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In breve

Balgo (Australia)
Campo di lavoro

Balgo è la comunità di aborigeni australiani più isolata del Paese; si trova nella regione dei Kimberly, nell’Australia occidentale, la terra dei grandi deserti.
Il parroco di Balgo, Fr. Matt Digges, ha invitato gli alunni del Warrane College a restaurare alcuni edifici della parrocchia che erano ridotti in cattivo stato. Un gruppo di 18 ragazzi si sono trasferiti in volo da Sydney a Balgo, dove hanno trascorso due settimane. È stata una splendida esperienza.
Il viaggio è stato complesso; hanno dovuto fare scalo ad Alice Springs, nel cuore del continente, dove hanno trovato una temperatura di 40 gradi. Lì sono stati presi a bordo di due camion di tipo militare, sui quali hanno percorso 850 chilometri di strade in terra battuta. Arrivati a Balgo, il lavoro che li aspettava era enorme: ripulire alcuni appartamenti, eliminare la terra accumulata, preparare le pareti per pitturarle, ecc. Hanno concentrato i loro sforzi nell’edificio che era stata la prima cappella della missione cattolica di Balgo e in un altro edificio della parrocchia costruito negli anni sessanta.
La santa Messa veniva celebrata alle cinque del mattino. L’ultima domenica della permanenza a Balgo, con tutti gli aborigeni, hanno assistito alla santa Messa celebrata nella lingua locale, il guguya. Durante la preghiera dei fedeli uno dei lettori ha pregato per gli studenti, che avevano lavorato anche sotto il sole più cocente. Il parroco li ha ringraziati di tutto cuore soprattutto perché gli avevano insegnato a santificarsi con un lavoro ben fatto.

Bogotà (Colombia)
Un tetto per la Colombia

Il gruppo di studenti denominato Un tetto per la Colombia è nato da poco più di un anno con l’obiettivo di cercare di risolvere il problema della casa che attualmente coinvolge migliaia di famiglie colombiane.
Essi hanno costruito una prima casa nel quartiere San Cristóbal, nella zona a sud di Bogotà; poi hanno già consegnato 41 abitazioni in altre zone emarginate della capitale del Paese e di altri comuni vicini. Essi stessi portavano sulle colline le attrezzature e i materiali per costruire con le proprie mani l’appartamento di una famiglia, che così può abbandonare la propria casa di lamiera e di plastica. Oltre a essere la forza di lavoro, i giovani offrono un contributo di conoscenza e di cultura e badano all’organizzazione di ogni progetto: raccolgono donazioni, le amministrano in favore delle famiglie, appoggiano molte altre iniziative di aiuto alla comunità. Stabiliscono anche le strategie per farsi conoscere, alcune delle quali avvengono attraverso una pagina ufficiale di internet.
Attualmente lavorano al progetto, diviso in cinque aree di programma, circa 70 studenti di varie facoltà dell’Università de La Sabana. Da parte sua, l’Università, attraverso il Fondo degli Studenti, ha apportato al progetto varie risorse e il suo Ufficio di Solidarietà e Benessere orienta la collaborazione degli studenti che vogliono far parte del gruppo.

