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In breve

Londra
(Gran Bretagna)

Conferenza
annuale
al Thomas More
Institute

Il Thomas More Institute di Londra ha istituito “The Thomas More Annual Lecture”. La prima conferenza è stata pronunciata da Mons. Vincent Nichols, Arcivescovo di Westminster (Londra), lo scorso 7 dicembre. La seduta ha avuto luogo nell’aula magna di Netherhall House. L’Arcivescovo ha iniziato citando una frase del discorso di Benedetto XVI a Westminster Hall (17-IX-2010): “La religione non è un problema da legislatori, ma è un contributo vitale al dibattito pubblico”.
La religione – la relazione dell’uomo con Dio – è una necessità dell’anima, come affermava San Tommaso Moro, che scrisse: “L’uomo non può essere separato da Dio, né la politica dalla morale”. Mons. Nichols ha indicato tre modi con cui la religione in generale, e la Chiesa cattolica in particolare, sta dando un suo contributo alla società britannica di oggi: prima di tutto, col suo lavoro teso a costruire la comunità locale, una comunità che è allo stesso tempo coesa e aperta, ispirata da valori universali e rispettosa dei dettagli; in secondo luogo, col suo aiuto alla ricerca del significato della vita, promuovendo il rispetto dell’ambiente e la vita umana, dato che esiste anche una ecologia umana che è necessario rispettare per sopravvivere; in terzo luogo, con la sua attività a favore dei poveri e degli emarginati, che ha un esempio concreto nella Caritas diocesana. Durante la conferenza – seguita dalla stampa nazionale e dai diversi mezzi di comunicazione cattolici e locali – l’Arcivescovo ha fatto alcune riflessioni particolari sul significato dell’ecologia umana proposta da Benedetto XVI.

Nairobi (Kenya)

Nella scuola
di Waruku

Nel periodo scolastico, per iniziativa del Faida Club di Nairobi, ogni sabato pomeriggio si svolge un’attività sociale alla periferia di Waruku: si tratta di un programma personalizzato di ripasso, che ha luogo in una scuola primaria e che la comunità di Waruku ha voluto per i bambini del quartiere. Circa 300 alunni frequentano la scuola, che non ha corrente elettrica, né un numero sufficiente di libri di testo e di altro materiale scolastico. Le ragazze del Faida Club lavorano con gli alunni, ripassando con loro gli argomenti più difficili. Hanno inoltre organizzato collette per acquistare libri e altri sostegni didattici. Il programma prevede anche le visite alle famiglie degli alunni.

Varsavia (Polonia)

Gli universitari
al “Forum Filtrowa”

Durante l’anno accademico l’Ośrodek Akademicki Przy Filtrowej, opera di apostolato corporativo dell’Opus Dei indirizzata alla formazione dei giovani universitari di Varsavia, ha organizzato un ciclo di conferenze denominato “Forum Filtrowa” sui diversi aspetti etici di attualità nell’ambiente universitario. Alcuni incontri hanno avuto luogo nella sede del Centro e altri nelle aule universitarie, con relatori locali ed esteri. Hanno partecipato un centinaio di persone, tra professori e studenti universitari. Il Forum poi ha avuto un prolungamento con un corso estivo di cinque giorni tenutosi a Cracovia per gli universitari del luogo.

Oofunato
(Giappone)

Coi sopravvissuti
dello tsunami

Venticinque fra studenti universitari e liceali hanno partecipato nel mese di settembre a un campo di lavoro nella città di Oofunato, nel Nord del Giappone. Si tratta di una delle località più colpite dallo tsunami che ha fatto seguito al terremoto dello scorso mese di marzo. Gli organizzatori di questo atto di solidarietà sono stati Seido International Residence (Ashiya), Yosida Students Center (Kyoto) e Seido Mikawadai Gakuin (Nagasaki). I partecipanti provenivano da varie zone del Paese: Nagasaki, Kyoto, Tokyo, Kobe e Ashiya. Le attività erano dirette dal Centro Volontari della città, che coordina i lavori di risanamento eseguiti dai volontari a Oofunato e nei paesi vicini.
Mancando il servizio ferroviario – le linee sono state distrutte dall’ondata di 8,5 metri che ha raso al suolo la città –, il viaggio sino a Oofunato è stato fatto in autobus (circa 9 ore da Tokyo). Tale difficoltà non ha impedito che ogni mattina arrivassero persone – più di cento – per lavorare come volontari, provenienti da diverse zone del Paese. Molte di loro hanno approfittato della giornata festiva settimanale per partire all’alba, lavorare durante la giornata e ritornare quella stessa notte alla città d’origine.
I lavori realizzati da questo gruppo di giovani si sono concentrati nella pulizia del sistema di raccolta delle acque piovane delle varie contrade della zona. Oltre a interventi di questo tipo, i giovani hanno frequentato i mezzi di formazione umana e spirituale. Gli abitanti della città si sono prodigati con mille attenzioni verso i volontari, in modo da rendere la loro permanenza la più gradevole possibile.

