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In breve

Santiago del Cile
(Cile)

Con le vittime
del terremoto

Gli alunni dell’Università delle Ande hanno avviato alcune iniziative di solidarietà a favore delle vittime del terremoto che lo scorso mese di marzo ha colpito diverse popolazioni cilene.
Circa 500 studenti di ingegneria si sono trasferiti al Cerro Navia (Santiago del Cile) per collaborare allo sgombero delle macerie, controllare la tenuta delle strutture degli edifici e dare un sostegno personale alle famiglie. Ogni studente doveva andare fornito di pala, coltello, calzature adeguate e guanti di sicurezza.
Contemporaneamente, nella biblioteca dell’Università è stato organizzato un centro di raccolta di alimenti, acqua, indumenti e lenzuola, medicine e pannolini. Le donazioni sono state inviate nella località di Coelemu, nella VIII Regione del Paese, dove erano già presenti tre professori che coordinavano gli aiuti.

Spedizioni simili sono state organizzate da altre residenze universitarie e da centri per studenti liceali, che sono opere apostoliche dell’Opus Dei. Cristóbal Aguilera, studente di Giurisprudenza dell’Università delle Ande e organizzatore di uno di questi gruppi, ha affermato che il lavoro dei giovani è stato intenso: stavano dalle dieci del mattino alle sette della sera a sgombrare le macerie delle case crollate e di una chiesa che stava per essere dichiarata patrimonio nazionale. «Noi colleghi di corso abbiamo capito che era necessario prestare il nostro aiuto – spiegava –; a noi non era successo niente, e questo ci serviva per essere grati di quello che abbiamo e per renderci conto della realtà di coloro che oggi stanno soffrendo. E ciò – assicurava – ci fa crescere umanamente». Altri gruppi, intanto, si dedicavano all’assistenza medica.

Roma (Italia)

Congresso sul
celibato sacerdotale

Nei giorni 4 e 5 marzo, presso la Pontificia Università della Santa Croce, ha avuto luogo una riflessione sul valore del celibato dei sacerdoti nel quadro di un evento accademico che ha riunito un centinaio di sacerdoti e decine di laici e religiosi. Erano presenti i prefetti della Congregazione del Clero (il Card. Claudio Humes O.F.M., che ha introdotto i lavori) e della Congregazione delle Cause dei Santi (l’Arcivescovo Angelo Amato). Nelle diverse sessioni si è discusso intorno alla natura del celibato, alla sua origine e al suo significato.

Mons. Angelo Amato ha delineato le caratteristiche principali di una teologia sul celibato di Gesù Cristo, mentre Mons. Damiano Marzotto, della Pontificia Università Gregoriana, ha illustrato il nesso fra celibato dei sacerdoti e fraternità.

Il Rev. Professor Stefan Heid, del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, ha dimostrato come, nel corso della storia, la Chiesa ha man mano chiarito e fatto propria l’importanza del fatto che i sacerdoti pratichino la continenza perfetta per il Regno di Dio. Il Rev. Laurent Touze, professore della Pontificia Università della Santa Croce, ha presentato la sua relazione dal titolo “Il celibato è vincolato al sacramento dell’Ordine?”, nella quale esponeva alcune riflessioni per una teologia spirituale del celibato.
Altri interventi notevoli sono stati quelli del Rev. Prof. Pablo Gefaell (Pontificia Università della Santa Croce) sul celibato nelle Chiese orientali e del Rev. Prof. Antonio Malo, della stessa Università, che ha affrontato la questione del celibato secondo l’ottica dell’antropologia della affettività. Da parte sua, il Dottor Aquilino Polaino, Ordinario di Psichiatria dell’Università CEU-San Pablo di Madrid, ha dissertato sulla realizzazione personale nel celibato. Il congresso includeva numerose comunicazioni dei partecipanti e una tavola rotonda sulla formazione al celibato, nella quale i rettori e i formatori dei seminari di vari Paesi hanno comunicato le rispettive esperienze al riguardo.

Valencia (Spagna)

Internet al servizio
della persona

Il 27 febbraio 2010 ha avuto luogo presso La Lloma (Valencia) la IV Giornata di Studio “Mezzi di comunicazione e valori cristiani”, organizzata dalla Fondazione COSO. Si proponeva di far conoscere le opportunità offerte dai mezzi moderni per trasmettere valori alla società. I temi trattati durante la Giornata sono stati: “Le risorse della comunicazione in rete: il classico, il nuovo e il più efficace”, “La dimensione comunitaria della rete. Il caso particolare dei Blog”, oltre a una sessione pratica di analisi di alcune pagine web.

