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In breve

Almaty (Kazakistan)
Progetto “Iniziativa giovanile”

Da vari anni la Fondazione Kazaja lavora a progetti di carattere sociale ed educativo, offrendo formazione a donne di diversi settori professionali.
Con l’esperienza di precedenti progetti si è man mano perfezionato il programma “Iniziativa giovanile, un passo verso lo sviluppo” (2007). Si tratta di un progetto che vuol dotare di una capacità professionale le donne del circondario rurale. Per le giovani universitarie e per le esperte che se ne occupano era tutta una sfida trasmettere le conoscenze che stavano acquisendo nelle rispettive facoltà a persone che, non avendo avuto l’opportunità di frequentare le aule, grazie a questo piccolo impulso hanno ora la possibilità di cambiare le loro attuali condizioni di vita.

Si è cominciato con alcune sessioni teoriche su leadership e iniziativa personale, allo scopo di motivare le universitarie che avrebbero impartito la formazione, le cosiddette “moltiplicatrici”, in modo che siano capaci di valutare l’importanza del loro lavoro. Il sabato si riunivano per andare in auto nei villaggi di Saimasai, Zhanashar e Amangueldí. Nel viaggio di andata di solito facevano un ripasso e parlavano delle questioni che avrebbero trattato; al ritorno, più distese, commentavano l’esperienza, i punti che dovevano essere migliorati e il modo di spiegare meglio i concetti.

Un’altra linea di lavoro del progetto è la pubblicazione trimestrale “Donna Oggi”. Le redattrici si ritrovano una volta alla settimana e discutono sui temi e il taglio da dare agli articoli. In queste riunioni si riflette su come interpretare l’attualità tramite il messaggio cristiano, in modo da aiutare le altre donne a farsi un’opinione personale sulle questioni di fondo che le riguardano. La pubblicazione arriva a molte persone.

L’obbiettivo del progetto e della rivista è che molte persone raggiungano una visione concorde e autenticamente umana del loro lavoro; allo stesso tempo, le giovani che partecipano a questi programmi sociali ed educativi si interessano sempre più alla vita cristiana.

Ashiya (Giappone)
Il concetto giuridico di persona e la vita umana

Una sessantina di persone si sono riunite nel Seido Language Institute, ad Ashiya, il pomeriggio del 23 marzo, per ascoltare una conferenza del Dr. Setsuko Akiba, Professore ordinario di Diritto e membro dell’Accademia Pontificia della Vita, sul concetto giuridico di persona e l’inizio della vita umana.

Il professor Akiba ha spiegato che le dispute su certe questioni, come l’aborto, l’inseminazione artificiale o la clonazione, di solito sono impostate come una contrapposizione fra due punti di vista.
Da una parte – ha detto – esiste una tendenza individualista, per la quale i valori supremi sono l’autonomia e la ricerca della felicità. Nel quadro di una posizione chiusa alla metafisica dell’essere, questi valori sono difesi dal positivismo e dall’utilitarismo. Una posizione radicalmente diversa – ha aggiunto – è quella personalista, nella quale il fondamento del sistema giuridico è il principio della dignità di ogni persona.

Il Dr. Akiba ha poi richiesto uno sforzo di riflessione da parte dei giapponesi, orgogliosi della loro “Costituzione di Pace”, intorno alle solide basi su cui si fonda il personalismo, che mette l’accento sul diritto inviolabile alla vita e alla dignità di tutte le persone, anche quelle più piccole e deboli.
Il pubblico si è dimostrato particolarmente interessato, scoprendo il singolare ruolo che la Santa Sede sta svolgendo in questo campo.

Asunción (Paraguay)
Seminario sulle virtù umane per madri di famiglia

L’Associazione Maserfa (Madri al Servizio della Famiglia) ha organizzato un ciclo di conversazioni-seminario sull’Educazione alle Virtù Umane. In undici incontri sono stati trattati alcuni temi intorno all’educazione alle virtù, come la sincerità, l’amicizia e la forza d’animo, il lavoro, il rapporto con Dio, l’affettività e i sentimenti, e sul modo in cui le madri vivono alcune virtù come la fortezza, la pazienza e la speranza.

