenta il professor Nakai: “Sono sempre più numerosi in Giappone i padri che si rendono conto di dover dedicare tempo ed energie all’educazione dei figli perché riconoscono che questa è la maniera migliore per sostenere la propria famiglia; inoltre considerano questa la via per raggiungere la propria auto-realizzazione”. Dato il carattere innovativo dell’iniziativa, il “Kyoto Ikumen-kai” ha fatto notizia su diversi giornali della città.

Ettal (Germania)
Incontro
sacerdotale
di “Fasching”

Ogni anno, durante le vacanze di “Fasching” (i giorni di carnevale), ha luogo un incontro per sacerdoti a Ettal, una piccola località delle Alpi bavaresi, a metà strada fra Monaco e Innsbruck. Quest’anno ha avuto luogo tra il 10 e il 12 febbraio. Hanno partecipato sacerdoti provenienti da diversi paesi della Baviera, mentre alcuni erano austriaci. Come nelle edizioni precedenti, i sacerdoti hanno stretto amicizia fra loro, hanno condiviso esperienze, pregato insieme e approfondito la loro formazione. Gli argomenti delle conferenze non avevano soltanto lo scopo di illuminare le intelligenze, ma soprattutto quello di stimolare i destinatari sul piano apostolico, dando anche informazioni sulle iniziative di evangelizzazione di diversa natura che si svolgono nel mondo. Quest’anno il contenuto delle riunioni si è soffermato soprattutto sui mezzi di comunicazione sociale, un tema che è presente nell’attività pastorale con le modalità più diverse.

San José
(Costarica)

Forum sulla
Identità digitale

Durante la Settimana Santa del 2013 il Centro Universitario Miravalles ha organizzato un Forum di riflessione sull’Identità umana nel mondo digitale. Hanno partecipato venti universitari di Costarica, Nicaragua e Panama. Il primo relatore, il panamense Giancarlos Candanedo, ha fatto una riflessione sul contributo positivo che possono dare alcune reti sociali, facendo anche l’esempio del sito @Pontifex di Twitter. L’editorialista venezuelano Hermann Petzold ha aggiunto, poi, che vi saranno sempre dei critici delle reti sociali, ma che lì “non tutto è frivolo e si possono stabilire relazioni con persone di valore”. Uno dei rischi delle reti sociali consiste nel creare profili virtuali con caratteristiche false. Questo, secondo Petzold, dimostra la necessità di recuperare la coerenza tra l’ambito virtuale e l’ambito fisico: “La menzogna e la verità sono uguali sia offline che online”, ha concluso. Durante le varie sessioni sono state messe in evidenza alcune caratteristiche essenziali che deve avere ogni comunicazione e che riguardano anche il mondo digitale: veracità, opportunità, credibilità, coerenza e rispetto.

Sydney
(Australia)

“Home Traditions”

Nel mese di luglio del 2012 il Kenvale College – specializzato in amministrazione, turismo e ospitalità – ha dato inizio a “Home Traditions”, un corso di un anno sull’amministrazione domestica, che alla fine rilascia un diploma. Una delle alunne, Ginny Gonzaga, ha spiegato che “la stabilità di una società dipende dalla solidità delle famiglie che la compongono, una solidità che si costruisce nell’ambito del focolare domestico. Quando la direzione della casa e della famiglia perde la priorità, le ripercussioni sono evidenti: matrimonio che va in frantumi, problemi sociali quali la delinquenza giovanile, l’assuefazione alle droghe, il declino della salute mentale, ecc.”. Secondo la Gonzaga, con le attività che si svolgono in casa “si dà un grande contributo alla società, perché un ambito familiare ben condotto contribuisce al benessere, alla sicurezza e alla dignità di ogni persona”. Il corso conduce le partecipanti attraverso le diverse attività della casa – il preventivo e le disponibilità finanziarie, l’utilizzo del tempo, la bellezza e le tradizioni, la cura dell’alimentazione e degli indumenti, le manutenzioni, ecc. – e si completa con lezioni di antropologia, che aiutano a inquadrare questa professione nel suo senso più profondo di benevolenza verso la persona.