Sono intervenuti: Gustavo Entrala, Direttore generale dell’agenzia di pubblicità “101”; Tomás Baviera, ingegnere delle telecomunicazioni e ricercatore nel campo della comunicazione digitale; José Miguel Cejas, giornalista e scrittore. Le varie sessioni concordavano su un’idea di fondo: Internet offre grandi opportunità per servire gli altri, ma se si desidera utilizzare la rete per contribuire alla costruzione di una società più umana, è indispensabile una formazione qualificata e continua.

Estoril
(Portogallo)

Coerenza cristiana
in una società
pluralista

Tra gennaio e aprile del 2010 la “Associação Cultural das Areias” di Estoril ha organizzato un ciclo di conferenze intorno ad alcune questioni di attualità presenti nel dibattito nazionale portoghese: “Cristianesimo e laicità”, “Educazione del carattere” e “Matrimonio e omosessualità”. Il ciclo includeva anche una conferenza dal titolo “Dal Gesù della Storia al Cristo della fede”, con l’obiettivo di comprendere il pensiero di Benedetto XVI, che qualche settimana dopo avrebbe visitato il Portogallo. Ha avuto luogo nel Centro Culturale di Cascais, con una presenza media di cento persone. A ogni conferenza ha fatto seguito un animato dibattito.

Nella prima giornata, il 22 gennaio, due presentazioni su matrimonio e omosessualità sono state affidate ai coautori del libro “Matrimonio homosexual: por qué no”, di Gonçalo Portocarrero de Almada, sacerdote, e Pedro Vaz Patto, giudice. Il 19 febbraio il docente universitario João Araújo ha parlato sulla formazione del carattere e ha difeso il ruolo attivo dei genitori, dei professori, dei giornalisti, ecc., nell’educazione dei più giovani, evitando la posizione dello “spettatore passivo”.

Il 23 aprile Marcelo Rebelo de Sousa, docente universitario e commentatore televisivo, ha tenuto la conferenza di chiusura. Prendendo lo spunto dall’imminente celebrazione del centenario della Repubblica portoghese (ottobre 2010), ha svolto il tema “Cristianesimo e laicità”. Riflettendo sulla relazione tra il potere spirituale e quello temporale nel corso della storia, ha sostenuto che libertà religiosa non è soltanto libertà di culto, ma anche libertà di assumersi le conseguenze dei molteplici aspetti della fede. Ha spiegato che il cristianesimo è un cammino di salvezza percorso “con gli altri e per gli altri”, con conseguenze nell’ambito pubblico, per cui non deve ridursi a una semplice questione privata. Ha sottolineato anche l’opportunità di una evangelizzazione viva ed efficace. In questo senso, ha fatto notare che il pontificato di Benedetto XVI è caratterizzato – fra tanti altri aspetti – da una sfida al relativismo, affrontata a grandi livelli intellettuali.

Parigi (Francia)

A partire dalla
Caritas in veritate

Lo scorso 10 ottobre si è svolto a Parigi il VI Seminario per gli imprenditori, organizzato dalla Pontificia Università della Santa Croce, su “Il pensiero sociale della Chiesa: le sfide nate dalla crisi economica”. Le varie sessioni si sono articolate intorno alla presentazione della Enciclica Caritas in veritate di Benedetto XVI. Dopo una introduzione alla giornata da parte del Presidente dell’Associazione Des Prêtres pour Toutes les Nations (DPTN), l’Arcivescovo Francesco Monterisi, Segretario della Congregazione per i Vescovi fino al 3 luglio, ha presentato l’Enciclica.
Una successiva tavola rotonda ha dato ai presenti la possibilità di ascoltare i punti di vista di un ex ministro francese dell’Industria, di un imprenditore e di un banchiere in riferimento alla crisi economica. Un giornalista fungeva da moderatore.

Mons. Dominique Rey, Vescovo di Fréjus-Toulon, ha parlato della dottrina sociale della Chiesa e della necessità di diffonderla tra i sacerdoti, i seminaristi e i laici. Le conclusioni della giornata sono state tratte da Mons. Martin Schlag, coordinatore del progetto Markets, Culture and Ethics della Pontificia Università della Santa Croce.