San Paolo
(Brasile)

Simposio
di Bioetica

Durante il secondo semestre del 2011, nel Centro Culturale Estela, è stato organizzato il “I Simposio di Bioetica”, rivolto in particolar modo agli esperti della salute e del diritto. È stata la prima di una serie di giornate di studio che saranno realizzate ogni anno. Risponde alla necessità testimoniata da molti professionisti di disporre di orientamenti adeguati sui principi del diritto naturale e della morale cristiana, quando devono affrontare problemi legati alla bioetica.
L’evento è stato moderato dalla dottoressa Ieda T. Verreschi, direttrice accademica della Università Federale di San Paolo e membro del Consiglio Regionale di Medicina di San Paolo. L’incarico del coordinamento è stato assunto dalla dottoressa Marilia de Siqueira, specializzata in ginecologia e ostetricia. Come relatore è intervenuta la dottoressa Elisabeth Kipman Cerqueira, direttrice del “Centro Interdisciplinare di Studi di Bioetica di Jacareí” di San Paolo.
Le conferenze hanno trattato temi sulla femminilità e la bioetica riguardante la persona, sui benefici che comporta per la donna la valorizzazione della sua dignità e sulla applicazione dell’obiezione di coscienza in determinati casi.

Palma
di Maiorca
(Spagna)

Economia
e onestà

Oltre un centinaio di imprenditori hanno partecipato alla XVIII Giornata di Studio organizzata a Palma di Maiorca dal Centro Universitario Ariany. L’evento ha avuto luogo nella sede della scuola Llaüt, nel parco tecnologico ParcBit. La Giornata è stata inaugurata dal vice-presidente del Governo locale, Josep Ignasi Aguiló, dal presidente del Consiglio di Maiorca, María Salom, e dal vice-rettore dell’Università delle Isole Baleari, Víctor Cerdà.
Il professore di Sociologia dell’Università di Navarra Alfredo Rodríguez Sedano ha spiegato che “l’economia funziona in base alla fiducia, e quando la fiducia viene meno si entra facilmente in una fase di recessione”. Rodríguez Sedano ha poi messo in rilievo l’importanza di agire con onestà e di trasmettere ai giovani la cultura del progetto imprenditoriale di lunga durata, che offra un servizio alla società e crei posti di lavoro. Quando, invece, si diffonde il concetto di “far soldi a qualunque costo – ha aggiunto –, si distrugge l’economia di un Paese”.

Montevideo
(Uruguay)

Omaggio
a John Henry
Newman

Nei giorni 29 e 30 agosto, nell’Università di Montevideo, sono state celebrate le prime “Giornate su Umanesimo e Università”. Questa prima edizione è stata concepita come un omaggio al Beato John Henry Newman (1801-1890), autore di opere come “The Idea of a University”, “Grammar of Assent” e “An Essay on the Development of Christian Doctrine”. Gli organizzatori hanno messo in evidenza la difesa dell’università compiuta da Newman, che la considerava “come l’ambito appropriato per l’educazione integrale dell’essere umano”. Newman, fondatore e primo rettore dell’Università Cattolica di Dublino, puntava al progetto di una università fondata sulla verità.
Gli oratori principali sono stati Pádraic Conway (direttore dell’International Center for Newman Studies e vice-rettore dell’University College of Dublin, Irlanda), Mons. Fernando María Cavaller (presidente dell’Associazione degli Amici di Newman di Buenos Aires, Argentina) e María del Rosario Athié (docente dell’Università Panamericana, Guadalajara, Messico).
Le “Giornate su Umanesimo e Università” intendono proporre una riflessione sull’importanza delle scienze umanistiche nella formazione integrale della persona, sulla sua apertura alla trascendenza e sulla ricerca della verità.

Rio de Janeiro
(Brasile)

Un seminario
per i genitori

Il Club Giovanile Polaris – collegato al Centro Universitario da Tijuca – è una iniziativa di un gruppo di genitori che vogliono intervenire in un modo più diretto nella formazione della gioventù. Il direttore, Marcelo Martins, spiega: “Se vogliamo formare bene i giovani, è quanto mai importante – come insegnava San Josemaría – prendersi cura prima di tutto dei genitori, affinché essi possano trasmettere ai figli i valori autentici”. In tal senso, una delle prime attività di questo centro giovanile è stata il seminario “Amore per sempre”, rivolto ai genitori dei soci e ad altri coniugi amici. Hanno partecipato 150 persone, tra le quali molti insegnanti e dirigenti di scuole dei dintorni di Tijuca. Dopo il seminario, diversi genitori hanno iscritto i loro figli al club e altri hanno deciso di iniziare attività analoghe in altri quartieri della città.