Milano (Italia)
Il futuro
si costruisce oggi

Lo scorso 18 gennaio ha avuto luogo l’inaugurazione dell’anno accademico della residenza universitaria Torrescalla con una tavola rotonda intitolata “Alla ricerca dello sviluppo: presupposti per la crescita dell’Italia”. I relatori principali sono stati Andrea Sironi, rettore dell’Università Bocconi di Milano, e Ferruccio de Bortoli, direttore del quotidiano Corriere della Sera. Entrambi hanno insistito sull’importanza di favorire una “etica del lavoro” come quella che si cerca di diffondere da questo collegio universitario.

Kevelaer
(Germania)

Simposio
interreligioso
“Maria, la
Madre di Gesù”

Kevelaer è al secondo posto fra i luoghi più popolari dei pellegrinaggi mariani in Germania. Lì il sacerdote Germán Rovira, dell’Opus Dei, ha dato inizio all’IMAK (Internationaler Mariologischer Arbeitskreis Kevelaer). In questo centro, 26 anni fa, venne organizzato un Congresso Mariano Internazionale, che culminò con la visita del Beato Giovanni Paolo II a Kevelaer. Quella volta era presente anche la Beata Teresa di Calcutta. Da allora l’IMAK organizza un congresso all’anno su un tema legato alla Madonna. Quello di quest’anno ha avuto luogo dal 28 aprile al 1° maggio e il titolo dell’argomento trattato è stato “Maria, la Madre di Gesù”. In accordo col direttore dei pellegrinaggi di Kevelaer, Rolf Lohmann, canonico della Cattedrale di Münster, questa volta si è deciso di aprire il simposio anche ai non-cattolici che conoscono e venerano la Vergine Maria. Il filo conduttore è stato il dialogo interreligioso: vi sono stati contributi dei partecipanti cristiani e di una teologa musulmana. Il clima è stato di rispetto reciproco e di amicizia, malgrado la diversità di opinioni su alcuni aspetti. A questo contribuiva sicuramente il carisma del luogo. La immagine della Madonna che lì si venera è semplice: consiste in un foglietto, come un “santino” in bianco e nero, copia della Madonna “Consolatrix Afflictorum” di Lussemburgo.
Tra i relatori si sono notati: l’ex rettore della basilica, Prälat Richard Schulte Staade; il prefetto di una comunità ecclesiale, la “Chiesa Alta di Germania”, pastore Konrad Schrieder; l’arciprete Alexejs Ribakovs, della Chiesa Ortodossa Russa; la professoressa Dina El Omari, della Facoltà di Teologia Islamica dell’Università di Münster; il pastore Hratsch, sacerdote della Chiesa Armena. I sacerdoti cattolici Germán Rovira e Peter von Steinitz hanno predicato le meditazioni nella Cappella dei Ceri, rispettivamente, su “Maria, ponte tra le Chiese di Oriente e di Occidente” e “Maria, compagna del Redentore”. Il congresso è terminato il 1° maggio con una Messa solenne nella Basilica, celebrata dal Vescovo ausiliare di Münster, Mons. Stefan Zekorn, e dal Vescovo di Mariannhill (Sudafrica), Mons. Pius Mlungisi Dlungwana.

Nairobi (Kenya)
Un corso di
dottrina cattolica
online

Per aiutare le famiglie a vivere l’Anno della fede secondo le raccomandazioni del “Motu proprio” di Benedetto XVI Porta fidei, Kianda School – una scuola primaria e secondaria di Nairobi con 800 alunne – ha progettato un corso di dottrina cattolica su internet. Si è mirato ad agevolare lo studio del Catechismo della Chiesa Cattolica a tutte le famiglie delle alunne della scuola che lo desideravano (come avviene in genere nella società del Kenya, le alunne di questa scuola appartengono a una grande varietà di religioni). Il corso suggeriva letture, ripassi e collegamenti. Ogni settimana le famiglie iscritte ricevevano una lezione attraverso internet e la studiavano individualmente. Una volta al mese si riunivano a scuola per riesaminare i contenuti e chiarire i dubbi. Al momento di iscriversi al corso, ogni partecipante ha ricevuto una copia del Catechismo della Chiesa Cattolica.

