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In breve

Asunción (Paraguay)
Congresso sulla famiglia

Con il desiderio di apportare argomenti di riferimento e migliorare la formazione sui temi che riguardano la famiglia, l’Istituto della Famiglia della Fondazione CEDOC, ha organizza-to il congresso internazionale “La Famiglia, fondamento dall’inizio alla fine della storia dell’uomo”, che si è svolto nei giorni 11 e 12 settembre.
Circa 200 persone hanno partecipato attivamente a conferenze, tavole rotonde e riunioni di lavoro. Il presidente del Congresso, José Luis Silva, ha dato il benvenuto ai presenti e ha sottolineato l’importanza dell’istituto familiare nel destino dell’umanità e il ruolo dei genito-ri nella formazione dei figli, depositari del futuro della società.
Durante le due giornate sono stati trattati temi come “Impegno sociale e famiglia” da Ro-berto Bosca, “Donna e famiglia” da Ana Sanguineti, “Armonia in famiglia” da Cristián Co-nen, “Famiglia, mezzi di comunicazione e pubblicità” da Benjamín Fernández Bogado.
Jorge Scala, avvocato, docente universitario e membro dell’Organizzazione Internaziona-le per lo Sviluppo della Libertà di Insegnamento (OIDEL), in una conferenza su “Famiglia e Politiche Internazionali”, ha esposto il suo punto di vista sulla relazione fra le politiche anti-nataliste e i diversi interessi economici.
Ha avuto luogo anche una tavola rotonda interconfessionale, alla quale sono intervenuti il Vescovo anglicano Juan Elison, il Rabbino Marcel Wajcer, il Pastore David Krivorotoff e don Juan María Gallardo. L’incontro ha dimostrato che esistono le basi per un lavoro con-giunto interreligioso in difesa della famiglia.
Hanno partecipato all’evento importanti personalità dell’ambito civile, come il Ministro dell’Infanzia e Adolescenza, il Ministro della Donna, entrambe donne, magistrati, direttori di scuole, ecc. La first lady ha inviato un messaggio di sostegno, reso pubblico alla chiusura del Congresso.

Auckland (Nuova Zelanda)
Preparazione di catechiste

Fernhall Study Centre è in funzione dal 1999. Ha un programma di attività quindicinali durante l’anno accademico e campeggi estivi e invernali per ragazze dai 10 ai 16 anni.
Nel 2004 Fernhall ha organizzato un campeggio allo scopo di preparare alcune studentes-se di scuole secondarie come catechiste e tutor degli stessi campeggi. Hanno partecipato ra-gazze di Auckland, Wellington e Hamilton.
Il programma includeva lezioni pratiche di direzione di alunne e il ripasso dei contenuti del Catechismo della Chiesa Cattolica, con particolare riguardo ai Sacramenti della Confes-sione e dell’Eucaristia. Una lezione è stata dedicata alla spiegazione delle parti della Messa. Un cineforum ha aiutato a riflettere sui valori dell’amicizia e dell’amore per la verità. L’ultimo giorno le partecipanti hanno avuto l’opportunità di fare un ritiro spirituale, al fine di crescere nell’amicizia con Cristo e nella vita di preghiera.
Durante le quattro giornate si è vissuto in un lieto clima di servizio. Alcune ragazze par-teciperanno come tutor al prossimo campeggio di Fernhall. Si rendono conto del significato di questo incarico e lo accettano con senso di responsabilità.

Bogotá (Colombia)
Celebrazione dei 25 anni dell’Università della Sabana

Circa 1000 persone erano presenti alla cerimonia commemorativa dei 25 anni dell’Università della Sabana svoltasi il 14 ottobre nella piazza principale del Campus univer-sitario.
Il momento centrale della giornata è stato un Te Deum di ringraziamento presie-duto dal Vice Gran Cancelliere dell’Università, monsignor Hernán Salcedo Plazas.
Poi il Vice Gran Cancelliere e l’attuale Rettore hanno pronunciato alcune parole e conse-gnato un riconoscimento ai Rettori dell’Università che si sono succeduti in questi anni: Oc-tavio Arizmendi Posada, il primo Rettore, che per motivi di salute non era presente alla ce-rimonia e che è deceduto poche settimane dopo, Rafael González Cajigas e María Adela Tamés García.

