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Atto accademico nell’Università di Navarra in memoria di Mons. Álvaro del Portillo

Il 28 gennaio, l’Università di Navarra ha voluto rendere omaggio a S.E. Mons. Álvaro del Portillo, precedente Gran Cancelliere, con un solenne atto accademico presieduto dal Prelato dell’Opus Dei e Gran Cancelliere dell’Università, S.E. Mons. Javier Echevarría. Erano presenti quattrocento professori e moltissimi alunni e impiegati dell’Università. Millecinquecento persone hanno potuto seguire la cerimonia attraverso un sistema televisivo a circuito chiuso.
Oltre al Vescovo Prelato dell’Opus Dei, hanno preso la parola il Rettore dell’Università di Navarra, Prof. Alejandro Llano, la Prof.ssa Natalia López Moratalla, Ordinario di Biochimica, e il Prof. Pedro Rodríguez, Decano della Facoltà di Teologia.
Il Prof. Llano ha affermato che «Mons. Álvaro del Portillo è una figura universitaria di primissimo piano, proteso sempre a mettere la propria penetrante intelligenza al servizio della Chiesa in questioni della massima attualità, che egli seppe approfondire con studio infaticabile».
Illustrando il ruolo di Mons. del Portillo nella Chiesa, il Prof. Rodríguez si è soffermato sul contributo offerto dal precedente Gran Cancelliere al servizio della Chiesa, sia da studioso del Diritto Canonico che da Segretario della Comissione per la disciplina del clero e del popolo cristiano (che preparò il decreto Presbyterorum Ordinis del Concilio Vaticano II) e in quanto Consultore di diversi organismi della Curia Romana.
La Prof.ssa López Moratalla ha sottolineato il valore attribuito da Mons. Álvaro del Portillo al dolore e alla malattia in quanto fattori per la maturazione umana e soprannaturale, se accolti come venuti dalla mano di Dio: «Ha insegnato che la malattia può essere un bene per l’anima. Seguendo l’esempio del Beato Josemaría, nei malati vedeva Cristo. Per questo oso dire che egli nutriva una santa invidia per due realtà tangibili della vita della nostra Clinica universitaria: il lavoro svolto da mani femminili e la sofferenza dei malati, in particolare dei bambini».
L’intervento conclusivo del Gran Cancelliere è stato riportato integralmente nelle pagine precedenti.

Romana, Nº 20, Gennaio-Giugno 1995, p. 191-192.

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