Valencia (Spagna)
La formazione
professionale
a Xabec

Lo scorso 25 marzo il Centro di Formazione Professionale Xabec (opera di apostolato corporativo dell’Opus Dei a Valencia) ha firmato una convenzione con la Camera di Commercio tedesca di Coblenza, mediante la quale alcune aziende tedesche offrivano posti di lavoro a studenti di questa scuola tecnica. Oltre al direttore di Xabec e al direttore della Camera di Commercio di Coblenza, alla cerimonia della firma dell’accordo erano presenti, fra gli altri, la consigliera dell’Educazione del Governo regionale, il presidente del Consiglio delle Camere di Commercio di Valencia, l’Autorità Portuale di Valencia e il direttore generale di Vossloh. Xabec prevede che durante l’anno 2013-2014 oltre 50 aziende accoglieranno un centinaio di studenti per un periodo di formazione.

Diriamba
(Nicaragua)

Centro Sociale
Vega Baja

Dal 2010, nella località di Diriamba, funziona il Centro Sociale Vega Baja, un’iniziativa promossa da alcuni membri dell’Opus Dei, dove si svolgono programmi di formazione umana e professionale rivolti a bambine, adolescenti e donne adulte con scarse risorse, che provengono dalle campagne della zona e da altre aree limitrofe. L’obiettivo è quello di offrire alle alunne le cognizioni indispensabili per migliorare la qualità della propria vita e, per conseguenza, quella delle loro famiglie, attraverso l’inserimento nel mercato del lavoro e la pratica dei valori umani e cristiani nelle loro case. Ogni anno si qualificano circa duecento donne nelle attività di cucina, cucito, gestione di micro-imprese, artigianato, apicoltura, informatica e inglese. Rosibel Alemán, 67 anni, alunna del programma di gestione di micro-imprese, racconta: “Pensavo che alla mia età non avevo più la possibilità di studiare, ma, grazie a questi corsi, mi sono resa conto che sono in grado di farlo e ho scoperto in me delle capacità che non avrei mai immaginato”. Eleana Ramos, 12 anni, che partecipa al programma di sostegno scolastico, afferma: “Mi piace assai frequentare il Centro, anche se dista dalla mia casa vari chilometri da fare a piedi, perché imparo, mi stimola a migliorare e faccio nuove amicizie”. “Per me – dice Yelsika Bonilla, 18 anni, alunna del programma di cucina – questa è stata la mia grande occasione, perché qui mi insegnano una professione e, soprattutto, a valorizzarmi come persona e a cavarmela”.

Euskirchen-
Kreuzweingarten
(Germania)

“Excellence
in the home”

Il 13 aprile, nel centro di conferenze Haus Hardtberg a Euskirchen-Kreuzweingarten, ha avuto luogo il IV Seminario “Excellence in the home” dal titolo “Creare il focolare domestico”. È stata una riunione di quasi cento fra esperti e persone interessate alle scienze della famiglia: specialisti, professori di scuole di formazione professionale e giovani coppie di sposi. La filosofa peruviana María Pía Chirinos, vicerettore dell’Università di Piura, ha pronunciato la relazione principale. Nella sua conferenza ha svolto il tema del seminario rifacendosi alla vicenda del ritorno di Ulisse a casa descritta nell’Odissea. Attraverso l’opera classica di Omero ha dimostrato il valore antropologico del focolare domestico e la sua influenza sullo sviluppo dell’umanità. La conferenziera si è soffermata poi su un aspetto della persona che spesso passa sotto silenzio: la sua debolezza e la necessità di essere accudita. Mediante la cosiddetta care ethic si è cominciato a prendere in considerazione questo aspetto. Ha infine ricordato che studi recenti confermano che in quelle famiglie nelle quali si curano i momenti in comune diminuisce il pericolo di insuccessi scolastici o di alcolismo. Un ambito familiare nel quale ogni membro si sente riconosciuto e amato per quello che è conferisce a ogni essere umano la fortezza di cui ha bisogno per far fronte alle difficoltà della vita.

