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Viaggi pastorali

Valencia e Maiorca (Spagna), dal 4 al 6 febbraio

Il 4 febbraio il Prelato ha iniziato un viaggio pastorale in Spagna che si è protratto sino al giorno 6 dello stesso mese. La prima tappa è stata Valencia, dove ha pronunciato una conferenza sulla figura sacerdotale del Fondatore dell’Opus Dei. La sessione ha aperto un ciclo di incontri organizzato in occasione dell’Anno Sacerdotale dalla Facoltà di Teologia e dalla Biblioteca Sacerdotale Almudí (cfr. “Identità sacerdotale, pietà sacerdotale”, testo completo della conferenza del Prelato a Valencia, a pag. 100).
La serie di conferenze si proponeva di esaminare la vita di quattro sacerdoti che hanno avuto rapporti con la città di Valencia: oltre che di San Josemaría, si è parlato della vita dei Servi di Dio Mons. José María García-Lahiguera (che è stato Arcivescovo di Valencia), del sacerdote D. Eladio España e del sacerdote D. José Bau.
L’Arcivescovo di Valencia, Mons. Carlos Osoro, è stato il celebrante principale della Messa in onore di San Josemaría officiata nella Cattedrale della città. Con lui hanno concelebrato Mons. Javier Echevarría, i due Vescovi Ausiliari di Valencia, Mons. Esteban Escudero e Mons. Enrique Benavent, oltre al Vicario Generale dell’Arcidiocesi, Mons. Vicente Fontestad, e al Decano della Seo, Emilio Aliaga.
Il 6 febbraio il Prelato è arrivato a Maiorca, e alle 1.500 persone con cui si è incontrato ha chiesto che sappiano “perdonare e amare” chi li ha offesi, anche in situazioni drammatiche come nel caso di un attentato terroristico.
Con questo incontro, che è avvenuto nella scuola “Llaüt”, nel Parc BIT, Mons. Javier Echevarría ha avuto l’occasione di vedere per la prima volta l’isola e incontrare i fedeli della Prelatura, le loro famiglie, i cooperatori e gli amici. Ha avuto anche l’occasione di salutare il Vescovo di Maiorca, Mons. Jesús Murgui.


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Ars (Francia), dal 5 al 7 marzo

San Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d’Ars, è stato parroco della piccola località francese tra il 1818 e il 1859. Seguendo i passi del patrono dell’Anno Sacerdotale indetto da Benedetto XVI, il Prelato dell’Opus Dei è andato come pellegrino ad Ars tra il 5 e il 7 marzo.
Appena arrivato, nelle prime ore del pomeriggio di venerdì 5, Mons. Echevarría ha sostato in raccoglimento davanti alla tomba del Santo Curato, accompagnato da Mons. Fernando Ocáriz, Vicario Generale dell’Opus Dei, e da Mons. Antoine de Rochebrune, Vicario dell’Opus Dei in Francia. Il Prelato ha acceso tre candele votive nella cappella, raccomandando al Santo le intenzioni della Chiesa e quelle delle persone dell’Opus Dei. Poi si è recato a Lione, dove ha incontrato il Cardinale Philippe Barbarin nella Cattedrale di Saint Jean.
Sabato, prima di ritornare ad Ars, il Prelato ha incontrato i fedeli dell’Opera e i loro amici di Lione, Grenoble e Clermont-Ferrand. Durante l’incontro li ha invitati a imitare l’amore all’Eucaristia e alla confessione che aveva il Curato d’Ars, devozioni che San Josemaría Escrivá condivideva. Poi li ha incoraggiati a essere testimoni di Cristo nell’ambiente in cui vivono, sapendo utilizzare tutte le occasioni che si presentano nella vita professionale e familiare per aiutare la Chiesa nella sua missione evangelizzatrice.
Arrivato ad Ars, ha pregato a lungo davanti al Santissimo Sacramento esposto nella Cappella della Provvidenza. Alla fine si è recato alla casa in cui visse San Giovanni Maria Vianney.


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Palermo (Italia), dal 26 al 28 marzo

Venerdì 26 marzo il Prelato è arrivato alla Residenza Universitaria Segesta di Palermo e ha avuto una riunione con gli studenti, alcuni dei quali erano venuti da Catania e da Messina. Poi ha incontrato alcune famiglie. Sabato, dopo la Celebrazione eucaristica, il Prelato si è intrattenuto a colloquio con una trentina di sacerdoti. Più tardi ha avuto una riunione con oltre 400 persone interessate alla scuola palermitana Altavilla, e qui ha ricordato l’importanza di una amicizia autentica, che ogni cristiano è chiamato a coltivare per un fecondo apostolato.
Il giorno 28, Domenica delle Palme, prima di rientrare a Roma, il Prelato ha celebrato la Santa Messa nell’oratorio della Residenza Universitaria Mediterranea. Durante l’omelia ha voluto ricordare un anniversario significativo, specialmente nell’Anno Sacerdotale: l’ordinazione sacerdotale del Fondatore dell’Opus Dei, avvenuta il 25 marzo a Saragozza, 85 anni prima, momento iniziale di un sacerdozio che ha portato alla Chiesa – con la grazia di Dio – molti frutti di santità.


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Torino (Italia), 20 maggio

Mons. Javier Echevarría è andato a Torino per pregare davanti alla Santa Sindone, che si esponeva in forma straordinaria dal 10 aprile al 23 maggio. Lo accompagnavano Mons. Fernando Ocáriz, Vicario Generale dell’Opus Dei, e il Rev. Matteo Fabbri, Vicario dell’Opus Dei in Italia.
Prima di contemplare il Telo, il Prelato ha visto il breve filmato esplicativo che viene proiettato ai pellegrini. Successivamente ha potuto raccogliersi in un luogo appartato davanti alla Santa Sindone. Alla fine Mons. Echevarría ha scritto nel libro delle firme: “Con gratitudine prego per tutte le persone di questa amata città, e mi unisco alle intenzioni del Pastore di questa diocesi e alle intenzioni di tutte le autorità”.
Nel pomeriggio, Mons. Echevarría ha potuto parlare con diversi gruppi di persone dell’Opus Dei e con i loro amici che frequentano i mezzi di formazione cristiana a Torino e in altre città del Piemonte. Ricordando il testo che si legge ai pellegrini che aspettano in coda per pregare davanti alla Santa Sindone, il Prelato ha detto che il Signore ha sofferto molto per amore verso tutti gli uomini, e che ora ogni cristiano ha il dovere di ricordarlo agli altri. “Tuttavia abbiamo anche la possibilità di disprezzare l’onnipotenza di Dio, quando non trattiamo bene quel Signore che vuole servirci continuamente, che ti tende la mano per aiutarti, che ti dice: ‘Coraggio, sii fedele!’”.

Romana, Nº 50, Gennaio-Giugno 2010, p. 73-74.