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Un tema di grande attualità: la condizione della donna

L’imminente Conferenza Mondiale sulla Donna, che sarà organizzata dalle Nazioni Unite a Pechino nel prossimo mese di settembre, sta portando in primo piano nell’opinione pubblica la tutela dei diritti della donna e del suo ruolo nella società; per molti fedeli e Cooperatori della Prelatura in tutto il mondo è stata questa un’occasione per diffondere a diversi livelli gli insegnamenti del Magistero della Chiesa su un argomento così vitale per il futuro della famiglia e della società.
In Svizzera, il Centro di Promozione di Cultura Obersstrass, di Zurigo, ha organizzato nel mese di marzo due giornate di studi sulla catechesi di S.S. Giovanni Paolo II sul ruolo della donna nella Chiesa e nella società. Le conferenze, cui hanno assistito molte studentesse universitarie e professioniste, sono state tenute dalle Dott.sse Gabriela Eisenring e Francesca Pedrini, specialiste rispettivamente in Legge e in Pedagogia. Sempre a Zurigo, nella Residenza Universitaria Sonnegg, il 15 maggio Sabine Wagner, esperta nel settore, ha tenuto una conferenza sulla donna nell’ambito della moda.
Anche a Ginevra, presso la Residenza Universitaria Carouge, il 7 giugno si è svolta una tavola rotonda su diversi aspetti della vita della donna oggi. Sono intervenute le signore Françoise Cantale, Alice Sicre, economista, Catherine von Burg, educatrice, e Isabelle Mégevand, economista; il dibattito ha posto in risalto il valore della presenza femminile nella famiglia ed il carattere altamente professionale di tali mansioni, delineando una serie di possibili soluzioni pratiche per l’armonizzazione dell’attività lavorativa con l’impegno educativo in famiglia.
Simili iniziative hanno avuto luogo in Austria, presso vari Centri della Prelatura di Vienna, Graz, Innsbruck e Salisburgo; sono stati realizzati, fra l’altro, cicli di incontri sulla professionalità che deve caratterizzare i ruoli di madre e di casalinga nell’attuale società; gli interventi sono stati tenuti da madri di famiglia con esperienza del mondo del lavoro. Questi incontri hanno contribuito alla riflessione su alcune specifiche virtù umane e cristiane nel contesto di una cultura individualista, edonista e materialista. Essi hanno posto in luce valori come la necessità di una formazione integrale della personalità, orientata dalle verità perenni ed oggettive, e l’influsso della vita familiare nell’ambiente sociale.
Anche in Spagna l’imminente Conferenza di Pechino ha dato spunto a molteplici attività: nella Residenza Universitaria Arosa, a Santiago di Compostela, ha avuto luogo nel mese di marzo una tavola rotonda sul tema: La donna per l’Uguaglianza, lo Sviluppo e la Pace. Sono intervenute, fra gli altri, Blanca Castilla, dottore in Filosofia e Teologia, e Carmen Avedaño, presidente di un’associazione assai attiva nella lotta alla droga e al narcotraffico. La tavola rotonda è stata moderata dalla giornalista Aurora García Larragueta. L’incontro ha analizzato, in particolare, l’uguaglianza e la complementarietà uomo-donna; la specificità dei programmi di formazione della donna; il ruolo della donna nella costruzione della pace, attraverso la famiglia e l’impegno nella vita politica e sociale.
A Pamplona, l’Università di Navarra ha organizzato un simposio internazionale dal titolo: Lo spazio sociale femminile. Oltre sessanta esperti internazionali di varie discipline hanno preso parte alle tre giornate dei lavori. Fra gli altri, il Prof. Joseph Seifert, dell’Accademia Internazionale di Filosofia del Liechtenstein, ha analizzato i rischi di falsificazione cui, malgrado gli unanimi riconoscimenti, va incontro la specificità del ruolo femminile. Sono intervenuti anche il Prof. Jesús Longares, direttore del Dipartimento di Storia Contemporanea dell’Università di Navarra, la Prof.ssa Jacqueline Kasun, docente di Geografia e Demografia presso l’Università Humboldt (California), il Prof. Alejandro Llano, rettore dell’Università di Navarra... La parlamentare italiana Tina Anselmi ha sottolineato l’incongruenza rappresentata dal fatto che spesso il lavoro è strutturato su uno schema di orario tipicamente maschile. Di notevole interesse anche gli interventi del Prof. Jesús Ballesteros, professore di Filosofia del Diritto all’Università di Valencia, e del magistrato tedesco Jürgen Borchert.
Tra gli argomenti trattati spiccano: lo spazio sociale e politico della donna, lo spazio giuridico, lo spazio demografico-geografico, lavoro e famiglia, femminismo e post-modernità, il nuovo ordine internazionale.