Il seminario era diretto alle giovani madri, che si trovano nella tappa della formazione iniziale dei figli. Gli incontri hanno seguito la metodologia del caso: ognuna delle partecipanti ha analizzato una situazione basata sulla vita reale e ha proposto un piano di azione.
Il programma è stato ripetuto in una scuola privata di Asunción, in questo caso per genitori di bambini piccoli. I partecipanti hanno valutato la praticità dei seminari e i dirigenti del centro educativo hanno chiesto di estenderli agli altri livelli scolastici.

Australia Centrale e Occidentale
In preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù

Warrane College, a Sydney, ha organizzato a Santa Teresa (Northen Territory del Paese) un campo di lavoro in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù. Si è svolto durante i giorni di Pasqua che coincidono con le vacanze.

Il gruppo del Warrane College ha lavorato negli spogliatoi della piscina pubblica e si è assunto il compito di mettere in ordine le toilettes, ripulire le pareti e dipingere l’edificio. Gli universitari hanno partecipato alla vita di Santa Teresa in diverse maniere: lavorando insieme alla gente che assiste a un programma sociale di occupazione, visitando la scuola e informandosi dei problemi educativi, entrando in contatto con i membri della comunità e interessandosi alle difficoltà che incontrano le popolazioni indigene dell’Australia.

Anche Nairana Study Centre ha organizzato un campo di lavoro nella remota città di Broom, situata sulla costa occidentale dell’Australia. Broom conta 14.000 abitanti ed è la capitale della regione di Kimberly, nel Nord-ovest dell’Australia.
Il compito affidato a questo gruppo di 16 ragazzi era quello di riparare e pitturare un edificio che la Diocesi dedica alle attività sociali rivolte a persone dotate di scarsi mezzi.
I volontari hanno partecipato anche ad alcune sessioni di preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù che la Diocesi di Broom aveva organizzato: hanno così potuto incoraggiare i giovani in tal modo conosciuti a visitare Sydney e a unirsi a quelli che sarebbero arrivati da tutto il mondo per stare col Santo Padre.

Bogotà (Colombia)
IV Congresso Internazionale della Famiglia

Circa 600 persone dei settori educativo, imprenditoriale e governativo della Colombia e di altri Paesi, quali Messico, Venezuela, Ecuador, Brasile e Perù, hanno partecipato al IV Congresso Internazionale della Famiglia, organizzato dall’Istituto della Famiglia dell’Università de La Sabana. Il Congresso ha avuto luogo a Bogotà e si è avvalso della partecipazione di importanti conferenzieri nazionali e internazionali, che hanno sostenuto la necessità di vedere la crisi in chiave positiva, come un’occasione storica di cambiamento.

Cañete (Perù)
Condoray: le donne protagoniste della loro emancipazione

Fin dalla sua fondazione, il 23 maggio 1963, Condoray ha perseguito l’obiettivo della promozione umana, sociale e spirituale della donna nella Provincia di Cañete, attraverso l’educazione.

In questi anni, più di 25.000 donne hanno partecipato ai programmi di sviluppo di Condoray, Centro di Formazione Professionale per la Donna, iniziativa apostolica dell’Opus Dei. La finalità di Condoray è quella di stimolare la partecipazione attiva della donna alla soluzione dei problemi dell’ambiente in cui vive.
In occasione del suo 45° anniversario, ha avuto luogo una sessione solenne di festeggiamenti nella sede della Municipalità di Cañete, seguita da una Messa di ringraziamento nel Santuario della Madre del Bell’Amore, alla quale hanno partecipato le promotrici rurali, le insegnanti, le alunne, gli amici e i rappresentanti di diverse organizzazioni.

