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Il X anniversario della canonizzazione: la devozione in tutto il mondo

Mercoledì 24 ottobre, a León (Spagna), nella sede dell’Instituto Leonés de la Cultura, si è svolta una tavola rotonda in occasione del decimo anniversario della canonizzazione di San Josemaría. Organizzato dalla Associazione giovanile Tamaral di León, l’evento ha messo in rilievo la capacità comunicativa di chi, esattamente dieci anni fa, è stato indicato dal Beato Giovanni Paolo II come “il Santo dell’ordinario”.

La tavola rotonda è stata moderata dal giornalista Pablo Rioja. Inoltre, era presente in videoconferenza il produttore argentino Juan Martín Ezratty, che ha realizzato parecchi documentari sullo spirito di San Josemaría: fra gli altri, Ispirati ad amare, Imparare ad amare, Per impulso delle sue parole e Amore alla libertà. Ezratty, intercalando immagini di San Josemaría durante le riunioni pubbliche, ha parlato di alcune sue esperienze avute incontrando persone impegnate a incarnare nella loro vita, con le proprie gioie e le difficoltà personali, il messaggio del Fondatore dell’Opus Dei.
Nella seconda videoconferenza della giornata, la scrittrice belga Paule Fostroy ha spiegato che aveva conosciuto la figura di San Josemaría attraverso la lettura di una biografia e di alcuni suoi scritti. Poco dopo ha scritto il fumetto Attraverso i monti, oggi tradotto in sette lingue. La Fostroy ha voluto raffigurare in questo suo lavoro, che si sofferma soprattutto su un preciso momento degli inizi dell’Opus Dei, l’abbandono in Dio che San Josemaría praticava in tutto quello che faceva, ma anche la sua devozione alla Madonna e la sua fiducia nella comunione dei Santi.

Matilde Álvarez, una esperta dell’insegnamento pubblico, ha raccontato come ha conosciuto l’Opus Dei (un incontro avvenuto all’inizio per motivi del tutto fortuiti) e dell’aiuto che ha comportato il messaggio di San Josemaría nella sua vita familiare e lavorativa.

Infine, Eugenio Rodríguez, conservatore del registro immobiliare, ha ricordato vari episodi del periodo in cui era uno studente dell’Università di Navarra, quando conobbe il Fondatore dell’Opus Dei in occasione di alcune cerimonie accademiche. Ha raccontato anche alcuni aneddoti ameni relativi a qualche caratteristica umana del Santo (per esempio, l’accento aragonese), di cui non si parla quasi mai nel materiale informativo che di lui si conserva.


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Il Festival della Canzone di Cerro Alegre (Perù)
Il Centro Educativo San José di Cerro Alegre (Cañete, Perù) ha organizzato nel mese di ottobre il tradizionale Festival della Canzone. Questa attività si propone di offrire ai giovani uno spazio nel quale possano esprimere e sviluppare le loro capacità artistiche in una prospettiva cristiana. Per l’anno 2012, che coincide col decimo anniversario della canonizzazione del Fondatore dell’Opus Dei, gli organizzatori del festival hanno proposto il tema: “Gratitudine a San Josemaría Escrivá”. Già nel 1991 avevano scelto un tema simile, essendo stata resa nota come prossima la beatificazione di Mons. Escrivá de Balaguer. I partecipanti hanno preso come motivo di ispirazione per le loro canzoni diversi aspetti del messaggio di San Josemaría.


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San Josemaría nella toponomastica italiana
La scorsa estate a Marina di Ragusa (Sicilia) e a Giugliano (Campania) sono state dedicate a San Josemaría, rispettivamente, una via e una piazza. Successivamente, il 24 novembre, anche Viterbo, capoluogo della provincia omonima a pochi chilometri da Roma, ha inaugurato una piazza dedicata a San Josemaría: la cerimonia è stata presieduta dal Vescovo della diocesi, Mons. Lino Fumagalli.
Il 9 settembre, inoltre, è stata benedetta e collocata nella cappella dell’ospedale Monaldi di Napoli una statua del Fondatore dell’Opus Dei.


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Uno spettacolo teatrale a Roma
La sera del 13 ottobre, nell’Oratorio del Gonfalone, nel centro storico di Roma, è andata in scena Per ogni dove in terra è Paradiso, una rapsodia drammatica di Mirella Rossi che s’ispira agli insegnamenti dell’omelia “Amare il mondo appassionatamente” di San Josemaría Escrivá.


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Nella parrocchia di Albendín (Spagna)
Dallo scorso 24 giugno, nella parrocchia di Albendín, un centro urbano di 1.500 abitanti a 100 chilometri da Cordova (Spagna), c’è un’edicola con una immagine di San Josemaría.
Il giorno dell’inaugurazione la chiesa era gremita di persone e l’altare abbellito da uno splendido addobbo di fiori. La Messa è stata concelebrata dal parroco, don Francisco Morán, e da don Juan Luis Selma, sacerdote della Prelatura dell’Opus Dei, il quale, come ha ricordato nell’omelia, ha conosciuto personalmente San Josemaría a Valencia.
Al termine della Santa Messa l’immagine è stata benedetta. Il parroco ha suggerito ai fedeli di ricorrere all’intercessione di San Josemaría per imparare a santificare il lavoro quotidiano nei campi.


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Gerusalemme celebra il decimo anniversario della canonizzazione di San Josemaría
Nella con-cattedrale del Patriarcato Latino di Gerusalemme, Sua Beatitudine Fuad Twal, Patriarca di Gerusalemme, ha presieduto una concelebrazione eucaristica in occasione del decimo anniversario della canonizzazione di San Josemaría. Hanno partecipato numerose persone che frequentano i mezzi di formazione impartiti dall’Opus Dei. Il Patriarca ha parlato, fra l’altro, dell’importanza dei laici nel lavoro di ricristianizzazione della società, e in questo contesto ha sottolineato la necessità di condurre un’esistenza virtuosa mediante l’unità di vita.

Romana, Nº 55, Luglio-Dicembre 2012, p. 368-370.