Montevideo
(Uruguay)

Una riflessione
accademica
sulla vita

Martedì 7 maggio il Dott. Tabaré Vázquez ha presentato all’Hotel Radisson di Montevideo, davanti a un centinaio di persone, il libro Veto al aborto, pubblicato dalla Facoltà di Diritto dell’Università di Montevideo. Quando era presidente dell’Uruguay, cinque anni fa, Tabaré Vázquez aveva posto il veto alla legge che liberalizzava l’aborto. Questa volta ha affermato che “al di là del titolo scioccante, questo è un libro accademico, frutto di ampi studi, di profonde riflessioni e di una buona dose di buonsenso”. Il volume contiene 15 articoli che, da prospettive diverse, affrontano gli argomenti che l’allora presidente aveva esposto nel suo messaggio del 14 novembre 2008 all’Assemblea Generale del Potere Legislativo.

Amsterdam
(Olanda)

Association for
medical Ethics

La Association for medical Ethics è uno spazio di riflessione sulle pratiche mediche alla luce della dignità della persona umana. Costituita da un gruppo di giovani specialisti e studenti di questioni biomediche, i membri si riuniscono ogni mese nelle residenze universitarie Hogeland e Aenstal (a Utrecht e ad Amsterdam, rispettivamente), dove la formazione cristiana è affidata alla Prelatura dell’Opus Dei. Gli scorsi 11 e 12 maggio questa associazione ha organizzato ad Amsterdam il suo primo congresso internazionale dal titolo: “Medicalisation and Humanisation: Improving Human Nature”. Secondo gli organizzatori, si tratta della prima attività di una serie di incontri annuali che continueranno a essere organizzati con lo stesso fine. Elisa García, dottoressa in biologia medica e ricercatrice dell’Università Radboud (Nimega), è una delle pioniere di questa iniziativa: “Siamo noi stessi medici e ricercatori – spiega – che dobbiamo riflettere prima di tutto sulle conseguenze etiche, giuridiche, morali e scientifiche dei nostri atti; e a questo fine vogliamo continuare a organizzare congressi come questo”.

Chaclacayo, Lima
(Perù)

Impresa, persona
e responsabilità
sociale

Dal 24 febbraio al 3 marzo, organizzato dal Centro Culturale Sama, ha avuto luogo una nuova edizione del programma sulle attività imprenditoriali, rivolto agli studenti universitari. Questo corso si propone di diffondere tra i partecipanti un modo nuovo di fare impresa, basato sul rispetto della persona umana e sulla responsabilità sociale dell’imprenditore. Il programma, che adottava la metodologia del caso, è stato svolto da professori della Scuola di Direzione dell’Università di Piura. Oltre alla parte accademica, il programma comprendeva alcuni giorni di gradevole convivenza fra studenti di tutto il Paese. Hanno partecipato 23 universitari provenienti da Chiclayo, Trujillo, Cuzco, Arequipa e Lima.

Sorocaba
(Brasile)

“Empresárias
do Lar”

A Sorocaba, una città dell’interno dello Stato di San Paolo, da alcuni anni è in funzione il progetto “Empresárias do Lar” (Imprenditrici del Focolare domestico), diretto da due donne della Prelatura dell’Opus Dei e da due cooperatrici. Si tratta di un corso per giovani ragazze che si preparano al matrimonio, con l’obiettivo di aiutarle a formare un ambito domestico amministrato con efficienza, dato che la casa è il luogo dove avviene la formazione di una nuova famiglia. Il programma prevede alcuni temi sulla virtù della convivenza visti da una prospettiva cristiana: disinteresse, benevolenza, pazienza, buonumore, diligenza, puntualità, cortesia, ecc., fino ad arrivare alla pace e alla gioia che illuminano la famiglia con spirito cristiano. Inoltre vi sono parecchie lezioni pratiche su vari temi, come per esempio: alimentazione, elaborazione dei menù, organizzazione e pulizia della casa, gestione economica, ecc. Sono incluse anche sessioni pratiche su come decorare la tavola apparecchiata, nozioni basilari di galateo, menù festivi. Le partecipanti scoprono così quanto sia importante mettere in atto la propria femminilità con tutta la sua gamma di valori: delicatezza, dedizione ai componenti della famiglia, sensibilità equilibrata, preoccupazione per la bellezza interiore ed esteriore, armonia tra marito e moglie, aiuto e rispetto reciproco. I risultati dei primi incontri sono stati molto positivi: fidanzate, sposine e giovani madri con bambini piccoli hanno raccontato la loro esperienza. L’eco positiva delle alunne ha aiutato la preparazione delle sessioni successive. Il corso è stato registrato da un canale della televisione locale e ritrasmesso per una settimana intera con un indice di ascolto piuttosto alto, e questo ha provocato un interesse di molte persone per l’edizione successiva.