Colonia (Germania)
Un dibattito sulla dignità umana

“Quanto valgo? A che prezzo mi venderei?”. Con queste domande la dottoressa Barbara Dohr ha inaugurato il Frühjahrsseminar della Residenza Internazionale Müngersdorf, che ha avuto luogo a Colonia dal 7 al 9 maggio.
Nel suo intervento, la dott.ssa Dohr, medico e specializzata in Logoterapia, ha fornito una serie di elementi per una riflessione sul valore di ogni persona a livello esistenziale. La quarantina di studentesse che l’ascoltavano, venute da tutta la Germania, hanno partecipato attivamente alla discussione finale.
Il prof. Albert Zimmermann, filosofo e membro onorario del Patronato di Müngersdorf, ha aiutato le giovani ascoltatrici a gettare in modo razionale e coerente le basi di un discorso teorico sulla dignità della persona.
La dott.ssa Ana Otte, medico, docente dell’Istituto Giovanni Paolo II di Valencia e autrice di varie pubblicazioni su questioni di etica e sessualità umana, ha affrontato il tema del Seminario nel contesto delle relazioni umane.
Anche la morte fa parte di una vita degna, ha sostenuto la dott.ssa Ingeborg Jonen-Thielemann nella sua conferenza. La dott.ssa Jonen-Thielemann è la fondatrice della prima Unità di Cure palliative della Clinica universitaria di Colonia, che ora ha sede nel Mildred-Scheel-Haus.
L’immagine della persona nella pubblicità è stata oggetto di un’analisi critica fatta dalle studentesse sotto la direzione della giornalista María Lozano in una sessione di lavoro. Le riflessioni sulla dignità della persona non hanno lasciato da parte la considerazione che la filiazione divina ne è il fondamento ultimo.
La tavola rotonda prevista come conclusione del Seminario è stata moderata da diverse studentesse. Annika ha trasmesso le proprie esperienze di una promozione rurale in Perù; Julia ha raccontato le proprie in una residenza per anziani nella ex Repubblica democratica tedesca; Christine, da parte sua, ha raccontato le proprie esperienze come insegnante di inglese per emigranti del Westerwald.
Il motto del Seminario “Tocca anche a te” lasciava chiaramente intendere che la dignità della persona non è solo un principio che si deve difendere, ma un obiettivo che esige da ciascuno un atteggiamento positivo che lo coinvolga personalmente.

Curitiba (Brasile)
Un teatro per la formazione morale degli adolescenti

Autorità ecclesiastiche, politici, medici ed educatori cattolici, mentre si adoperano per illuminare le coscienze di genitori, educatori e giovani, continuano peraltro a denunciare da qualche tempo l’intensificarsi delle campagne nazionali di propaganda immorale rivolta agli adolescenti e pure ai bambini.
Una iniziativa che ha avuto ripercussioni nella città di Curitiba è quella del giovane direttore di teatro Pierre Ruthes, che collabora a diverse iniziative apostoliche che fedeli e cooperatori dell’Opus Dei svolgono nella capitale dello Stato brasiliano del Paraná. Col desiderio di aiutare gli alunni della scuola secondaria, ha scritto una commedia teatrale – O que é que eu vou dizer lá em casa? – nella quale, con chiarezza e delicatezza, affronta i sofismi di alcune campagne e cerca di far capire agli adolescenti che è necessario saper dire “sì” ai valori giusti e “no” alle proposte sbagliate.
La commedia è stata presentata a più di 3.000 alunni delle scuole della città di Curitiba e di altre città della regione; recentemente è stato stipulato un accordo per essere presentata a un pubblico di 1.000 professori e direttori delle scuole dello Stato del Paraná, con l’obiettivo che molti di essi facciano rappresentare la commedia nelle loro scuole.

Guadalajara (Messico)
I preparativi per il Congresso Eucaristico

Per preparare il XLVIII Congresso Eucaristico Internazionale, il Centro Culturale La Fontana ha organizzato nella città di Guadalajara una conferenza, tenutasi la sera del 27 marzo. Erano presenti circa 600 persone che si sono impegnate personalmente a continuare ad approfondire il tema, a farlo diventare vita della propria vita e a trasmettere ad altri le idee centrali ricavate dall’esposizione fatta da Enrique Moreno García, docente di filosofia nonché noto scrittore. Conoscere brevemente la storia dei Congressi Eucaristici Internazionali e i loro obiettivi è servito a chiarire le idee di molti, oltre che a ricordare con gioia che alla chiusura dell’ultimo Congresso, tenutosi a Roma, Sua Santità Giovanni Paolo II ha dato appuntamento a tutta la Chiesa per l’anno 2004 nella città messicana di Guadalajara, con il motto: “L’Eucaristia, luce e vita del nuovo millennio”.
Il Segretario Generale del Congresso, uno degli invitati speciali, ha dichiarato la propria gioia nel vedere tante famiglie e tante persone giovani desiderose di partecipare efficacemente alle attività previste per il prossimo mese di ottobre, di manifestare la loro fede nella Presenza Reale e di mantenere l’impegno per la rievangelizzazione del mondo. Alla fine, alcuni dei partecipanti hanno acquistato il testo base del prossimo Congresso Eucaristico e altri libri sullo stesso tema, per studiarli e riflettere.