Buenos Aires (Argentina)
Una Giornata sulla Famiglia

Lunedì 27 settembre 2004, nella casa di ritiri La Chacra, a Bella Vista, in provincia di Buenos Aires, si è svolta una Giornata sulla Famiglia. Erano presenti un centinaio di perso-ne, in maggioranza madri di famiglia. La giornata è cominciata con una lezione sui valori nella famiglia del Dott. Don Jorge Fraile, Vicario dell’Opus Dei per la Delegazione di Bue-nos Aires. Di seguito, in una tavola rotonda, quattro oratori hanno illustrato le iniziative a favore della famiglia alle quali stanno lavorando.
Sono intervenuti: Monica del Rio, del Movimento civico delle Donne, la cui principale attività è quella di seguire l’iter legislativo delle leggi sulla famiglia; Adrián Dall’Asta, Direttore Esecutivo della Fondazione Progetto Padre; Santiago Carrillo, di Genitori in Rete, una pagina web il cui obiettivo è l’inserimento di model-li di comportamento sani nell’ambito dei passatempi degli adolescenti; Andrea Saporitti, dell’Istituto di Scienze per la Famiglia dell’Università Australe, che ha parlato del Programma di Orientamento Familiare organizzato dal suo Istituto.
La giornata è proseguita con la proiezione di un documentario su alcune attività di pro-mozione sociale che si ispirano agli insegnamenti di San Josemaría Escrivá e che si svolgo-no in Argentina. I lavori si sono conclusi con una conferenza dell’esperta di orientamento familiare Felicitas Walker de Medina dal titolo “Crisi coniugali”.

Johannesburg (Sud Africa)
Scuola alberghiera e corsi di turismo

Nel mese di novembre si sono diplomate le ragazze del primo corso del Lakeview Ca-tering School, una scuola di Johannesburg che ha cominciato a funzionare in febbraio, con quattro alunne provenienti dalle zone rurali del Sud Africa. Lakeview, una ini-ziativa della Komati Foundation Women Development, si propone di dare un titolo nel campo alberghiero e turistico a ragazze che hanno terminato gli studi secondari.
Oltre allo studio delle materie legate al settore servizi, come cucina, lavanderia, houseke-eping e altre, le alunne hanno fatto pratica in alcuni alberghi e ristoranti prestigiosi della cit-tà. Esse hanno ricevuto anche una formazione etica e morale attraverso lezioni, sessioni di video-forum, casi pratici e tutoring.
Le ragazze hanno espresso la loro gratitudine a San Josemaría perché hanno scoperto, at-traverso i suoi insegnamenti, un nuovo panorama di servizio nel lavoro. L’anno accademico si è chiuso con una Messa di ringraziamento celebrata dal cappellano della scuola.

Jonacatepec (Messico)
Corso di inglese in estate

Dal 10 luglio al 1° agosto un gruppo di liceali e universitari, coordinati dal Youth Service International (YSI) degli Stati Uniti, è andato in Messico per collaborare a un servizio di volontariato nella scuola El Peñón a Jonacatepec (Stato di Morelos).
Da più di dieci anni El Peñón organizza ogni estate un corso di inglese per i suoi alunni e per i ragazzi delle località vicine. YSI offre lo staff di insegnanti, giovani volontari degli Sta-ti Uniti. Inoltre YSI assegna alcune borse di studio che permettono ai volontari di lavorare insieme alle famiglie bisognose in qualche progetto che si propone di migliorarne le condi-zioni di vita. Quest’estate hanno costruito una casa di mattoni con due stanze per una fami-glia. Durante la loro permanenza in Messico, i giovani di YSI danno anche lezioni di catechi-smo, nel quadro del programma di catechesi della parrocchia.