Al termine della Santa Messa è stata data lettura della Benedizione Apostolica di Sua Santità Benedetto XVI, nella quale egli incoraggia il Centro “a proseguire la sua attività pedagogica con sapienza e perseveranza”. Allo stesso tempo il Sommo Pontefice “chiede a Dio che questa istituzione docente irradii l’amore a Cristo, illumini il processo di maturazione integrale dei suoi membri, facendo di essi i fedeli testimoni del Vangelo, collaboratori solleciti della Chiesa e costruttori di una società giusta, pacifica e solidale con i poveri e i bisognosi”.

Questo Centro di formazione promuove attività e programmi di abilitazione per le promotrici rurali e offre corsi tecnici di durata triennale, quali: Segretariato Esecutivo, Amministrazione dei Servizi Alberghieri e Contabilità.

Inoltre Condoray, attraverso il Centro di Formazione Imprenditoriale per la Donna (Cefem), stimola la creazione di micro-imprese, un programma che è stato avviato l’11 giugno 2005. Circa 1.500 donne hanno partecipato finora ai diversi corsi di abilitazione e hanno aperto proprie botteghe, creando ricchezza e migliorando la qualità di vita delle loro famiglie.

In questi 45 anni Condoray ha organizzato programmi educativi e di assistenza alimentare a circa 20.000 bambini; inoltre è riuscita a insegnare a leggere e scrivere a più di 7.000 donne mediante una metodologia innovativa. L’esperienza di questo programma è stata trasferita in un Sillabario pubblicato nel 2003.
L’attività di promozione sociale di Condoray ha oltrepassato le frontiere del Perù. Dal 1985 circa 700 universitarie di Canada, Inghilterra, Germania, Irlanda, Francia, Belgio, Austria, Irlanda, Italia, Svezia, Giappone, Paraguay, Svizzera, Cile, Singapore e Spagna sono venute a lavorare nei villaggi di Cañete. Anche molte ragazze di Lima e di altre città del Perù appoggiano i programmi rurali di Condoray.

El Bordo (Argentina)
Una iniziativa di solidarietà

El Bordo è un paese di 6.400 abitanti, la cui principale risorsa proviene dal lavoro nelle piantagioni limitrofe. È dotato di Uffici comunali, due scuole statali, una biblioteca pubblica, la piazza centrale e un piccolo borgo.
Da alcuni anni El Bordo accoglie il lavoro di solidarietà e cooperazione sociale di quaranta universitarie e giovani professioniste interessate ad applicare la Dottrina Sociale della Chiesa dedicandosi a quelli che posseggono di meno. Si tratta, per lo più, di studentesse che frequentano i mezzi di formazione offerti dalla Prelatura dell’Opus Dei nel Centro Montes Grandes, ubicato nella località di San Isidro, Buenos Aires.
L’iniziativa ha avuto l’appoggio dell’Intendente e le ragazze hanno trovato alloggio nell’Istituto Tecnico.

Enxomil (Portogallo)
Le Giornate pastorali per sacerdoti

Enxomil, un centro di ritiri affidato alla Prelatura dell’Opus Dei, a pochi chilometri da Oporto, il 14 aprile ha accolto la 12ª edizione delle Giornate pastorali per sacerdoti. Il tema, “San Paolo e la nuova Evangelizzazione”, teneva presente l’ormai prossimo Anno Paolino indetto da Benedetto XVI. Il Vescovo di Oporto, Mons. Manuel Clemente, e il suo Vescovo ausiliare, Mons. Antonio Taipa, hanno voluto essere presenti alla Giornata, alla quale hanno partecipato circa 150 sacerdoti di molte diocesi del Portogallo.
Nella mattinata Mons. Antonio Couto, ausiliare di Braga, ha parlato di San Paolo come “modello di evangelizzatore”. Partendo dalle sue lettere, ha descritto le caratteristiche di un’autentica evangelizzazione: fedeltà a Cristo, vicinanza e affetto alle persone – a ogni persona –, sostegno e fiducia nei collaboratori.