La stessa Università ha promosso attività parallele anche presso la Scuola di Segretariato, con sede a San Sebastián.
La Conferenza di Pechino ha offerto l’occasione per la realizzazione di svariate attività anche nel continente americano. Alcuni fedeli della Prelatura in Guatemala hanno organizzato una serie di incontri su Il ruolo della donna nella famiglia e nella società, traendo ispirazione dal Magistero del Santo Padre. Nella capitale di questo Paese, la Residenza Universitaria Verapaz e l’Istituto Femminile di Studi Superiori hanno cooperato ad un ciclo di conferenze sulla dignità della donna, il suo ruolo nella famiglia, i modi di favorirne la maturazione della personalità, e la figura femminile nella Sacra Scrittura.
In Colombia il Centro Culturale El Nogal ha organizzato nei mesi di maggio e giugno un seminario settimanale di studi su La donna nel terzo millennio. Il corso ha messo a fuoco il ruolo sociale della donna sotto una quadruplice prospettiva: antropologica, medica, giuridica e sociologica.
A Quito, capitale dell’Ecuador, il Centro Universitario Tulpa ha organizzato un gruppo di ricerca sulle problematiche della donna ecuadoriana, dal quale sono scaturite concrete proposte alla delegazione che a Pechino rappresenterà detto Paese.
In Perù sono state svolte attività analoghe a Lima e a Cañete. Nella capitale, il 22 aprile, presso il Centro Culturale Universitario Ausangate, la professoressa Marisa Aguirre, ex-preside della Facoltà di Scienze dell’Informazione dell’Università di Piura, ha tenuto una conferenza dal titolo: Prendiamoci cura della donna, in cui ha sottolineato il ruolo unico e insostituibile della donna nella famiglia. A Cañete, l’8 marzo, nella ricorrenza della Giornata della donna, il Centro Condoray, col patrocinio del Comune di Cañete, ha organizzato un incontro intitolato Donna per l’anno 2000, svoltosi nella Biblioteca comunale. La Dott.ssa Consuelo del Aguila ha dissertato sulle modalità che rendono possibile l’armonizzazione tra vita familiare e vita professionale della donna.
L’Associazione Mondiale per la Famiglia e l’Educazione (AMFE) ha organizzato a Monterrey, in Messico, un forum sui diritti della persona, con particolare riferimento alla donna, nei giorni 22 e 23 maggio. Le discussioni, cui hanno assistito più di millecinquecento persone, hanno affrontato argomenti come: la storia del femminismo, la famiglia come communio personarum, femminismo e famiglia, ecc. Da rilevare gli interventi della Prof.ssa Jutta Burggraf, pedagoga e teologa tedesca; del Dott. Carlos Sánchez Ilundain, Direttore dell’AMFE. I lavori sono stati aperti alla presenza di Sua Eminenza il Card. Adolfo Suárez Rivera, Arcivescovo di Monterrey, e del Prefetto dello Stato del Nuovo León.
Nelle Isole Filippine, a Quezon City, il 25 marzo, il Tanglaw University Center, in collaborazione con l’Association of Media Educators of Philippines, ha organizzato un seminario di studi sul ruolo della donna nel campo della comunicazione, dal titolo Vox Mulieris. Vi hanno assistito studentesse universitarie dei corsi di Scienze delle Comunicazioni e di Scienze dell’Informazione in varie università di Manila. Sono stati trattate anche questioni relative alla moralità nell’ambito della comunicazione sociale. La Sig.ra Maricel Arenas, di una delle agenzie di pubblicità più note nel Paese, ha presentato i risultati di uno studio sui valori, gli atteggiamenti e gli ideali della gioventù di Manila.
Al termine, è stata proposta la creazione di un’organizzazione universitaria di alunne delle scuole di comunicazione, volta tra l’altro a migliorare l’immagine femminile nella pubblicità.
Fanusi Study Center, un Centro per studentesse universitarie di Nairobi, in Kenya, ha organizzato una serie di conferenze sulla donna-manager, cui hanno preso parte, tra gli altri, il direttore di uno dei quotidiani più diffusi nel Paese; Agnes Wahome, direttrice di una compagnia di assicurazioni, e Rose Josiah, dirigente di un’azienda di informatica.
Sempre in Kenya, nelle vicinanze di Nairobi, opera il Kimlea Girls’ Training Center, che offre corsi di agricoltura, cucito, cucina, alfabetizzazione, igiene e puericultura alle giovani della zona, per lo più contadine impiegate nelle locali piantagioni di tè e caffè. Il 3 dicembre 1994 l’Ambasciatrice degli Stati Uniti in Kenya si è recata in questo centro per consegnare i diplomi di fine corso a 48 giovani lavoratrici.

Romana, Nº 20, Gennaio-Giugno 1995, p. 200-203.