Kampala (Uganda)
Progetto rurale internazionale

Studentesse ugandesi e spagnole si sono impegnate a fondo in un campo di lavoro a Kampala, organizzato dal Teemba Study Centre, la Fondazione Kyoga e il Colegio Mayor Goimendi dell’Università di Navarra, che si è svolto dal 4 al 24 luglio 2004.
L’attività principale è stata il ripristino di alcune installazioni, tra le quali il dormitorio della Scuola Santa Maria Goretti, e di una Scuola per orfani a Munyonyo, Gaba. Con la costruzione di un pollaio si è voluto anche insegnare ai ragazzi più piccoli un’attività che fosse per loro utile in futuro e costituisse una possibilità in più di nutrimento L’attività è stata “battezzata” con il nome di Kikiriki 2004.
Mentre procedeva la costruzione, le bambine hanno ricevuto lezioni di inglese e di mate-matica; alcune lezioni sono state dedicate anche alla formazione umana.
Inoltre le studentesse hanno visitato un centro di accoglienza per malati di aids a Banda e hanno trascorso una mattina a Kivulu, un quartiere povero di Makerere, dove il Club Medfriends, formato da studenti di medicina, lavora con una clinica mobile. Le ragazze volontarie hanno donato al Club medicine e apparecchiature, oltre a biancheria, giocattoli e materiale scolastico per i bambini e le loro famiglie.

Kreuzweingarten (Germania)
“Abbi il coraggio di far crescere la tua personalità”

Il Centro di Formazione di Economia Domestica Haus Hardtberg ha organizzato la se-conda edizione di un breve seminario per alunne degli ultimi anni del liceo. Col motto “Abbi il coraggio di far crescere la tua personalità”, è stata offerta alle partecipanti, da parte di al-cune conferenziere selezionate, l’opportunità di proiettarsi nel futuro cominciando a prende-re coscienza delle loro responsabilità e delle sfide che le attendono.
Il primo intervento è stato della Contessa Plettenberg, che ha affrontato il tema della co-municazione nell’ambito della famiglia e della scuola. Alla conferenza ha fatto seguito un animato dibattito. La sessione pomeridiana del primo giorno è stata dedicata alle buone ma-niere, parte integrante delle relazioni interpersonali e fattore decisivo per consolidare la pro-pria personalità.
Con l’aiuto di Elisabeth Püllen, direttrice del Dipartimento di Formazione permanente della Scuola di infermieristica di Bonn, le ragazze hanno approfondito la questione dei re-quisiti di una buona comunicazione con i malati. La relatrice intendeva soprattutto far com-prendere un messaggio: l’importanza del linguaggio per trasmettere le idee. Saper tacere, a-scoltare attivamente o imparare a leggere tra le righe sono gli elementi chiave di una buona comunicazione.
Il leitmotiv della seconda giornata è stato il “ritmo”. La relazione della mattina era dedicata al tema “Salute, alimentazione e sport”. Il dottor Zimmermann ha posto l’accento sulla necessità di riconoscere i ritmi della natura e del tempo per trovare il proprio ritmo vitale. “Per poter godere della vita bisogna imparare a rinunciare”, ha affermato il me-dico del Centro Terapeutico Mühle di Treviri. La disegnatrice di moda Susanne Strobl di Augsburg ha dichiarato che la moda non solo rispecchia l’occasione che la propizia o l’aspetto della persona che si veste, ma è anche espressione della personalità e dell’atteggiamento dinanzi alla vita. Con l’aiuto di Christine Vogl, cuoca e Master in Eco-nomia Domestica, e dopo alcune lezioni teoriche, le partecipanti hanno avuto l’opportunità di mettere in pratica le conoscenze acquisite elaborando un buffet che ha concluso le giorna-te.

La Paz (Bolivia)
X anniversario dell’Anno Internazionale della Famiglia

In occasione del X anniversario dell’Anno Internazionale della Famiglia, un gruppo di professionisti, molti dei quali fedeli della Prelatura, hanno deciso di organizzare nella città di La Paz un incontro di famiglie per discutere l’argomento “La Famiglia, un rifu-gio sicuro in tempo di crisi”.
L’incontro ha avuto molta risonanza nei mezzi di comunicazione, nelle istituzioni educa-tive e soprattutto fra i padri e le madri che sentono il bisogno di un sostegno efficace, in gra-do di rendere più facile la soluzione dei problemi con i quali una famiglia deve fare i conti.
Hanno partecipato circa 200 persone: coniugi giovani o già con figli adolescenti, inse-gnanti di varie scuole, rappresentanti della stampa, ecc.
Gli argomenti che hanno riscosso maggior interesse sono stati la comunicazione fra i co-niugi, la maturità dell’amore coniugale, l’autorità dei genitori e la prevenzione dall’alcol e dalla droga.

