envelope-oenvelopebookscartsearchmenu

Viaggi pastorali

Il Prelato dell’Opus Dei, accompagnato dal Vicario Generale, Mons. Fernando Ocáriz, e da Mons. Joaquín Alonso, ha lasciato Roma l’8 luglio alla volta della Spagna. Nel corso del viaggio ha sostato a Zurigo, dove un buon numero di fedeli della Prelatura ha potuto salutarlo per la prima volta in qualità di Prelato, dopo averlo visto spesso accanto a Mons. Alvaro del Portillo nel corso dei suoi viaggi in Svizzera.
Giunto a Madrid, Mons. Javier Echevarría ha avuto, il giorno successivo, due incontri con fedeli della Prelatura riuniti nella Scuola Tajamar. Dopo aver ricordato alcuni episodi della vita del Fondatore e di Mons. Alvaro del Portillo, egli ha chiesto preghiere per il Romano Pontefice e ha sollecitato i presenti a pregare anche per lui, affinché il Signore le aiuti a svolgere degnamente la missione di Prelato dell’Opus Dei.
Nei giorni trascorsi a Madrid si è inoltre intrattenuto più volte con i membri dei Consigli Regionali della Spagna.
Il 1º agosto, a Pamplona, ha presieduto una riunione del Consiglio Permanente della Giunta di Governo dell’Università di Navarra: era il primo atto da lui compiuto in qualità di Gran Cancelliere nella sede dell’Università. Durante la permanenza a Pamplona, Mons. Echevarría ha visitato alcuni degenti nella Clinica Universitaria, tra i quali il Prof. Juan Jiménez Vargas, uno dei primi membri dell’Opus Dei. Nel Colegio Mayor Aralar, ha inoltre impartito alcune lezioni di teologia pastorale a un numeroso gruppo di diaconi incardinati nella Prelatura che stavano svolgendo la preparazione immediata all’ordinazione presbiterale. Fra l’altro, egli si è riunito due volte con il Consiglio della Delegazione di Pamplona.
La mattina del 20 agosto, nell’impianto polisportivo dell’Università, Mons. Echevarría si è intrattenuto in cordiale colloquio per oltre un’ora con seimila persone. Incoraggiando i presenti a vivere i rapporti familiari in un clima profondamente cristiano, egli li ha stimolati a portare la luce di Cristo a molte altre famiglie. «Le famiglie cristiane —ha detto— devono essere il lievito di tutta la società». Ha quindi reso visita all’Arcivescovo di Pamplona, Mons. Fernando Sebastián, e successivamente ha incontrato alcune autorità civili.

Alla fine del mese di agosto, il Prelato ha intrapreso un viaggio pastorale, durante il quale ha visitato sei Paesi europei.
Il tragitto è cominciato in Portogallo, dove Mons. Echevarría ha soggiornato dal 24 al 27 agosto, incontrando numerosi fedeli della Prelatura, che ha esortato a un apostolato costante e all’assidua preghiera per la persona e le intenzioni del Santo Padre.
Il 26 agosto si è recato in pellegrinaggio al santuario di Fatima, dove, accompagnato dal Vescovo emerito della diocesi, Mons. Alberto Cosme do Amaral, e da alcuni fedeli dell’Opus Dei, ha sostato in preghiera dinnanzi all’immagine della Madonna. Nel pomeriggio, ha avuto un incontro con fedeli e Cooperatori dell’Opus Dei nell’auditorium del Centro Paolo VI, cui hanno assistito duemilacinquecento persone; nel corso della conversazione, si è soffermato sull’amore alla Madonna, sulla orazione per il Papa e sullo zelo apostolico, aspetti centrali della vita del cristiano.

Il 27 agosto, il Prelato è partito alla volta della Svizzera.
L’indomani, a Zurigo, Mons. Echevarría ha tenuto due incontri per numerosi fedeli, amici e Cooperatori dell’Opus Dei. Il giorno dopo ha celebrato la Santa Messa nel nuovo oratorio del Centro Fluntern, gremito di fedeli. Al termine della liturgia eucaristica, si è intrattenuto in cordiale conversazione con i presenti.
Nel corso del soggiorno in Svizzera, il Prelato ha incoraggiato con vibranti parole tutti i membri dell’Opus Dei a essere fedeli allo spirito ricevuto dal Fondatore, come lo è stato il suo primo successore, Mons. Alvaro del Portillo, e a compiere un apostolato incisivo, costante e fiducioso nell’azione della grazia di Dio nelle anime.

