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“El bullir de la sangre de Cristo”, una monografia sul Beato Josemaría

La letteratura sulla persona e le opere del Beato Josemaría Escrivá aumenta progressivamente. Agli studi di taglio storico-biografico o di indole spirituale, se ne aggiungono altri più specificamente teologici, centrati sull’analisi di temi particolari. Tra questi ultimi va collocata la recente monografia di Antonio Aranda, docente di Teologia dogmatica e spirituale alla Pontificia Università della Santa Croce (Roma), che si intitola “El bullir de la sangre de Cristo”, estudio sobre el cristocentrismo del Beato Josemaría Escrivá (Rialp, Madrid 2000, pp. 304).

Il titolo e il contenuto del libro prendono spunto da un’eloquente espressione del Beato Josemaría — Vedo ribollire in voi il sangue di Cristo! —, utilizzata talvolta come sintesi del suo modo di intendere la vocazione del cristiano in mezzo al mondo: una chiamata che Dio gli dirige per essere e comportarsi tra gli altri uomini, suoi uguali, come “un altro Cristo”.

Il libro del prof. Aranda analizza nei diversi capitoli la centralità cristologica della vita e degli insegnamenti del Beato Josemaría, prendendo in esame prima alcuni dei suoi testi (cap. 1), fermandosi poi sugli aspetti centrali della sua vita sacerdotale e della sua missione fondazionale (capp. 2 e 3), e studiando infine alcuni elementi essenziali del suo messaggio di santificazione nella vita quotidiana (capp. 4 e 5), messaggio che spalanca un attraente orizzonte apostolico: mettere Cristo sulla cima di tutte le attività umane (cap. 6).

Romana, Nº 31, Luglio-Dicembre 2000, p. 266.