Lisbona (Portogallo)
“Europa, sii te stessa”

Con questo titolo, nell’Aula dell’Oratorio di San Josemaría a Lisbona, tra aprile e no-vembre 2004, si è svolto un ciclo di sei conferenze, che volevano essere un invito a riflettere sulla nuova evangelizzazione dell’Europa secondo il pensiero di Giovanni Paolo II, esposto nell’Esortazione Apostolica Ecclesia in Europa.
Il ciclo di conferenze s’inseriva nella fase preparatoria del ICNE (Congresso Internazio-nale per la Nuova Evangelizzazione), che avrà luogo nel 2005 nel patriarcato di Lisbona.
I temi delle conferenze e delle relazioni sono stati: “Il cristiano davanti al (dis)ordine mondiale”, del docente di Diritto Mario Pinto; “Cultura della vita, educazione alla vita”, del deputato António Pinheiro Torres; “Cultura e stile di vita in Europa”, della docente di filoso-fia Luísa Couto Soares; “La singolarità della famiglia”, di Margarida Neto, Responsabile Nazionale per le Questioni della Famiglia.
La conferenza inaugurale, “Missione nella città: la nuova evangelizzazione”, è stata pro-nunciata da don Carlos Paes, canonico della diocesi di Lisbona e incaricato dell’organizzazione del ICNE.
Il Cardinale Patriarca di Lisbona, S. Em. za. José da Cruz Policarpo, ha concluso il ciclo con la conferenza “Le nuove sfide: la realtà culturale in Europa”.

Montevideo (Uruguay)
Incontro intersettoriale della moda

Nei giorni 7 e 8 ottobre, l’Università di Montevideo ha riunito disegnatori, fotografi e studenti degli ultimi anni di Disegno e Comunicazione, giornalisti specializzati in eventi del-la moda, pubblicisti e industriali del settore tessile affinché, attraverso il dialogo e la luce della fede cristiana, potessero trarre una serie di conclusioni per influire in modo più positi-vo negli ambienti professionali.
Ha aperto l’incontro Raúl Lagomarsino, professore dell’Università di Montevideo. Sono intervenuti anche il vice-presidente di Zonamérica, Isidoro Hodara, e Cecilia Durán, del Mi-nistero dell’Industria. Nel quadro degli interventi della prima giornata, di carattere prevalen-temente tecnico-imprenditoriale, è stato presentato uno studio svolto dalla scuola commer-ciale dell’Università di Montevideo (IEEM) sul peso che hanno nell’economia nazionale le esportazioni relative a questo settore.
Il secondo modulo tematico del seminario si è incentrato sulla relazione tra i mezzi di comunicazione e la moda. Isabel Robertson, docente e consulente in questo campo, ha ana-lizzato il concetto di moda nella storia. Ha affermato che nei mezzi di comunicazione non c’è nessuno che sia specializzato in critica della moda. Ha anche detto che avere il coraggio di criticare in questo campo con fondamento ed efficacia può contribuire a dare un grande contributo sia agli stilisti che ai consumatori.
Ai lavori è intervenuta anche Eileen Hudson, professoressa di Comunicazione Sociale, che ha dissertato sulla presenza della moda nella stampa uruguaiana. Da parte sua, Carolina Curat, disegnatrice d’arte di varie riviste argentine, ha esposto alcune considerazioni perso-nali intorno alla moda nelle pubblicazioni.
All’incontro hanno partecipato direttori e giornalisti delle riviste di moda più diffuse in Uruguay e altri esperti della comunicazione.
I partecipanti si sono trovati d’accordo nel valutare positivamente l’incontro come un im-portante precedente per avvicinare nel prossimo futuro l’ambito accademico al tema della moda. Nello stesso tempo hanno riaffermato l’importanza di professionalizzare questo setto-re e di evitare l’improvvisazione: il profondo rapporto esistente tra il vestire e l’essenza della persona non può essere trascurato quando si tratta di creare una tendenza, diffonderla e commercializzarla.