Lasciata la Svizzera alla volta dell’Irlanda, il Prelato è giunto a Dublino il 29 agosto. Nella capitale, Mons. Echevarría ha subito incontrato i membri dei Consigli Regionali della Prelatura e, nei due giorni successivi, ha potuto salutare personalmente molti fedeli dell’Opus Dei e ricevere alcune famiglie. Si è anche recato a pregare davanti all’immagine della Madonna, Our Lady of Dublin, alla cui intercessione ha affidato in particolare il processo di pacificazione in corso nell’Irlanda del Nord.
Il Prelato si è riunito con fedeli dell’Opus Dei, Cooperatori e amici nel National Concert Hall di Dublino; erano presenti all’incontro milleduecento persone.

Il 1º settembre, il Prelato è partito per Londra. Nella capitale del Regno Unito, ha visitato i Centri della Prelatura in cui era stato il Beato Josemaría Escrivá durante i propri soggiorni in Inghilterra, nelle estati degli anni dal 1958 al 1962. Dopo essersi riunito il giorno stesso dell’arrivo con i membri dei Consigli Regionali, il 2 settembre ha celebrato la Santa Messa nel Centro della Commissione Regionale; quindi si è recato in visita dal Nunzio Apostolico, Mons. Luigi Barbarito, nella sua residenza di Wimbledon. In serata, ha benedetto i nuovi edifici della Residenza universitaria Netherhall House, a Hampstead, e si è raccolto in preghiera presso l’altare della Madonna della chiesa di St. James.
Il 3 settembre, Mons. Javier Echevarría ha ricevuto diversi gruppi familiari e nel pomeriggio ha incontrato un gran numero di fedeli della Prelatura, Cooperatori e amici ad Ashwell House, una Residenza universitaria femminile ubicata nei pressi della City. Alle più di mille persone che lo ascoltavano, alcune delle quali non cattoliche, il Prelato ha tratteggiato l’essenza dello spirito dell’Opus Dei, soffermandosi in particolare sulla chiamata universale alla santità.
Il 4 settembre, Mons. Echevarría è partito alla volta di Parigi.

Il giorno stesso del suo arrivo in Francia, si è riunito con alcuni fedeli dell’Opus Dei nella Residenza universitaria Garnelles. Il giorno successivo ha celebrato la Santa Messa nella sede dell’Assessorato Regionale; si è poi recato in pellegrinaggio nel santuario della Medaglia Miracolosa, dove ha recitato il Santo Rosario affidando a Maria in particolare il progettato viaggio del Papa a Sarajevo. Ha quindi salutato la Superiora della Congregazione delle Figlie della Carità, alla quale ha assicurato preghiere per le vocazioni religiose.
Mons. Javier Echevarría si è poi incontrato con un gruppo di universitari nella Residenza Garnelles; ha proposto loro un ambizioso programma di apostolato, mirante a capovolgere il materialismo presente nella società: «Tutte le occasioni sono buone per amare, per servire, per parlare, per aiutare tutti. Convincetevi che le persone che frequentiamo sono migliori di noi: hanno molte virtù e dobbiamo imparare da loro; e, soprattutto, ognuna di esse vale tutto il Sangue di Cristo. Vale la pena, dunque, sacrificarsi, servire, risolvere tutti i loro dubbi e dare risposta alle loro inquietudini, perché Cristo ha donato la propria vita per tutti».
In serata ha avuto luogo una riunione nell’hotel Méridien-Etoile, a cui hanno preso parte millecinquecento persone. Mons. Echevarría ha sottolineato, fra l’altro, la necessità della vita interiore per il cristiano impegnato nelle attività professionali: «Nonostante spesso ci comportiamo come se fossimo convinti di essere grandi personalità, non valiamo nulla. Valiamo soltanto nella misura in cui lasciamo che Dio entri nella nostra vita ed operi servendosi di noi». Al termine, il Prelato ha richiamato i presenti alla fedeltà nell’assecondare le indicazioni della Gerarchia ecclesiastica: «Dobbiamo muoverci sempre nella direzione in cui vanno il Papa e i Vescovi; altrimenti distruggeremmo l’Opus Dei, perderemmo la strada. Abbiamo il santo orgoglio di amare di tutto cuore il Papa e i Pastori della Chiesa. Amateli con generosità, consapevoli che anche loro ci amano»,
Martedì 6 settembre, Mons. Echevarría ha celebrato la Santa Messa nell’oratorio del Centro della Commissione Regionale. Ha successivamente tenuto un incontro con sacerdoti, nel corso del quale ha chiesto loro un costante impegno per la propria santità personale, indispensabile per la fecondità del ministero.
Nel pomeriggio si è intrattenuto in cordiale colloquio con il Card. Jean-Marie Lustiger, Arcivescovo di Parigi, che ha espresso al Prelato la propria gratitudine per l’attività pastorale dell’Opus Dei nell’arcidiocesi. Quindi, presso il Club Fontneuve, ha incontrato oltre cento studenti ed ha salutato alcune famiglie.