Nairobi (Kenya)

Evento
cinematografico
a Nairobi

Lo scorso 21 novembre il film “There Be Dragons”, di Roland Joffé, è stato presentato durante un’anteprima che ha avuto luogo alla Strathmore University (Nairobi) alla presenza del regista britannico e di oltre 300 invitati. Fra essi si notavano registi keniani, Vescovi, personalità della cultura e del mondo del lavoro, oltre a numerosi professori e studenti dell’università. Alla fine della proiezione, e dopo lunghi applausi, Joffé ha risposto alle domande dell’uditorio. Un regista del luogo lo ha interrogato intorno allo sfondo storico dei suoi film migliori. Joffé ha spiegato che la storia è importante perché mette in primo piano il valore della libertà personale e il peso che hanno le nostre decisioni. “S’impara molto dalla storia, dagli errori e dagli orrori del passato – ha aggiunto –. Nello stesso tempo, si presentano al pubblico i profondi cambiamenti che il sacrificio e l’amore umano possono provocare nella storia e come essa può cambiare grazie all’eroismo nascosto di molte persone buone”.
Durante il suo soggiorno nel Paese, Joffé ha potuto visitare tre istituzioni educative che hanno iniziato il loro percorso per impulso del Fondatore dell’Opus Dei: Strathmore University, Kianda Girls High School e Kimlea Girls Training Center (una scuola tecnica agricola), centri pionieristici dell’educazione multirazziale in Kenya. Joffé ha avuto l’opportunità di parlare con professori e alunni, e ha visitato anche alcune famiglie che si avvalgono dell’attività sociale ed educativa di queste istituzioni. In tal modo ha potuto sperimentare di persona l’impronta di bene e di riconciliazione che San Josemaría – uno dei personaggi di questo suo ultimo film – ha lasciato in Africa.
Durante una sua visita al Kianda Girls High School, una studentessa lo ha interrogato sul titolo enigmatico del suo film. “Questo – ha spiegato Joffé – è un film sulla debolezza umana, sui mostri che tutti noi abbiamo dentro, e contro i quali ci costa lottare. Oggi cerchiamo di venire a capo di questi mostri con la scienza, con le diete, e alla fine ci dimentichiamo della libertà personale e dell’impegno di lottare contro le proprie miserie. Nella vita, due sono le cose più difficili: amare e perdonare. È più facile odiare che amare. Un momento molto bello, che ho scoperto in San Josemaría, è quell’invito che rivolge a tutti di fare ogni cosa con perfezione e per amore”.

Lima (Perù)

Un seminario
sulla
responsabilità
sociale

Nei mesi di ottobre e novembre il Centro Culturale Los Andes di Lima ha organizzato un seminario per studenti universitari intitolato “Inclusive Business Challenge”. L’obiettivo era quello di studiare i fondamenti teorici della responsabilità sociale e analizzarne le conseguenze pratiche, interpretare i conflitti sociali che si presentano nel Paese, esaminarne le cause e proporre eventuali soluzioni; si è cercato anche di riflettere sul ruolo dello Stato e dei diversi agenti economici. Il seminario è stato realizzato in accordo con la Scuola di Direzione PAD dell’Università di Piura e si è avvalso della collaborazione di professori di questa istituzione e di imprenditori che provano a mettere in pratica una forma equa di fare impresa, attenta alle persone che ruotano attorno alle attività economiche.

Pamplona
(Spagna)

Antonio Fontán,
maestro
di libertà

Il 7 ottobre l’Università di Navarra ha reso omaggio al professor Antonio Fontán, Presidente del Senato nella prima legislatura dell’Assemblea Costituente e uno dei firmatari, insieme al Re, della Costituzione del 1978, deceduto il 4 gennaio 2010. La cerimonia voleva ricordare una vita professionale colma di successi giornalistici, accademici e sociali, tra i quali spicca la creazione dell’Istituto di Giornalismo di Pamplona, ora Facoltà di Comunicazione. Inoltre è stato ricordato il riconoscimento quale “eroe della libertà di stampa” conferitogli dall’Istituto Internazionale della Stampa. I vari oratori sono stati d’accordo nel mettere in evidenza l’umanesimo cristiano che ha impregnato la vita e il lavoro di Fontán. Il rettore dell’Università di Navarra, Ángel J. Gómez-Montoro, che ha chiuso i lavori, ha sottolineato la generosità con la quale Antonio Fontán ha servito la società e il suo Paese dall’alto “della sua irripetibile e poliedrica figura in ambito universitario, giornalistico e politico”.
Tutti gli interventi dell’atto accademico si trovano raccolti nel volume di Yolanda Cagigas Ocejo (coord.): Acto académico “in memoriam” del Prof. Dr. Antonio Fontán, Madrid, Universidad de Navarra – Fundación Marqués de Guadalcanal. Un’altra pubblicazione collegata a questa commemorazione è l’epistolario tra Antonio Fontán e Agustín López Kindler, tra il 1989 e il 2009, dal titolo: Antonio Fontán, confidencias y afanes de madurez, Madrid, Fundación Marqués de Guadalcanal – Universidad de Navarra. Eduardo Fernández (ed.), 2011.