Dopo pranzo e dopo alcuni momenti di amena chiacchierata per i giardini di Enxomil, don Hugo dos Santos, cappellano dell’Università Cattolica di Lisbona, ha parlato dei suoi incontri col Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo II, e ha ricordato come anche l’amicizia personale sia un fattore importante nell’ecumenismo.

Nel pomeriggio il Rev. professore Francisco Varo ha pronunciato una conferenza dal titolo “I primi cristiani; ispirazione e paradigma per una nuova Evangelizzazione”. Il prof. Varo ha mostrato come il Signore ha compiuto la prima Evangelizzazione e come nella generazione degli Apostoli e in quelle successive dei secoli dal II al IV i cristiani abbiano cercato di diffondere il Vangelo tenendo sempre presente il modo in cui si comportava Cristo.

Ha chiuso l’incontro Mons. Manuel Clemente, che ha messo in evidenza la necessità di rispondere alla sfida della nuova Evangelizzazione, nella quale sono coinvolti tutti i cristiani. Il Vicario Regionale della Prelatura dell’Opus Dei in Portogallo, Mons. José Rafael Espírito Santo, ha ringraziato i sacerdoti presenti per aver partecipato alla Giornata e li ha incoraggiati a conservare una visione ottimista e fiduciosa in vista delle sfide pastorali della nostra epoca.

Lagos (Nigeria)
Un seminario di moda organizzato da Lekki Club for Ladies

Organizzato dal Club Lekki, il 20 giugno ha avuto luogo un seminario sulla moda con la partecipazione di 45 persone. Il tema centrale, “Autenticamente alla moda”, partiva dagli insegnamenti di San Josemaría Escrivá sulla vita quotidiana come occasione di incontro con Dio. Il seminario si propone di creare un forum, nel quale le giovani professioniste possano far sentire la loro voce a favore del decoro nella moda e della dignità della donna, perché moda e modestia non sono concetti opposti.

Belinda Nwosu, del Club Lekki, Joy Essien, consulente di moda del Guardian, e Morenike Taire, editorialista di moda su Vanguard, sono state le principali relatrici.
Belinda Nwosu ha svolto il tema “La dignità della moda – Essere fedele a sé stessa”. Ha messo in rilievo la differenza tra la moda che cerca di richiamare l’attenzione e quella che genera realmente un maggior interesse verso la persona. Ha parlato anche del rapporto tra la perdita del senso della modestia nella donna e il deteriorarsi dei valori nella società, dimostrato dall’aumento della violenza dei costumi e dalla mancanza di civismo.
“L’affare della moda. Chi tira i fili?” era il titolo dell’intervento di Joy Essien, la quale ha esordito con alcune considerazioni sul modo in cui l’industria della moda è diventata un affare di enormi proporzioni e, di conseguenza, un pilastro dell’economia in molti Paesi. Ha descritto il ruolo dei giornali di moda e dei distributori nello stabilire quello che ci viene presentato come “di moda” nei mezzi di comunicazione e poi nei negozi.

La conferenza di Morenike Taire, “Moda e bellezza. Che cosa mi conviene?”, si proponeva di aiutare a capire che essere elegante significa essere capace di creare uno stile personale che, tenuto conto dei diversi cambiamenti nella moda, presenti in modo armonico ed equilibrato il proprio aspetto. Vestirsi bene è uno stimolo per la creatività personale e richiede il perfezionamento del buon gusto.
Il seminario si è concluso con l’obiettivo, condiviso da tutte le partecipanti, di svolgere un ruolo più incisivo in una nuova definizione della moda femminile, ognuna a partire da sé stessa. La persona elegante sa chi è e si sente a suo agio con ciò che realmente è: crede in sé stessa ed è cosciente della propria dignità.

Manila (Filippine)
Un campo di lavoro ad Albay

Maynilad Study Center ha organizzato un campeggio estivo dal 10 al 22 maggio a Sto. Domingo, Albay, come parte del programma educativo della Fondazione per lo Sviluppo dell’Asia Orientale (Fead). Venticinque giovani universitari hanno lavorato in una scuola di Barangay Salvación, dipingendo le pareti e istallando isolanti termici. Inoltre hanno dato lezioni di catechismo e hanno aiutato i bambini dai 7 ai 12 anni nei compiti scolastici di inglese e matematica.