Un obiettivo di questo Seminario annuale è quello di far conoscere l’attività accademica compiuta da questa Università e di procurarle aiuti finanziari; allo stesso tempo si approfondisce un aspetto della dottrina della Chiesa. L’organizzazione pratica è assunta dal DPTN, che distribuisce i donativi di numerose persone a beneficio della formazione del clero.

Asuncion
(Paraguay)

Formarsi
nelle vacanze

Durante le vacanze della Settimana Santa ha avuto luogo ne La Cumbrera (località Fernando de la Mora) una convivenza di studio e di sostegno sociale per giovani che frequentano il Centro di Studi Puntarrieles e il Centro Universitario Ycuá. Gli 80 partecipanti hanno ricevuto lezioni di Filosofia e di Teologia Spirituale; hanno partecipato anche a diverse visite ai malati dell’Hospital de Clínicas. Inoltre in quei giorni sono state celebrate le funzioni del Triduo Pasquale, alle quali hanno assistito alcune famiglie.

Almaty
(Kazakistan)

Cultura
della famiglia

Durante l’anno accademico 2009-2010, la Fondazione Centro Culturale Irtysh e la Fondazione per lo Sviluppo della Cultura hanno promosso un ciclo di conferenze sulla famiglia. Ogni mese alcuni esperti nell’educazione dei figli, nel modo di conciliare lavoro e famiglia, nella comunicazione in casa, nell’uso adeguato delle nuove tecnologie, ecc., hanno comunicato i loro punti di vista su come rafforzare l’istituzione familiare.

Nei giorni 16, 17 e 18 aprile il ciclo ha assunto un carattere intensivo grazie alle conferenze del professor Javier Escrivá Ivars, Direttore dell’Istituto di Scienze per la Famiglia della Università di Navarra, sull’amore coniugale. Altre sessioni hanno trattato il tema del fidanzamento e ad alcuni coniugi che l’hanno richiesta è stata offerta un’assistenza personalizzata.

Roma (Italia)

Comunicazione e
identità cristiana

Dal 26 al 28 aprile si sono riuniti a Roma circa 300 responsabili degli uffici di comunicazione della Chiesa ed esperti dell’informazione provenienti da tutto il mondo per discutere sulla relazione tra identità e dialogo nelle strategie della comunicazione della Chiesa. La settima edizione del Seminario professionale organizzato dalla Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce ha fatto incontrare i rappresentanti delle diocesi, delle conferenze episcopali e di altre realtà ecclesiali di 70 Paesi.

«L’obiettivo di questo seminario professionale – ha affermato il professor La Porte, presidente del comitato organizzatore – era quello di dimostrare che una identità chiara e definita, come quella che ha la Chiesa Cattolica, non rappresenta un ostacolo, ma un punto di forza per la comunicazione».

Tra i relatori si notavano esponenti delle Chiese locali, come Helen Osman, portavoce della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, o Mons. Giovanni D’Ercole, Vescovo Ausiliare dell’Aquila, che si sono alternati con esperti del mondo della comunicazione, come Michael Levy, Fondatrice della Brand Strategy Consulting di New York, e Marco Pogliani, dello studio di consulenza Pogliani e Associati di Milano.

Durante il seminario sono stati presentati diversi casi da studiare, come la campagna “Catholics Come Home” negli Stati Uniti (Tom Peterson) e la “Tournée Bioéthique” della Francia (Tugdual Derville). Vi sono state anche alcune sessioni pratiche con esperti, come Lorenzo Cantoni (Università di Lugano, Svizzera), che ha parlato su “I nuovi mezzi e l’identità cristiana”, o Norberto González Gaitano (Pontificia Università della Santa Croce), che ha analizzato gli effetti sull’opinione pubblica nord-americana del viaggio del Papa negli Stati Uniti.

Alla teologa tedesca Jutta Burggraf è stato affidato il tema “Comunicare l’identità cristiana in una società postmoderna”, mentre il Rev. Professor José María La Porte ha fornito alcune chiavi di analisi del momento attuale con la relazione intitolata “La voce della Chiesa nei dibattiti pubblici: una proposta strategica”.
Sul tema “Intendere la Chiesa e farla intendere” sono state organizzate due tavole rotonde: in una di esse sono intervenuti i portavoce di alcune conferenze episcopali (Italia, Stati Uniti e Slovacchia); l’altra è stata condotta da giornalisti vaticanisti di diversi quotidiani (Frankfurter Allgemeine Zeitung, The New York Times, De Telegraaf e Corriere della Sera). Il Direttore della Rome Reports TV News Agency, Juan Boo, ha parlato sulla presenza della Chiesa sugli schermi televisivi e sui nuovi schermi (pc, telefonia mobile e altri).
Il programma comprendeva anche un incontro nella Sala Stampa della Santa Sede con il portavoce vaticano, Padre Federico Lombardi, e un intervento finale di Mons. Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali. Altre sessioni hanno discusso su come gestire la crisi della comunicazione e sugli aspetti della comunicazione nel dialogo interreligioso.

