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In ricordo del primo viaggio apostolico in America

Sono trascorsi venticinque anni da quando, nel mese di maggio del 1970, il Beato Josemaría Escrivá intraprese il primo viaggio apostolico in America. Lo scopo che si prefiggeva, come lui stesso dichiarò a varie riprese, fu di impetrare la misericordia di Dio, per intercessione della Madonna di Guadalupe, in quei duri anni di crisi all’interno della Chiesa e, al contempo, di chiedere l’aiuto divino perché l’Opus Dei potesse continuare a servire la Chiesa e le anime nel modo più efficace possibile, in piena fedeltà al carisma fondazionale.
Il pellegrinaggio alla Basilica di Guadalupe era stato preceduto, nell’aprile dello stesso anno, da due pellegrinaggi mariani ormai indissolubilmente inseriti nella storia dell’Opus Dei: alla Madonna di Torreciudad, in Spagna, e alla Madonna di Fatima, in Portogallo. In quei pellegrinaggi, il Fondatore dell’Opus Dei, accompagnato da Mons. Álvaro del Portillo e da Mons. Javier Echevarría, rivolse alla Madonna preghiere fiduciose e penitenti.
«Tutti voi conoscete la ricchezza della preghiera di nostro Padre alla Madonna di Guadalupe», ha scritto il Prelato dell’Opus Dei, Mons. Echevarría, in una lettera ai fedeli della Prelatura in Messico. «Era una preghiera di supplica per la Chiesa, per il Papa, per la Gerarchia ecclesiastica e per tutto il popolo cristiano; una preghiera colma di speranza per la configurazione giuridica definitiva dell’Opus Dei e per la fedeltà di tutti noi alla nostra peculiare vocazione nel seno della Chiesa. Una preghiera di fiducia, la supplica di un figlio ad una madre buona».
Per celebrare il venticinquesimo anniversario di questi pellegrinaggi, il Vescovo Prelato dell’Opus Dei ha indetto nella Prelatura uno speciale anno mariano di ringraziamento per la sollecita attenzione con cui la Madonna accolse le suppliche del Fondatore, e anche in commemorazione dei settant’anni dell’ordinazione sacerdotale del Beato Josemaría. «Come abbiamo imparato da don Álvaro» —ha scritto in una breve lettera pastorale— «faremo del nostro meglio per mettere la Madonna in tutto e per tutto nel corso di ognuna delle nostre giornate. Avremo particolare cura delle pratiche di pietà e delle consuetudini mariane, specialmente della recita e della contemplazione dei misteri del Rosario».

Romana, Nº 20, Gennaio-Giugno 1995, p. 178-179.