Grazie ad alcuni donativi è stato possibile acquistare e trasportare sul luogo di impiego il materiale necessario. I funzionari locali hanno accolto i volontari con grande calore e hanno facilitato lo svolgimento del progetto. Alla fine delle due settimane di attività, il direttore della scuola, gli insegnanti e il personale sussidiario hanno ringraziato personalmente ogni volontario per il servizio prestato alla comunità.

Ogni giorno, prima di cominciare a lavorare, i volontari hanno potuto assistere alla Santa Messa in una chiesa vicina. Un sacerdote era disponibile per la direzione spirituale e la confessione. Il cappellano ha predicato su temi legati all’attività che stavano svolgendo, come la santificazione del lavoro, lo spirito di servizio e l’importanza della formazione.
Si è avuta anche l’opportunità di visitare il patrimonio naturale e storico di Albay, come il vulcano Mayon e le rovine della chiesa Cagsawa, distrutta da un’eruzione più di un secolo fa.

Nairobi (Kenya)
Un dibattito delle Nazioni Unite a Strathmore

La Model United Nations (MNU) è una istituzione associata all’ONU, che promuove un forum di dibattito universitario a livello mondiale su questioni globali. Ogni anno un gruppo di rappresentanti delle università dei cinque continenti lavora per proporre soluzioni ai conflitti regionali e alle questioni relative ai diritti umani, allo sviluppo socio-economico e all’ambiente. In ogni Paese membro dell’ONU c’è una sede di MNU.

Il 16 febbraio 2008 alla Strathmore University ha avuto luogo per la prima volta un dibattito organizzato dalla Kenya Model United Nations. Questa riunione è servita a preparare quella che si terrà a Gigiri tra il 4 e il 7 marzo. I cinque studenti che risulteranno vincitori dopo questo dibattito parteciperanno all’incontro annuale della Model United Nations a New York.

Parigi (Francia)
“Maggio 68: tra eredità e inventario”

Sabato 24 maggio, nel Centro Culturale Garnelles, ha avuto luogo una giornata sul tema: “Maggio 68: tra eredità e inventario”. Hanno partecipato Gérard Leclerc, giornalista e autore di varie opere, Fabrice Hadjadj, filosofo e drammaturgo, professore a Tolone, e Jean-Pierre Le Goff, filosofo e sociologo del laboratorio Georges Friedman (Paris I-CNRS), autore, fra altri titoli, di “Mai 68, l’héritage impossible”. Moderava il dibattito il filosofo Vincent Aubin. “I muri di maggio: esegesi dei luoghi comuni”, “Maggio 68: auto-celebrazione ed eredità impossibile” e “Nichilismo o irruzione dello Spirito” sono stati i temi proposti come linee guida per i tre interventi, seguiti da animati scambi di domande e risposte.

Roma
Master Internazionale di Cooperazione Universitaria per la Pace e lo Sviluppo

Una delle sfide principali del XXI secolo è la pace e la sicurezza internazionale alla luce del nuovo equilibrio mondiale. Oggi esistono alcuni problemi che si possono risolvere solo mediante un’azione a livello globale. È necessario pensare a nuove alternative strategiche per avvicinarsi a tali questioni e promuovere beni pubblici globali.
Un’azione di questo tipo dovrebbe includere gli sforzi di collaborazione diplomatica, economica e militare, radicati nella promozione di una forte cultura della solidarietà e del rispetto per la dignità umana.

In tale contesto s’inquadra il Master Internazionale di Cooperazione Universitaria per la Pace e lo Sviluppo che l’Università Pontificia della Santa Croce organizza in collaborazione con l’Università della Sapienza di Roma e l’Università di Sarajevo. Il programma, che comprende periodi di specializzazione nelle tre università, prevede una focalizzazione multidisciplinare, nella quale sono inclusi studi di Nutrizione e Sanità Pubblica, Cooperazione Universitaria e Questioni Umanitarie, Antropologia ed Etica della Cooperazione.

