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L’Anno della fede nella Pontificia Università della Santa Croce

Nei giorni 12 e 13 marzo la Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce ha organizzato un congresso internazionale su “La comunicazione della fede”. Il tema era preso in considerazione in base a una prospettiva specifica: il rapporto tra la parola e la testimonianza. Con questo incontro s’intendeva contribuire a preparare l’Anno della fede, ma anche il Sinodo dei Vescovi sulla nuova evangelizzazione.

Nelle sessioni mattutine, di carattere speculativo, sono state affrontate questioni di antropologia, di storia, di esegesi, di teologia fondamentale e pastorale, ecc. Nel pomeriggio, invece, si sono svolte tavole rotonde per uno scambio di esperienze sul modo di vivere la “testimonianza” della vita cristiana nei differenti ambiti. Il primo giorno, dopo un intervento di Mons. Salvatore Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, nella tavola rotonda si è parlato della testimonianza cristiana nell’ambito della politica. Ai due colloqui hanno partecipato eminenti personalità della vita pubblica italiana.

Sempre in preparazione dell’Anno della fede, in occasione del 50° anniversario dell’inizio del Concilio Vaticano II, la facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce ha organizzato un congresso internazionale che si è svolto il 3 e 4 maggio, sotto il patrocinio di S.E.R. il Card. Reinhard Marx, Arcivescovo di Monaco. Aveva per titolo “Il valore permanente di una riforma per la nuova evangelizzazione”. Erano presenti un centinaio di esperti e ricercatori di diverse università, che hanno offerto una lettura del Concilio Vaticano II secondo la “ermeneutica della riforma, del rinnovamento nella continuità dell’unico soggetto-Chiesa” alla quale Benedetto XVI ha fatto riferimento il 22-XII-2005 nel suo discorso alla Curia Romana.

I relatori, una ventina in tutto, hanno fornito una visione generale sull’evoluzione redazionale di ogni documento del Concilio e sulla sua accoglienza nel periodo post-conciliare. Ecco alcuni oratori: il liturgista Helmut Hoping (Università di Friburgo), che ha dissertato sulla Costituzione Sacrosanctum Concilium; Mons. David M. Jager, OFM (Pontificia Università Antonianum), che ha commentato la Dichiarazione Nostra Aetate; il prof. Manfred Spieker (Università di Osnabrück), che ha analizzato la Costituzione pastorale Gaudium et spes; il prof. Gerardo del Pozo (Università Ecclesiastica San Damaso di Madrid), che ha parlato sulla Dichiarazione Dignitatis Humanae. Altri relatori sono stati il prof. José Ramón Villar, dell’Università di Navarra; il prof. José María La Porte, Decano della Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce, e Miguel De Salis, della stessa università. Il prof. Johannes Grohe, del comitato organizzatore del Congresso, ha intitolato la sua relazione “La ecumenicità del Concilio Vaticano II nel contesto dei concili ecumenici”.

Romana, Nº 54, Gennaio-Giugno 2012, p. 136-137.