Hobart (Tasmania)
Un programma di volontariato

Nel Southmore Study Centre prosegue l’attività sociale con gli alunni delle scuole medie nella Herdsman’s Cove Primary School. Il progetto comprende il volontariato di alcune universitarie che dedicano tempo ai bambini disagiati della scuola media. Uno degli obiettivi del programma è quello di esercitare un’influenza positiva come role models degli alunni e di guidarli durante i loro studi secondari.
Il progetto tende ad aprire loro nuovi orizzonti perché aspirino a una educazione vera, che li porti a un lavoro degno di essere meta per la loro vita. Nel 2004 Southmore ha continuato a lavorare al progetto, proseguendo i contatti con gli alunni, e in particolare con le ragazze durante l’educazione secondaria, quando sono più vulnerabili alle pressioni esterne e hanno bisogno di essere seguite più da vicino.
Come riconoscimento dell’attività con i bambini disagiati, il progetto ha ricevuto il premio Imparare insieme del Distretto locale per l’Eccellenza Educativa. Il progetto della Herdsman’s Cove ha ricevuto anche il premio statale di Eccellenza Educativa, presentato dal Ministro dell’Educazione dello Stato di Tasmania, Paula Wriedt.

Madrid (Spagna)
I dieci anni del Laboratorio di Comunicazione di Senara

L’Istituto Senara, opera corporativa dell’Opus Dei a Madrid, ha festeggiato il decimo anniversario del suo Laboratorio dei mezzi di comunicazione sociale. Dall’anno 1993/94 sono passate dal Laboratorio più di 300 alunne di 16-17 anni. Molte si sono diplomate in Scienze della Comunicazione e stanno lavorando in diversi posti; altre si sono iscritte in varie università spagnole alla Facoltà di Giornalismo, Comunicazione Audiovisiva o Pubblicità. Il Laboratorio, guidato da una giornalista, fa parte dell’offerta culturale complementare dell’Istituto Senara e possono frequentarlo, gratuitamente, le alunne della prima superiore che lo desiderano.
Stimolare nelle giovani un atteggiamento intelligente verso i mezzi di comunicazione, offrire loro una serie di nozioni sul modo di scrivere o di esprimersi sui giornali, alla radio, alla televisione e su internet, e soprattutto mostrare l’importanza di una solida formazione umana, etica, intellettuale e tecnica per essere un buon professionista dell’informazione sono alcuni degli obiettivi di questa iniziativa. Nel corso dell’anno le studentesse ricevono lezioni teoriche e pratiche e visitano i vari mezzi di comunicazione: un giornale nazionale, una emittente radio di prestigio, gli impianti di una catena televisiva. Le visite permettono alle alunne di conoscere da vicino il lavoro dei giornalisti. “Oltre a imparare a leggere un giornale o ad avere criterio al momento di scegliere un programma televisivo – dice una di loro -, è appassionante conoscere questo mondo e vedere come lavorano i giornalisti...”.
Durante l’anno le alunne preparano anche un programma per la radio, in formato giornale, intitolato L’ora spontanea, che viene registrato a scuola e poi diffuso da una emittente scolastica, Radio Enlace, di Madrid. Le studentesse s’incaricano di elaborare le informazioni, le interviste, i testi e la scelta delle musiche. Imparano l’importanza che il tempo ha nella radio, la necessità di una dizione corretta e armoniosa e il valore di un buon testo. Alla conclusione delle attività del laboratorio, un professionista viene a consegnare i diplomi e a sottoporsi a un fuoco di fila di domande delle alunne. Non manca mai il racconto di qualche simpatico episodio o un buon consiglio alle future giornaliste.

Città del Messico
Iniziative con ripercussioni sociali

Il 13 maggio 2004, nella sede dell’IPADE di Città del Messico, ha avuto luogo un incontro sulla promozione di iniziative che hanno una ripercussione sociale. Vi hanno partecipato 70 promotori di diverse attività della Nazione. Nella conferenza introduttiva il Rev. Dr. Don Ramón Salas Cacho, Vicario della Prelatura per Città del Messico, ha messo con forza l’accento sul fatto che queste iniziative debbono avere una chiara impronta cristiana perché siano lo strumento della nuova evangelizzazione alla quale Giovanni Paolo II ha invitato tutti i fedeli. Nei vari interventi, i promotori delle diverse iniziative di indole educativa, assistenziale, medica, ecc. hanno comunicato esperienze importanti, capaci di dare un maggiore impulso a queste attività.