La Antigua
(Guatemala)

Per sradicare
la fame

Il Guatemala è il Paese dell’America Latina con il più alto indice di denutrizione infantile cronica, che tocca punte del 48% dei bambini. Dopo aver conosciuto questo dato, il governo ha invitato tutti i settori della società a unirsi nel patto “Fame Zero”. Il centro di abilitazione per la donna artigiana Las Gravileas, non lontano dalla città di La Antigua, da vari anni dà un impulso sempre maggiore a programmi di abilitazione intensiva tecnico-imprenditoriale per donne in situazione di estrema povertà provenienti dal corridoio arido e dall’altipiano occidentale del Paese, zone abitate dalle comunità più povere della Nazione. Nel contesto del patto statale “Fame Zero”, quest’anno sono stati moltiplicati i corsi di due giorni e mezzo. In essi le donne imparano una tecnica di produzione, elaborano un progetto commerciale e ricevono un “kit” che permette loro di iniziare immediatamente un’attività imprenditoriale. Una promotrice della scuola segue le partecipanti durante il processo di abilitazione, assiste all’elaborazione del progetto commerciale e visita la loro comunità per aiutare a superare le difficoltà che di solito esse incontrano nella fase di inserimento nel processo produttivo. Dato che le donne tendono a spendere la maggior parte dei loro guadagni nell’alimentazione e nell’educazione delle loro famiglie, questo tipo di programmi ha una ripercussione diretta nella battaglia per sradicare la fame.

Valencia (Spagna)
Raccolta solidale
di cibo

Nei mesi di marzo e aprile un gruppo di residenti della residenza universitaria Albalat ha raccolto 500 litri di latte e 200 scatole di biscotti per aiutare la Scuola Parrocchiale San Giacomo Apostolo. Come conseguenza della crisi economica e dei ritardi negli incassi, molte scuole non possono far fronte alle spese generali minime e si vedono costrette a ridurre i loro servizi. In questa situazione si trova la Scuola Parrocchiale San Giacomo Apostolo del Cabañal, che ha un alto indice di studenti immigrati di scarse risorse economiche. Grazie a questo aiuto, il San Giacomo Apostolo potrà continuare a offrire ai suoi bambini un servizio di prima colazione che, per alcuni di essi, significa il primo boccone della giornata.

São Paulo
(Brasile)

Un corso
di storia
della filosofia

All’inizio di quest’anno, diversi studenti di master hanno organizzato un corso di storia della filosofia nel Centro de Estudos Universitários do Sumaré con professori di diverse facoltà. L’obiettivo era quello di riflettere su alcuni temi di cui si sono occupati i grandi filosofi d’Occidente nel corso dei secoli: che cos’è la filosofia (con i relativi interrogativi fondamentali su Dio, l’uomo, il mondo), la relazione tra scienza e fede, tra filosofia e teologia. Hanno partecipato studenti universitari e professionisti di aree differenti della conoscenza, come giurisprudenza, filosofia, economia, biologia, scienze imprenditoriali e arte grafica. Il desiderio comune era quello di acquisire una cultura solida, aperta alla verità. Il corso ha avuto la durata di tre semestri. Nel primo modulo le lezioni hanno avuto per oggetto l’evoluzione del pensiero filosofico nell’antichità. Partendo dalla domanda “che cos’è la filosofia?”, sono sorte altre questioni, cominciando da quelle poste dai filosofi presocratici fino ad arrivare al culmine della filosofia antica con le opere di Platone e di Aristotele. Inoltre si sono studiate le scuole minori della filosofia ellenistica e lo stoicismo latino. Il secondo modulo ha affrontato la filosofia patristica e medievale, e specialmente la questione della conciliazione tra rivelazione cristiana e filosofia, dalla prospettiva dei filosofi pagani e dei primi teologi cristiani. Nell’ultima tappa il corso si è occupato delle filosofie moderne e contemporanee. L’interesse del corso è andato aumentando. Uno dei mezzi utilizzati per divulgarlo è stato internet, dove gli interessati hanno a disposizione una pagina nella quale sono inclusi i video delle lezioni, il programma degli incontri e alcuni testi ausiliari.