Nairobi (Kenia)
Etica e ontologia giuridica

Il 29 e 30 ottobre, nella Strathmore University, ha avuto luogo un ciclo di conferenze sull’etica giuridica, al quale hanno partecipato circa 400 persone, in maggioranza avvocati. Il vice-presidente del governo del Kenia, Moody Awori, ha inaugurato i lavori. Fra le per-sonalità presenti c’era il rappresentante dell’Unione Europea e il direttore esecutivo del Na-tion Media Group, il gruppo di imprese di mezzi di comunicazione più importante dell’Africa Orientale.
Durante le giornate, fra altre cose, è stata prospettata la necessità di approfondire lo stu-dio del diritto naturale nei Paesi nei quali si segue il sistema giuridico anglosassone, allo scopo di combattere più efficacemente la corruzione. Fra gli oratori, mons. Cormac Burke, già giudice della Rota Romana, Amos Wako, Procuratore Generale del Kenya, John Githon-go, Segretario Permanente dell’Ufficio del Presidente, Patrik Lumumba, Segretario della Commissione per la Riforma Costituzionale del Kenia, Smokin Wanjala, Vice-direttore della Commissione Anticorruzione, e i professori Rafael Alvira e Alejo Sisón, dell’Università di Navarra.

Parigi (Francia)
Europa, uno stimolante dibattito in un quartiere di Parigi

Nella residenza universitaria Les Ecoles, nel cuore del Quartiere Latino, simbolo della tradizione universitaria e culturale di Parigi, il 14 ottobre ha avuto luogo una giornata di ri-flessione sul passato e il futuro dell’Europa.
Il pubblico, formato da giovani studenti di differenti età e facoltà universitarie, riempiva l’aula magna della residenza. Dell’interesse che il tema di questa giornata di riflessione ha risvegliato tra gli universitari sono state una buona dimostrazione le domande rivolte ai con-ferenzieri e i gruppi che si sono formati al termine dell’incontro per discutere informalmente questioni come la Costituzione Europea, l’ampliamento dell’Unione Europea a nuovi Paesi, le radici cristiane dell’Europa, ecc.
Elizabeth Montfort, ex eurodeputata e autrice del libro Dieu a-t-il sa place in Europe? , ha aperto l’incontro presentando la storia del riconoscimento dei diritti dell’uomo in Francia, senza la quale difficilmente si può capire l’attualità francese. Ha fatto anche un bi-lancio del momento che l’Europa sta attraversando, sottolineando l’urgenza di poter contare su una identità solida e su alcuni valori comuni coerenti con la sua storia.
Alla eredità comune ha fatto riferimento anche Michel Rouche, professore della Sorbona. Ha detto che l’Europa viene da lontano e che ormai è ora di ricordarlo e di accettarlo. Ha dimostrato come grazie all’evangelizzazione, due mondi hanno potuto fondersi dando luogo a una nuova cultura che si può chiamare propriamente “cristiana”: il mondo romano, fondato sulla legge civile, e il mondo pagano, nel quale regnava la forza e la violenza.
Rémi Forycky, professore di Letteratura e direttore della Biblioteca Polacca di Parigi, ha assunto il ruolo di rappresentante del polmone orientale dell’Europa. Ha illustrato la posi-zione geopolitica di alcuni Paesi dell’est europeo, come Ungheria, Repubblica Ceca e Polo-nia, affermando poi che l’Europa esiste soprattutto perché la maggioranza dei suoi abitanti condivide le stesse radici.

Querétaro (Messico)
Nella Sierra Gorda

Tredici anni fa il Club Amay di Querétaro organizzò la prima promozione rurale nella zona conosciuta come “Sierra Gorda”. Questa estate quindici studentesse queretane hanno partecipato all’ultima edizione di questa ormai tradizionale attività di volontariato. Si tratta di un progetto che, con il coordinamento e il sostegno delle autorità locali e con l’aiuto di benefattori privati e di studenti di altre nazionalità – questa volta, del Canada -, si è andata irrobustendo col passare del tempo.
Il luogo scelto per l’intervento è stato Temascales. Ogni mattina, in un camion senza sedili, le giovani volontarie iniziavano il tragitto verso il luogo di lavoro. I contraccolpi dovuti alle buche della strada erano attenuati dall’allegria mantenuta da tutte, in vista del lavoro da compiere. Prima di tutto, il catechismo e le lezioni di dottrina cristiana; ma anche le lezioni dei lavori manuali, che per i bambini costituivano un momento di divertimento e per le mamme un momento di riposo. La parte più faticosa dell’attività consisteva nella costruzione di serre e disidratatori rurali, fra l’altro perché era la prima volta che le improvvisate operaie si servivano di pale, martelli, carriole, terra e altri materiali da costruzione. Grazie ai consigli professionali di alcuni esperti si è ottenuto che, con un lavoro efficace, le persone del luogo imparassero quelle tecniche per future necessità.
Un altro obiettivo di queste giornate di lavoro erano le riparazioni alla cappella del vil-laggio. Anche questo obiettivo è stato raggiunto e l’ultimo giorno è stato possibile celebrarvi la Santa Messa.