Rio de Janeiro (Brasile)
Progetto Papers

Un gruppo di professori universitari di Rio de Janeiro ha deciso di unire gli sforzi per dare il via al Progetto Papers, un’attività che si propone di preparare e orientare studenti di aree diverse – Medicina, Economia, Amministrazione di impresa, Giurisprudenza e Ingegneria – a scrivere articoli scientifici, sotto l’orientamento di un professore universitario, da inviare successivamente a riviste specializzate o a Congressi accademici. Le riunioni di lavoro del progetto si tengono ogni quindici giorni nel Centro Cultural das Laranjeiras.
Già 30 studenti lavorano alla prima edizione del progetto. In molti casi affrontano temi di importanza etica, come la responsabilità sociale delle imprese, il valore dei diritti fondamentali, le tecniche di valutazione dei pazienti nelle unità di terapia intensiva, il concetto di giustizia e altri.
Per molti partecipanti il progetto comporta il risvegliarsi di una responsabilità sociale nella propria professione e l’impegno a essere scientificamente preparati a un lavoro che sia un servizio al bene comune. Il rigore scientifico e la ponderazione etica sono due elementi che gli orientatori di Papers cercano di rendere indissociabili.

Rosario (Argentina)
Centro Universitario Litoral

Il Centro Universitario Litoral ha organizzato un seminario sulle problematiche dell’impresa considerate da tre punti di vista: le risorse umane, le finanze e la commercializzazione. Prestigiosi imprenditori della città di Rosario hanno raccontato le loro esperienze in questi campi. Erano presenti una cinquantina di studenti di scienze economiche.
Con i medesimi studenti sono state organizzate visite a malati dell’Ospedale pubblico Roque Sáenz Peña. La struttura è riservata al ricovero di persone di scarse risorse, molte delle quali non potrebbero far altro che affrontare la malattia in solitudine. Ogni sabato, in piccoli gruppi, gli studenti tengono compagnia ai pazienti lungo degenti e che non ricevono visite di parenti. Le persone che ricevono le visite gradiscono sempre la presenza degli studenti e il loro buon umore.

Sydney (Australia)
Verità o sensazionalismo

Miranda Devine, giornalista del “Sydney Morning Herald”, ha parlato nel Creston College a un gruppo di 70 persone sul tema: Verità o sensazionalismo: il ruolo dei mezzi di comunicazione nel mondo moderno.
Devine ha parlato del dovere che ha ogni giornalista di cercare i fatti e di riferirli con onestà professionale, superando la tendenza odierna a focalizzare polemicamente la verità. “Visto l’accelerazione causata dalla tecnologia – ha affermato -, i giornalisti sono tentati di fabbricare notizie, citazioni e anche storie complete”. Nella sua rubrica di opinione, Miranda Devine, come ella stessa ha detto, cerca di offrire punti di vista equilibrati. Alla domanda di quale autorità si avvale per scrivere su temi di attualità tecnica o eticamente complessi, ha confermato che, non essendo specializzata in queste materie, chiede consiglio, fa ricerche e proietta ciò che in coscienza considera essere le due posizioni opposte, per concludere poi con la sua opinione.
La conferenziera ha invitato i presenti a prendere una posizione attiva, per esempio, scrivendo a giornalisti e a editori: un articolo ha successo se l’autore riceve centinaia di e-mails, sia pure per criticarlo. “Almeno – ha detto – hanno letto l’articolo, hanno riflettuto su di esso e sono intervenuti nel dibattito”. In varie occasioni la sua posizione a favore della morale cristiana l’ha resa impopolare in alcuni ambienti.
Studenti di giornalismo, giurisprudenza, economia, lettere e medicina, oltre a insegnanti e genitori, facevano parte dell’uditorio. Le conferenze pubbliche organizzate dal Creston College offrono alle residenti e ad altre persone l’opportunità di ampliare i propri orizzonti e di sviluppare un atteggiamento critico riguardo a ciò che presentano i media, alla ricerca della verità. Sono anche una occasione per servire, in quanto tutte le residenti partecipano all’organizzazione dell’evento.