Roraima (Brasile)
Amajarí, volontariato in piena selva amazzonica

Nel gennaio del 2008, durante le vacanze scolastiche, alcuni studenti di vari Centri Universitari del Brasile hanno partecipato a una iniziativa di volontariato ad Amajarí, nello Stato brasiliano di Roraima, in piena selva amazzonica.

Dei ventisei Stati del Brasile, Roraima è quello situato più a nord ed è il più isolato. È anche uno dei più poveri, e buona parte della popolazione manca dei servizi più elementari.

Il progetto Amajarí 2008 è dovuto all’iniziativa di vari centri universitari di San Paolo, Ribeirão Preto e Rio de Janeiro. Ha l’obiettivo di portare l’assistenza spirituale, medica e odontologica a una piccola comunità del comune di Amajarí e di effettuare alcune modifiche murarie nella piccola cappella, che era molto rovinata.
Per sei mesi molti studenti hanno aiutato nella logistica: occorreva inviare varie tonnellate di materiale da costruzione donato dai benefattori, ottenere donazioni di corredi medici e odontologici, progettare la ristrutturazione della cappella, ecc.

Fin dal primo giorno sono cominciate le attività di assistenza medica e di educazione odontologica. In quella comunità l’ultimo dentista era passato più o meno un anno prima e l’ultimo medico quattro anni prima. A parte due casi di urgenza, sono state fatte più di 300 visite normali.

Anche l’assistenza spirituale è stata molto importante per la popolazione locale. La diocesi di Roraima, che ha un’estensione superiore a quella della Francia, ha soltanto dodici sacerdoti e molte persone per mesi, o anche per anni, non riescono a ricevere i sacramenti. Il sacerdote che accompagnava i volontari ha dedicato molte ore alla catechesi e alla amministrazione dei Sacramenti. Inoltre ha visitato tutte le famiglie della comunità e ogni giorno ha celebrato la Santa Messa.
I volontari hanno effettuato anche alcune riparazioni nella cappella, hanno aperto un Centro dotato di una piccola biblioteca che tutti possono frequentare e hanno costruito una casetta per il sacerdote che periodicamente assiste la comunità.
Quando sono ritornati nelle loro città, i volontari, oltre alla naturale stanchezza, portavano con sé una esperienza che indubbiamente li aveva arricchiti. Alcuni, lontani dalla fede o dalla pratica religiosa, hanno anche deciso di ricominciare una loro vita cristiana.

Santiago (Cile)
Il Cardinale Arcivescovo visita il Centro Culturale Aconcagua

Venerdì 20 giugno il Cardinale Francisco Javier Errázuriz, Arcivescovo di Santiago, ha tenuto una conferenza al Centro Culturale Aconcagua.

Un folto gruppo di universitarie di diversi Centri accademici ha seguito con vivo interesse l’esposizione del Cardinale, che ha fatto una riflessione sulle radici cristiane del Paese e del Continente americano alla luce delle conclusioni della Conferenza Episcopale Latino-Americana di Aparecida e degli insegnamenti del Santo Padre Benedetto XVI. Ha poi invitato le studentesse a mantenere vivo il prezioso patrimonio che ha sempre animato la vita e la cultura dell’America Latina, nata dall’incontro della fede cattolica con le etnie autoctone, e che ha avuto modo di esprimersi nell’arte, nella musica, nella letteratura e, soprattutto, nelle tradizioni religiose della sua gente.