Cheshire
(Regno Unito)

La fede,
la catechesi
e le scuole

Dall’11 al 13 marzo, nella Thornycroft Hall si è tenuto un simposio per sacerdoti sul tema “Anno della fede, catechesi e scuole”. Il Cardinale Robert Sarah, che in quei giorni ha dovuto partecipare al conclave che avrebbe eletto Papa Francesco, ha inviato il testo della sua conferenza, che è stato letto in sua assenza. Gli altri oratori sono stati: Canon Anthony McBride (Vicario episcopale della formazione nella diocesi di Salford), che ha parlato sul ruolo delle scuole cattoliche secondarie nella società di oggi, e la professoressa Caroline Farey (Maryvale Institute, Birmingham), che ha fatto alcune riflessioni sulla priorità della catechesi degli adulti. L’economista Edward Hadas ha parlato intorno agli aspetti etici dell’attuale crisi finanziaria. Poi il sacerdote e moralista David Potter ha affrontato alcuni temi scottanti nel campo della bioetica. Infine il sacerdote Andrew Pinsent (direttore della ricerca del “Ian Ramsey Centre for Religion and Science” di Oxford) ha dissertato sulla relazione tra filosofia, fede e scienza.

Lima (Perù)
Ricordando
il Venerabile
Álvaro del Portillo

In occasione dell’anniversario della morte del Venerabile Álvaro del Portillo sono state celebrate diverse Messe in molte città del Perù e di molti altri Paesi. A Lima la celebrazione ha avuto luogo giovedì 21 marzo nella chiesa di Nostra Signora della Medaglia Miracolosa ed è stata presieduta dal Cardinale Juan Luis Cipriani Thorne, Arcivescovo di Lima. Erano presenti 500 persone. Nell’omelia il Cardinale Cipriani ha messo in evidenza la fedeltà di Mons. del Portillo alla vocazione sacerdotale e a servizio della Chiesa. Altre Messe celebrate in città dell’interno del Paese sono state quelle di: Mons. José Antonio Eguren, Arcivescono di Piura, nella chiesa di Maria Ausiliatrice; Mons. Ricardo García, Vescovo prelato di Yauyos, nella cattedrale di San Vicente a Cañete; Mons. Jesús Moliné, Vescovo di Chiclayo, nella cappella della Scuola Santa María Reina a Chiclayo; Mons. Juan Antonio Ugarte, Arcivescovo di Cuzco, nella chiesa del Trionfo.

Guayaquil
(Ecuador)

Un lavoro sociale
nella
Scuola Delta

Sei alunne della Scuola Delta hanno messo in atto un progetto per migliorare le infrastrutture di una piccola scuola situata in una zona depressa denominata “Palo de Iguana”. È stata una delle iniziative sorte dal programma “Creatività, Azione, Servizio” che si sta svolgendo in quella scuola. Dopo aver visitato diversi luoghi, le ragazze hanno scelto quella scuola perché avevano scoperto di quante cose avevano dovuto fare a meno quelle alunne, a cominciare dai servizi di base indispensabili: mancavano i servizi igienici e l’acqua potabile, l’accesso era difficoltoso, ecc. Sia la scuola che le case al suo intorno sono fatte di canne e hanno il pavimento di terra battuta. Il lavoro delle ragazze è consistito nel pulire e imbiancare le aule e nel costruire una serie di gabinetti. Per poter comprare i materiali occorrenti, le alunne della Scuola Delta hanno escogitato diverse attività che hanno fruttato alcuni donativi da parte di aziende e di privati. Inoltre sono stati installati una cisterna, un serbatoio sopraelevato e una pompa aspirante. Un gruppo di madri ha collaborato nel trasporto delle alunne e dei materiali. Alla cerimonia di inaugurazione delle migliorie materiali apportate alla piccola scuola era presente il sindaco. Il passo successivo riguarderà la costruzione della zona ricreativa e sportiva.