Quezón City (Filippine)
Internet e opinione pubblica

Nel mese di giugno del 2004 un gruppo di giovani professioniste filippine hanno parteci-pato a un seminario sull’opinione pubblica nella University of Asia and the Pacific.
Dopo un dibattito iniziale, si è convenuto sulla necessità di usare internet come mezzo per risvegliare la coscienza pubblica sui temi di attualità e di metterla immediatamente im pratica. Un primo passo è consistito nel cercare nella web notizie interessanti per la donna, capaci di attrarne l’attenzione.
Una volta identificati i temi, il gruppo ha promosso l’invio di molte lettere ai direttori di giornali. Ma la cosa più importante è stata la nascita del Project IPO (Internet and Public Opinion). È stato creato un sito web e sono stati individuati sette argomenti come aree di ricerca e di azione. A ogni membro del gruppo è stato assegnato un argomento.
Fra i contributi ricevuti nel web site di IPO, particolare importanza hanno quelli sulla popolazione, sulla regolazione naturale della fertilità e sul documento della Congrega-zione per la Dottrina della Fede intorno alla collaborazione dell’uomo e della donna nella Chiesa e nel mondo. A parte i contributi ricevuti nei dibattiti on line, le promotrici di IPO hanno avuto molte soddisfazioni dalla reazione degli addetti ai lavori alle critiche rela-tive alle varie campagne pubblicitarie.
Alle discussioni on line hanno partecipato persone di rilievo: per esempio, Mary Warren, che con Patti Francomacaro e Jeanette Kendall ha dato il via all’iniziativa Elegance in Style, Diane Uichangco, una scrittrice freelance molto nota nel-le Filippine, e alcuni membri di Alliance for the Family, Inc., una ONG locale spe-cializzata in campagne a livello legislativo.

Rio de Janeiro (Brasile)
In un villaggio di pescatori

Circa sette anni fa l’Associazione di Sviluppo Educativo Culturale (ADEC), promossa da fedeli della Prelatura e da cooperatori, ha dato il via a una serie di attività di promozione so-ciale a Jurujuba, una piccola borgata alla periferia di Niterói, nello stato di Rio de Janeiro. Il programma comprende diverse attività di educazione, artigianato, sanità e ricreazione rivolte a bambini e adolescenti. È nata come un modo per mettere in pratica lo spirito di San Jose-maría, il quale, col suo esempio e i suoi insegnamenti, incoraggiò molte persone a mettere le loro conoscenze professionali al servizio degli altri.
Jurujuba è una località di pescatori. Coscienti delle difficoltà che incontrano le loro mo-gli, un gruppo di volontarie ha promosso alcune attività capaci di apportare qualche benefi-cio alle famiglie. Così si è formata una Associazione di Mogli di Pescatori, che si ripromette di dare alla donna la capacità di elevare il tono umano delle case e delle famiglie.
Sono stati organizzati anche un corso di artigianato con materiali riciclati e, con l’aiuto di un nutrizionista, alcune lezioni di cucina. Il patrocinio giuridico gratuito è un altro degli aiuti su cui può contare la gente del luogo, grazie ad alcuni avvocati volontari.
Nell’Associazione dei Residenti esisteva una piccola biblioteca fuori servizio. Il gruppo di volontarie ha ripulito e classificato i libri, in modo da stimolare la lettura tra i bambini. Durante il 2004 ha avuto inizio anche il progetto Sanità in Casa, organizzato da un gruppo di infermiere che visitano le famiglie, danno consigli e le aiutano nelle necessità sa-nitarie.