“L’amore a Cristo sofferente – ha sottolineato –, l’amore al Signore presente nell’Eucaristia, il Dio vicino ai poveri e a quelli che soffrono, la devozione alla Santissima Vergine, ai santi e alle loro feste, al Papa e agli altri Pastori, formano il grande mosaico della religiosità popolare che è il tesoro prezioso della Chiesa Cattolica in America Latina”. Perciò, ha ribadito il Cardinale, “il Santo Padre ci ha responsabilizzati ad Aparecida – ancora di più come Chiesa – nel grande compito di custodire e alimentare la fede del popolo di Dio”.
L’Arcivescovo di Santiago ha concluso esortando i presenti a far proprio il compito di fortificare le radici cristiane del Paese.

Sydney (Australia)
Un aiuto alla Città di Ho Chi Min, Vietnam

L’orfanotrofio Phu My, conosciuto anche come l’Handicapped Orphans Protection Centre of Thi Nghe, è situato nel distretto Binh Thanh della Città di Ho Chi Min. L’orfanotrofio è stato, dal 1875 a oggi, la casa di migliaia di bambini vietnamiti handicappati. I 400 orfani, attuali ospiti del Phu My, hanno malattie serie, dalla paralisi cerebrale fino alla sindrome di Down. Molti di loro sono costretti sempre a letto e hanno bisogno di un’assidua assistenza. L’orfanotrofio è gestito dalle sorelle di Saint Paul De Chartres, che sostengono in modo ammirevole l’ambiente mediante l’allegria, la dedizione e l’affetto di tutti i dipendenti.

Dal 10 al 31 gennaio, 15 giovani volontari del Nairana Study Center di Sydney (Australia) hanno organizzato un campo di lavoro nell’orfanotrofio. Il gruppo, costituito in maggioranza da studenti degli ultimi anni di liceo, ha deciso di dedicare 3 settimane delle vacanze estive a collaborare con i dipendenti dell’orfanotrofio.
Una delle attività è stata quella di riparare una grande terrazza coperta al terzo piano dell’edificio principale. Col trascorrere degli anni, il tetto e le pareti un po’ alla volta avevano ceduto, tanto che la terrazza era stata dichiarata inagibile. Gli interventi sono stati consistenti: i volontari hanno lisciato le pareti e le hanno dipinte; poi hanno sostituito completamente il soffitto della terrazza.

I dipendenti dell’orfanotrofio sono stati aiutati anche nel normale lavoro quotidiano. I bambini hanno gradito molto di essere portati al campo di gioco o nel giardino con le loro sedie a rotelle. Una delle attività che hanno impressionato di più i volontari è stata quella di dare da mangiare ai bambini che non potevano lasciare il letto. Uno di loro ha riassunto così la sua esperienza: “Ho fatto mangiare un bambino che aveva una paralisi cerebrale acuta. Non poteva parlare, e quasi neppure muoversi, ma certamente poteva sorridere. In quel sorriso ho scoperto la gioia del darsi agli altri e sono stato pervaso da una felicità che fino a quel momento non avevo mai provato”.

L’aiuto dei ragazzi del Nairana Study Centre non è stato altro che un piccolo contributo al lavoro generoso e gioioso che compiono coloro che lavorano al Phu My. L’esperienza è stata così positiva che si sta già organizzando una seconda visita nel gennaio del 2009.

Torreciudad (Spagna)
Un pellegrinaggio di fedeli cinesi

Il 24 maggio un gruppo di cinesi cattolici residenti in Spagna ha organizzato nel Santuario di Torreciudad una Giornata di Preghiera per la Chiesa che è in Cina. Con questa iniziativa si è voluto rispondere alla chiamata generale del Papa Benedetto XVI, che aveva sollecitato sostegno e preghiere per i fedeli del grande Paese asiatico.

Una immagine di Nostra Signora Imperatrice della Cina, portata dagli studenti di una scuola di Hong Kong, ha presieduto le cerimonie. Alla processione hanno partecipato il Rettore del santuario e un sacerdote cinese che da circa tre anni esercita il suo lavoro pastorale a Salamanca. Tra i presenti c’erano diverse famiglie orientali provenienti da Madrid, Barcellona e Saragozza.

Romana, Nº 46, Gennaio-Giugno 2008, pag. 141-151.