Roma (Italia)
Una giornata
di studio
in onore di
Robert Spaemann

Il 10 gennaio, presso la Pontificia Università della Santa Croce, ha avuto luogo una Giornata di studio in onore del filosofo tedesco Robert Spaemann. Lo spunto è stato dato dall’edizione italiana della sua opera “Fini naturali. Storia e riscoperta del pensiero teologico”, recentemente pubblicata dalle Edizioni Ares di Milano. Dopo il saluto del Rettore, Mons. Luis Romera, hanno preso la parola il Cardinale Camillo Ruini, il professor Sergio Belardinelli (Università di Bologna) e il professor Leonardo Allodi (traduttore e coordinatore della versione italiana di questo volume).

Montevideo
(Uruguay)

L’Anno della fede
all’Università
di Montevideo

In occasione dell’Anno della fede, l’Università di Montevideo ha elaborato un programma accademico, da svolgere tra i mesi di aprile e ottobre 2013, che prevede conferenze e tavole rotonde con specialisti nazionali e stranieri. Queste attività, in armonia con l’invito della Chiesa e la missione dell’università, hanno lo scopo di mostrare come tra la fede e la vera scienza non può esserci alcun conflitto, perché entrambe, anche se per strade diverse, tendono alla verità. Alle conferenze e alle tavole rotonde partecipano, come si è detto, specialisti del nostro Paese e altri invitati dall’estero. Tutte sono state aperte al pubblico, indipendentemente dal loro credo, con l’obiettivo di cooperare a un’intesa migliore fra tutte le persone.

Londra
(Regno Unito)

Orizzonti
culturali

Fra il mese di ottobre 2012 e il mese di marzo 2013 il Thomas More Institute, in collaborazione con la residenza internazionale Netherhall House, ha organizzato tre serie di seminari che si sono svolti il sabato mattina. Sono stati ideati per stimolare gli studenti a pensare in modo interdisciplinare e per ampliare i loro orizzonti culturali al di là della propria specializzazione. Le tre serie erano intitolate: “Filosofia delle scienze” (diretta dal professor Christopher Martin); “La filosofia dietro le scienze” (presentata dal dottor Peter Adams); “L’estetica nella vita di oggi”, con vari relatori, moderata dal dottor Piers Tattersall.

Cañete (Perù)
50 anni
di Condoray

Lo scorso 24 maggio, in una cerimonia solenne, la Municipalità di Cañete ha insignito della Medaglia Civica l’Istituto Condoray, in riconoscimento del lavoro compiuto a favore dello sviluppo locale negli ultimi 50 anni: la formazione di 25.000 donne, l’abilitazione di oltre 4.000 micro-imprenditrici; la creazione di fonti di lavoro e l’accesso di 10.000 ragazze alle professioni tecniche, ecc.
“L’educazione è stata la chiave per ottenere un’autentica promozione della donna in queste terre”, ha dichiarato Milagros Panta, direttrice esecutiva del Centro Condoray di Formazione Professionale per la Donna, che ha sede nella Valle di Cañete. Poi ha aggiunto: “A noi preme uno sviluppo integrale che ha come fine la donna come persona e riguarda tutte le sue dimensioni, anche quella spirituale. Miriamo non solo al progresso materiale della donna e della sua famiglia, ma vogliamo darle anche una formazione che l’aiuti a perfezionare le sue inclinazioni e le sue capacità”.
Seguendo lo spirito di San Josemaría, questo centro ha ideato diversi programmi che aiutano la donna a crescere come persona, a vivere d’accordo con la propria dignità e ad avere la possibilità di accedere a un posto di lavoro. Oggi Condoray gestisce un Istituto di Educazione Superiore che propone alcuni corsi di studi tecnici aventi valore ufficiale: Amministrazione dei servizi alberghieri, Segretariato esecutivo e Contabilità. Questi corsi permettono l’inserimento nel mondo del lavoro di numerose ragazze che hanno scarse risorse finanziarie. La scuola svolge altri programmi in 17 comunità delle campagne: capacità produttive, sviluppo personale e familiare, cura dell’ambiente, leadership e sviluppo comune e, infine, miglioramento dell’abitazione, salute, nutrizione e igiene. Il Centro di Formazione Imprenditoriale, in uno dei programmi, abilita alla creazione di nuove imprese o a migliorare la competitività delle piccole botteghe, e questo permette alle alunne di incrementare i guadagni delle loro famiglie.