S. Paolo (Brasile)
Etica e civismo

Il Centro de Extensão Universitária, opera corporativa dell’Opus Dei a S. Paolo, ha organizzato nel mese di giugno un evento con l’obiettivo di presentare i diversi canali che il cittadino ha a disposizione per influire positivamente sulla vita pubblica.
Il ministro del Tribunal Superior do Trabalho, Ives Gandra Martins, ha esposto gli aspetti teorici dell’azione civica fin dalle sue origini nella Grecia classica e ha affermato che la perdita graduale del senso di comunità sta portando alla disgregazione della civiltà occidentale. Margoth Giacomazzi Martins, giudice del tribunale, Paula Nelly Dionigi, procu-ratrice dello Stato di S. Paolo, e Paulo Restiffe Neto, magistrato, hanno poi risposto alle do-mande dei presenti.
Dopo un intervallo, Carlos Alberto Di Franco, giornalista e direttore del Master em Jornalismo del Centro de Extensão Universitária, ha dissertato su alcuni strumenti pra-tici per esercitare il civismo. Ha sottolineato il protagonismo dei mezzi di comunicazione nella formazione civica e ha spiegato come sia possibile utilizzare questi canali perché la so-cietà manifesti, in un modo più cosciente, i propri punti di vista.
Soraya Marciano Silva, procuratrice federale, Laudo Arthur, avvocato, e Angelo Patrício Stachini, promotore di giustizia, hanno risposto esaurientemente alle domande del pubblico.

Santiago (Cile)
Univ 2005. Progettare la cultura: il linguaggio della musica

La Residenza e Centro Culturale Araucaria è stata la sede della fase nazionale del Con-gresso UNIV 2005, che si è svolta nei giorno 6 e 7 novembre di quest’anno.
Le sessioni di lavoro, che consistevano essenzialmente nell’esposizione di alcune relazio-ni preparate dagli studenti, si sono alternate con saggi musicali e con due tavole rotonde – Cultura e Musica e Musica e identità – alle quali hanno partecipato, fra gli altri, Fernando Rozas, presidente della Fondazione Beethoven e direttore della Fondazione Or-chestre Giovanili e Infantili, Carmen Letelier, membro dell’Accademia di Belle Arti e do-cente della Facoltà di Musica dell’Università del Cile, Waldemar Sommer, critico d’arte del giornale El Mercurio e docente dell’Università delle Ande, e Juan Antonio Muñoz, critico musicale.
Alla fine il premio è andato al progetto “Finestra sulla musica”, un portale internet nel quale, con l’obiettivo di stimolare valori e virtù, la musica è messa alla portata di tutti, dif-fondendo testi di canzoni che appaiono costruttivi, alcune biografie positive, partiture da condividere con gli amici, un forum per elaborare un ranking, ecc. “Finestra sulla musica” permetterà di cercare i testi in base agli argomenti o ad alcune voci come pace, speranza, amore, generosità, solidarietà, vita, amicizia.
Il coro femminile Allegro andante ha dimostrato anche la sua esperienza nella musica corale. Allegro andante riunisce donne di diverse età, occupazioni e condi-zioni sociali che condividono l’idea di mettere il canto al servizio dei più bisognosi. Durante l’anno fanno visite negli ospedali e negli asili per bambini e per anziani con il proposito di portare la gioia delle loro interpretazioni per lenire le sofferenze altrui.

Sidney (Australia)
Un campo di lavoro in un villaggio di pescatori

Nel mese di giugno del 2004 un gruppo di 30 studenti australiani (liceali e universitari) hanno dedicato le tre settimane di vacanze invernali a un campo di lavoro a Maggona (Sri-Lanka). Le autorità locali avevano comunicato al Nairana Study Centre (Sidney) il loro de-siderio che il Centro australiano coordinasse un progetto di servizio sociale per venire incon-tro ad alcune necessità del villaggio.
Maggona è un borgo di pescatori situato a 50 km a sud di Colombo, la capitale dello Sri-Lanka. Si tratta di una comunità con risorse economiche assai scarse, ma con una cultura e delle tradizioni molto ricche.
Il gruppo di volontari si è diviso in quattro squadre di lavoro. Una squadra si è assunto l’incarico di avviare nella scuola del villaggio una sala di computer, regalati dall’Università di Sidney. Un’altra squadra si è messa a costruire sulla spiaggia un piano inclinato di grandi dimensioni in cemento affinché i pescatori potessero consegnare i pesci pescati e pesarli nel-le bilance appena installate.
La terza squadra ha dedicato le sue energie alla ricostruzione di una sala comunale per le riunioni, consolidandone le pareti e dipingendole. L’ultima squadra ha ridipinto l’interno della chiesa parrocchiale cattolica costruita nel XIX secolo. È stata eretta anche una piccola cappella dedicata alla Madonna su un poggio vicino, luogo di pellegrinaggi per gli abitanti dei dintorni.
Alla fine del campo di lavoro gli abitanti del villaggio hanno dimostrato la loro gratitudi-ne per l’impegnativo lavoro svolto dai volontari con una festa di addio e con l’invito a ritor-nare il prossimo anno.