Varsavia (Polonia)
Riflessioni

sull’educazione
dei figli

Nei giorni 7 e 8 ottobre ha avuto luogo a Varsavia il III Congresso sull’educazione organizzato dall’Associazione EASSE. Hanno partecipato alla sessione circa 400 persone, in rappresentanza di 15 Paesi. Si è dibattuto sui fattori chiave che influenzano la qualità dell’insegnamento primario e secondario, oltre che sulla convenienza di garantire ai genitori la scelta del modello educativo per i propri figli.

Madrid (Spagna)
Premio Harambee

per la Promozione
e l’Uguaglianza
della Donna
Africana

Il 27 ottobre la ONG Harambee-España ha assegnato alla ivoriana Christiane Kadjo il “Premio Harambee per la Promozione e l’Uguaglianza della Donna Africana 2011”. Questo riconoscimento vuole ricompensare e onorare le persone fisiche o morali che hanno compiuto un’attività umanitaria, culturale o educativa a beneficio delle donne africane; inoltre si propone di stimolare una maggiore attenzione e una maggiore sensibilità verso i diritti e la parità della donna.
La premiata si è laureata in Scienze Commerciali e Imprenditoriali nella Scuola Superiore Politecnica di Abidjan. Ha lavorato in aziende della Costa d’Avorio e di Parigi, ma anche in organismi finanziari come il BICICI (Banca Internazionale per il Commercio e l’Industria della Costa d’Avorio), dove ha ricoperto vari incarichi direttivi. In seguito si è dedicata alla formazione e alla promozione delle donne ivoriane. Insieme con altri connazionali, ha creato la ONG “Association Education et Développement”, che ha già costruito alcuni centri di formazione professionale nei quartieri più poveri di Abidjan e di Yamoussoucro, le due principali città del Paese dove si trova la maggior parte dei rifugiati che hanno perduto tutto durante la guerra. Oltre a offrire la formazione professionale accademica per ottenere un titolo che permetta di accedere a un lavoro, l’associazione organizza numerosi corsi per adulti con l’obiettivo di fornire alla donna gli strumenti con i quali guadagnarsi la vita nel rispetto della propria dignità. Insieme ai corsi di maglieria, alimentazione, moda, economia, pasticceria, ecc., ve ne sono altri su igiene, diritti umani, uguaglianza fra uomo e donna, alfabetizzazione, prevenzione dall’Aids.
Il premio è una delle iniziative promosse in diversi Paesi dal progetto Harambee, istituito il 6 ottobre 2002 in occasione della canonizzazione di San Josemaría Escrivá de Balaguer, Fondatore dell’Opus Dei.

San Paolo
(Brasile)

I cattolici
nella
vita pubblica

Un gruppo di professionisti e studiosi si riunisce ogni settimana al Centro di Studi Universitari del Sumaré per analizzare diverse questioni sociali alla luce della dottrina cattolica. Il gruppo di studio ha adottato come base di lavoro il discorso pronunciato da Benedetto XVI ad Aparecida nel 2007, nel quale invitava i laici a “colmare la notevole assenza, nell’ambito politico, comunicativo e universitario, di voci e iniziative di leader cattolici di forte personalità e di profonda vocazione, che siano coerenti con le loro convinzioni etiche e religiose” (13-V-2007).

I partecipanti sono studenti universitari e professionisti da poco laureati in amministrazione, giurisprudenza, filosofia e scienze sociali. In maggioranza sono cattolici, ma partecipano anche altri cristiani, ebrei, ecc. Li unisce il desiderio di prepararsi per poter partecipare, coscientemente ed efficacemente – difendendo i valori umani fondamentali –, alla vita sociale.

Sono stati tema di studio, per esempio, le direttive del Santo Padre sui rapporti tra la Chiesa e lo Stato contenute nel discorso al Parlamento Britannico nella Westminster Hall (17-IX-2010), nei recenti discorsi al Bundestag a Berlino (22-IX-2011) e al Konzerthaus di Friburgo (25-IX-2011). Oltre alle riunioni settimanali, moderate dal professor Marcus Boeira, dottore dell’Università di San Paolo e professore di Teoria generale dello Stato, una volta al mese viene analizzato un capitolo della “Etica Nicomachea” e s’intraprende lo studio dell’antropologia filosofica secondo una prospettiva tomista.

Romana, Nº 53, Luglio-Dicembre 2011, pag. 319-326.