Lugano (Svizzera)
L’Anno della fede
e il Concilio
Vaticano II

Nel primo semestre dell’Anno della fede il Centro Culturale Alzavolla di Lugano ha organizzato nella sua nuova sede un ciclo di incontri dal titolo “Riattivare la fede, riscoprire il Vaticano II”. Si trattava di studiare il Concilio Vaticano II, scoprire le sue implicazioni nella storia della Chiesa e conoscere più da vicino i testi che scaturirono da quegli anni di lavoro. Nelle prime sessioni si è discusso sul contesto che indusse Giovanni XXIII a convocare il Concilio. Successivamente sono stati approfonditi in modo speciale alcuni testi chiave, come le costituzioni Lumen gentium, Gaudium et spes, Dei Verbum e Sacrosanctum Concilium. Il ciclo è stato inaugurato dal Vescovo di Lugano, Mons. Pier Giacomo Grampa. Tra i conferenzieri si notavano diversi esperti e professori dell’Università di Lugano. L’iniziativa ha avuto un’ampia risonanza in due giornali locali, oltre che nella pagina web della diocesi. Si erano iscritte al corso ottanta persone di vari Cantoni svizzeri.

Napoli (Italia)
Inaugurazione
dell’anno
accademico
a Monterone

Lo scorso 26 gennaio ha avuto luogo l’inaugurazione dell’anno accademico 2012-2013 della residenza universitaria Monterone di Napoli. Gli oratori sono stati Luigi Nicolais, presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, il senatore Raffaele Calabrò, presidente dell’ente promotore della residenza, e Alberto Faccini, direttore di Monterone. Il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha avuto modo di sottolineare che “i giovani rappresentano il futuro della ricerca e del Paese, non tanto per la loro esperienza, ma per la capacità di apportare nuove idee e nuovi progetti: investire nella formazione e nella ricerca – ha affermato – è il modo migliore di investire nel nostro futuro”.

Sydney
(Australia)

Genitori e figlie

Alcuni genitori di Tangara School for Girls e Montgrove College – due scuole affidate alla cura pastorale della Prelatura dell’Opus Dei – hanno organizzato un corso seminariale con sessioni di lavoro sul ruolo centrale dei genitori nella vita delle loro figlie. Hanno partecipato circa 250 persone. Fra gli altri argomenti, i diversi oratori si sono soffermati sul ruolo essenziale del padre nella preparazione della figlia all’adolescenza e alla vita adulta, sul vincolo importantissimo tra padre e figlia, la necessità che i genitori diventino i primi educatori dei figli e l’importanza della fede nella vita familiare. I seminari e le sessioni di lavoro sono stati ripetuti successivamente in altre città: Melbourne, Brisbane, Perth e Hobart.

Sololá
(Guatemala)

Un premio
a “Ixoqi”

La Fundación para el Desarrollo Integral ha ricevuto il premio “Migliore Azione di Solidarietà” della Fondazione Mapfre per il progetto “Ixoqi”, che promuove il lavoro artigianale di numerose donne maya-cakchiqueles originarie di Chimaltenango e Sololá. I programmi insegnano il lavoro a maglia e il ricamo, attività artigianali tradizionali della regione; alcuni corsi, poi, insegnano a migliorare la qualità delle decorazioni. Le corsiste hanno anche la possibilità di imparare a confezionare le conserve, ma anche pane e pasticceria. La vendita di questi prodotti permette alle corsiste di migliorare il livello di vita delle loro famiglie.

Cañete (Perù)
Diploma
in Matrimonio
e Famiglia

L’associazione Familias del Sur, promossa da alcune coppie di coniugi delle città di Cañete, Chincha e Ica, ha organizzato un Diploma in “Matrimonio e Famiglia”, in collaborazione con l’associazione “Educazione, Famiglia e Società” (EFYS) e l’Università della Sabana in Colombia. Il corso si proponeva di abilitare i futuri formatori. Era costituito da 7 moduli, che si sono svolti dal novembre del 2012 al mese di maggio del 2013, durante i quali sono stati approfonditi i diversi aspetti relativi alla conoscenza della famiglia e al modo di affrontare alcune situazioni tipiche in cui si può trovare una famiglia. Hanno partecipato 27 coppie di coniugi.

Romana, Nº 56, Gennaio-Giugno 2013, p. 118-130.