Tegucigalpa (Honduras)
Un progetto Centro-americano di Aiuto ai bisognosi

Nei giorni della Settimana Santa del 2004, 60 ragazzi del Guatemala, del Salvador e dell’Honduras, studenti liceali e universitari, hanno partecipato a un progetto di solidarietà e hanno impartito lezioni di formazione umana e cristiana a un gruppo di bambini delle zone periferiche di Tegucigalpa. Hanno anche visitato gli impianti di una istituzione che accoglie bambini minorati e hanno distribuito commestibili a persone bisognose.
È stata una buona occasione per convivere con ragazzi di vari Paesi, per esercitare lo spirito di servizio e per vivere in una maniera più cristiana la Settimana Santa. Un momento importante dell’attività è stata la visita al Santuario di Nostra Signora di Suyapa.
I partecipanti alloggiavano nel Centro Universitario Guaymura, dove hanno partecipato a varie attività culturali; per esempio, a una conferenza sulla Sacra Sindone.
Per preparare l’attività ci si è avvalsi dell’aiuto di molte persone e di alcuni enti governativi, i quali, fra l’altro, hanno dato del materiale scolastico per i bambini e hanno permesso l’accesso agli impianti sportivi.

Valencia (Spagna)
Dialoghi di Teologia

Nella Biblioteca Sacerdotale Almudí, dal 13 gennaio al 20 aprile, ha avuto luogo la sesta edizione dei “Dialoghi di Teologia” dal titolo “Il matrimonio e la famiglia, chiavi della nuova evangelizzazione”. Gli interventi sono stati affidati a noti specialisti di ambito nazionale e internazionale. Uno degli obiettivi del lavoro svolto è contribuire alla preparazione della Giornata Mondiale della Famiglia, che avrà luogo proprio a Valencia nel 2006.
Nel primo intervento, mons. Reig, Vescovo di Segorbe-Castellón, ha presentato un panorama della situazione attuale della famiglia in Spagna e dei mezzi che la Chiesa deve mettere in atto nella sua missione evangelizzatrice; ha poi sottolineato l’importanza del nuovo Direttivo della Pastorale della Famiglia della Chiesa in Spagna. È quindi intervenuto Juan Pérez Soba, vice-decano della Facoltà di Teologia di San Damaso di Madrid, che ha parlato del pansessualismo della cultura contemporanea.
La relazione di José Noriega Bastos, dell’Università Lateranense (Istituto Giovanni Paolo II), era intitolata “Lo Spirito in Cristo e negli sposi”. José Alfredo Peris, Presidente-Decano della Facoltà di Scienze Umane “Edetania”, ha parlato su “I diritti sessuali e riproduttivi”.
L’intervento di Juan Andrés Talens, dell’Istituto Giovanni Paolo II della Famiglia di Valencia, si è soffermato sul tema della contraccezione e dei metodi naturali di regolazione della fertilità; quello di mons. Ignacio Carrasco, ordinario di Bioetica della Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, sulla diagnosi prenatale.
Sono intervenuti anche Jutta Burggraf, della Facoltà di Teologia dell’Università di Navarra, e Miguel Villalba, Presidente della Commissione diocesana Famiglia e Vita di Valencia.

Vancouver (Canada)
Preparando i leaders di domani

Il corso di preparazione alla leadership del Crestwell Centre, cominciato in gennaio e durato fino al mese di maggio, era rivolto a ragazze liceali. Le sessioni del corso si svolgevano ogni due settimane. Nelle prime cinque, alcuni professionisti di vari ambiti hanno esposto le loro esperienze, facendo considerazioni sia filosofiche che di carattere pratico intorno alle virtù proprie dell’azione direttiva, alla felicità e al significato della vita, alla dignità della persona umana, alla capacità di pensare criticamente e all’importanza di stabilire correttamente i propri obiettivi. A ogni conversazione faceva seguito una sessione di lavoro con il coinvolgimento attivo delle partecipanti. Le ultime sessioni sono state dedicate alla preparazione di un progetto di servizio, perché la leadership come servizio e la donazione come massima espressione della personalità – specialmente nel caso della donna, come insegnava San Josemaría – sono alcuni dei principi basilari che hanno orientato il corso.
In una lezione le partecipanti hanno potuto riflettere sulla virtù della modestia come elemento importante per la salvaguardia della dignità umana. Convinte che la modestia e l’eleganza sono perfettamente compatibili, hanno deciso che nel loro progetto di servizio avrebbe occupato un ruolo significativo una sfilata di moda. Per prepararla bene, si sono impegnate ad acquisire le necessarie conoscenze in materia e a promuovere tra le amiche l’autentico concetto di eleganza.

Romana, Nº 38, Gennaio-Giugno 2004, pag. 88-96.