Taipei (Taiwan)
Volontariato con gli anziani

Dal 16 al 23 luglio alcune volontarie della Wen Shan Residence hanno organizza-to un progetto di servizio nella Ang Kang Community con l’aiuto di alcune amiche di Singapore. Le volontarie, a due a due, hanno visitato le case di persone anziane, hanno parlato con loro e le hanno aiutate nelle faccende domestiche. Hanno organizzato anche alcune attività fuori casa. Alla fine di ogni giornata le volontarie si riunivano con le assistenti sociali della comunità per valutare il lavoro fatto e programmare quello dei giorni successivi.
Terminato il progetto, hanno scritto una relazione su ogni casa visitata, in modo da mette-re le autorità al corrente della situazione nella quale si trovano gli anziani. Questi hanno ri-sposto con un riconoscente entusiasmo alla generosità delle ragazze, che in alcuni casi ave-vano chiesto un permesso di lavoro per poter collaborare al progetto.

Torino (Italia)
Corso di cultura italiana per collaboratrici domestiche

Nel Centro Culturale Riparia si è svolta la seconda edizione di un ciclo di incontri dedica-ti a donne straniere residenti in Italia per motivi di lavoro. Hanno partecipato una trentina di persone provenienti da diversi Paesi: fra gli altri, Perù, Bolivia, Romania e Moldavia. Spesso queste persone, che hanno una conoscenza superficiale della lingua e delle consuetudini ita-liane, hanno difficoltà a stabilire relazioni al di fuori del loro lavoro, che di solito si limita al settore della collaborazione domestica o dell’assistenza a bambini e anziani.
L’obiettivo del corso era quello di offrire alcuni strumenti per migliorarne la professiona-lità. Sono state impartite lezioni di cucina specifica per bambini e anziani, lezioni orientate a conoscere e apprezzare meglio la città italiana nella quale vivono attualmente, ecc. I temi, trattati da specialiste, andavano dal menage della casa alla dietetica, dalla cura dei componenti della famiglia all’inserimento in nuovi ambienti.
Molto apprezzata è stata le lezione intitolata “Riflessioni sull’amicizia”. L’età delle par-tecipanti, molto varia (dai venti ai cinquanta anni), non è stata di ostacolo per stabilire un clima di solidarietà e di rispetto reciproco.

Valencia (Spagna)
Moda, Comunicazione e Società

Più di un centinaio di esperti della moda e dei mezzi di comunicazione hanno partecipato al 25° Seminario che, organizzato dalla Fondazione COSO e con il titolo “Moda, Comunica-zione e Società”, si è tenuto il giorno 13 novembre 2004.
La Giornata ha avuto luogo nell’Istituto Valenzano di Arte Moderna (IVAM) ed è comin-ciata con le relazioni “L’immagine della moda” e “Creare moda, fare cultura”, svolte da Marcia Castillo, dottoressa in Filologia, e Mónica Codina, filosofa e docente di Comunica-zione Pubblica nell’Università di Navarra. Pepa Ortiz, direttrice della Fiera Internazionale della Moda Infantile e Giovanile ha parlato su “La moda come impulso per l’economia”; in-fine, José Luis Cañas ha pronunciato una conferenza su “Annotazioni sulla moda”.
La prima tavola rotonda, “I mezzi di comunicazione, l’altra vetrina della moda”, ha avuto come protagoniste le responsabili del settore moda della rivista Elle (Marta Barcia) e dei giornali El Pais (Roger Salas) e Las Provincias (Mara Calabuig).
Infine, i disegnatori Lorenzo Caprile, Presen Rodríguez, Alejandro Sáez de la Torre e Á-lex Vidal hanno esposto la propria opinione sui rapporti fra creatori di moda e mezzi di co-municazione.

Romana, Nº 39, Luglio-Dicembre 2004, pag. 250-262.