Viseu (Portogallo)

Problematiche
familiari

Da quattro anni il “Clube do Moinho” organizza una Giornata della Famiglia aperta a tutta la città di Viseu, negli auditorium di alcune istituzioni universitarie. Si tratta di affrontare da una prospettiva cristiana i problemi più importanti della famiglia occidentale: educazione degli adolescenti, fedeltà coniugale, retto esercizio della sessualità, ecc. Ogni Giornata è incentrata su un dibattito fra alcuni invitati, che di solito sono esperti ben conosciuti nel Paese per la loro collaborazione a organizzazioni non governative, nella vita pubblica o nella comunicazione sociale. I frutti di queste giornate si confermano ogni anno: i partecipanti vengono arricchiti nelle loro convinzioni e aiutati a intraprendere iniziative di formazione familiare in collaborazione con altre coppie di coniugi.

Valencia (Spagna)

Un Club
di Giurisprudenza
per universitari

Lo scorso mese di maggio il Club di Giurisprudenza della Residenza Universitaria Albalat ha organizzato un incontro culturale a Strasburgo. In questa città i partecipanti hanno potuto visitare il Tribunale Europeo dei Diritti dell’Uomo, alla Sede del Consiglio d’Europa e presso il Parlamento Europeo, e tenervi sessioni di lavoro. Gli universitari si sono assunti l’incarico di tutti gli aspetti organizzativi: fissare i colloqui, elaborare la documentazione sui temi oggetto di dibattito, ecc. Durante i quattro giorni di permanenza a Strasburgo gli universitari hanno anche avuto modo di parlare con alcuni corrispondenti della televisione. Uno di essi ha deciso di fare un servizio proprio su questa attività, poi trasmesso in un telegiornale a diffusione nazionale.

Il Club di Giurisprudenza, istituito dai residenti di Albalat, organizza periodicamente incontri con professionisti e docenti universitari. Nell’ultimo mese, per esempio, hanno partecipato agli incontri un professore di Diritto del Lavoro, che ha parlato sulle ricadute dell’attuale crisi nel mondo del lavoro, e un giudice della città, che ha riferito circa il progetto di legge sull’aborto in discussione nel Paese.

Como (Italia)

Dio nella
sfera pubblica

Dal 28 al 30 maggio ha avuto luogo al Castello di Urio, sul lago di Como, il XXX Congresso per docenti e ricercatori universitari. Il tema, “Dio nella sfera pubblica”, è stato trattato alla luce della recente Enciclica Caritas in veritate.
Tra i conferenzieri era presente Mons. Aldo Giordano, Osservatore della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa, il quale ha sottolineato l’importanza della presenza attiva dei cattolici nelle strutture di un governo democratico come modo per vivificare la vita pubblica e le radici cristiane dell’Europa.

Carlo Cardia (professore di Diritto ecclesiastico) e Alessandro Gisotti (Radio Vaticana) hanno analizzato alcune differenze tra la situazione europea e quella degli Stati Uniti. Hanno messo in evidenza che le particolari caratteristiche della nascita della democrazia in America – già sottolineate da Alexis de Tocqueville – hanno lasciato una traccia profonda nell’attuale configurazione degli Stati Uniti. Quanto detto spiegherebbe perché là i rapporti fra religione e politica sono meno problematici che nel continente europeo.

Nella giornata conclusiva ha preso la parola il professor Mauro Magatti, Decano della Facoltà di Sociologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Fra le altre questioni, ha illustrato il pericolo di un materialismo “tecnologico” che spesso ostacola di fatto lo sviluppo della dimensione religiosa, tanto nella vita privata come nella sfera pubblica. Si tratta di un condizionamento quasi invisibile dell’esercizio di una libertà autentica, che è tipico – ha affermato – delle società opulente.

Romana, Nº 50, Gennaio-Giugno 2010, pag. 172-179.