Mercoledì 7, dopo la Messa, il Prelato è partito alla volta di Milano.
Al suo rientro in Italia, ha soggiornato per due giorni al Castello di Urio, una casa per convegni e ritiri spirituali in riva al lago di Como, dove ha incontrato vari gruppi di centinaia di persone provenienti da diverse città dell’Italia settentrionale.
L’8 settembre ha celebrato la Santa Messa a Castello di Urio ed ha tenuto una riunione di lavoro con i membri di uno dei Consigli Regionali dell’Italia. Il 9 è tornato a Milano e, dopo un’analogo incontro di lavoro, si è recato nel Centro Studi di via Alberto da Giussano, dove si è intrattenuto familiarmente con quanti vi risiedono; nel tardo pomeriggio è ripartito alla volta di Roma.

Il 21 settembre ha avuto inizio un nuovo viaggio pastorale del Prelato in Spagna.
Giunto all’aeroporto di Barcellona, dopo avere salutato il Vicario Regionale per la Spagna e i membri del Consiglio della Delegazione di Barcellona, ha visitato la cripta dell’oratorio di Santa Maria de Bonaigua dove si è raccolto in preghiera davanti alle spoglie, qui recentemente traslate con il permesso della Congregazione competente, della Serva di Dio Montserrat Grases, la cui Causa di canonizzazione è in corso.
Nel pomeriggio, Mons. Echevarría si è riunito con un numeroso gruppo di fedeli della Prelatura nella Scuola Sportiva Brafa. Attraverso continui riferimenti agli insegnamenti del Beato Josemaría, dei cui incontri tenuti in questo stesso luogo si conservano i filmati, il Prelato ha risposto alle domande rivoltegli intorno alla ricristianizzazione della società. Ha poi esaltato la missione della donna nel focolare domestico, sottolineando la portata apostolica di questo lavoro.
L’indomani egli ha visitato lo studio di uno scultore per vedere i bozzetti di una statua del Beato Josemaría in corso di elaborazione. Poi si è recato nella Basilica della Madonna della Mercede, dove, dopo aver ricordato commosso le occasioni in cui il Fondatore dell’Opus Dei e il suo primo successore venerarono la Madonna nel medesimo tempio, ha recitato il Santo Rosario. Su richiesta del Rettore della Basilica, Mons. Echevarría ha firmato il libro degli ospiti illustri, scrivendo la seguente supplica alla Vergine: «Madre della Mercede, aiutaci, aiutami! Proteggi coloro che ti servono in questa casa e quelli che vengono qui a chiedere il tuo aiuto. Fa che l’umanità intera cerchi, ami e frequenti Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo. Madre, mostra che sei Madre!».
Nel pomeriggio, ha tenuto due incontri con gruppi di studenti, cui ha illustrato con incisività l’apostolato che possono svolgere, a servizio della missione della Chiesa, attraverso il lavoro ben fatto. In serata si è riunito nuovamente nella Scuola Sportiva Brafa con varie centinaia di persone, rispondendo a domande sulla vita di pietà, la fedeltà alla chiamata di Dio, la fraternità cristiana, l’apostolato. Commentando la necessità di una retta formazione della coscienza in materia di morale professionale, ha detto fra l’altro: «Dovete avere prestigio professionale, ma anche dottrina e conoscenza del mistero cristiano. Stiamo vivendo momenti in cui vengono messi in dubbio alcuni punti centrali della dottrina e della morale cristiane: si transige persino su aspetti fondamentali della legge naturale. Dobbiamo rispondere con decisione: no, questo non è compatibile con la dignità dell’uomo! Quand’anche ci offrissero milioni o miliardi, bisogna andare controcorrente e difendere i punti nodali della dottrina della Chiesa. Se cedessimo in questioni di morale, di fede, di legge naturale, magari a cambio di benefici materiali tangibili, questi sarebbero come le trenta monete con cui è stata comprata la morte di Gesù Cristo».
Dopo quest’ultimo incontro, Mons. Echevarría ha fatto visita all’IESE, opera apostolica della Prelatura che agisce nel campo della didattica e dell’etica imprenditoriale. Si è quindi intrattenuto in conversazione con i membri della Giunta Direttiva e con altri professori.
Il 23 settembre il Prelato è partito alla volta del Santuario di Torreciudad, dove il giorno successivo ha presieduto la celebrazione della VI Giornata Mariana della Famiglia. Lo accompagnavano Mons. Fernando Ocáriz, Vicario Generale, e Mons. Tomás Gutiérrez, Vicario Regionale per la Spagna. Prima di giungere a Torreciudad, si è trattenuto a Barbastro per salutare il Vescovo della diocesi, Mons. Ambrosio Echebarría.
Sabato 24 ha celebrato la Santa Messa nell’ampio spazio antistante il santuario, dove erano convenute circa quarantamila persone giunte da tutta la Spagna. All’inizio della cerimonia, ha ricordato come Mons. Alvaro del Portillo avesse desiderato essere presente in quest’occasione. L’omelia pronunciata dal Prelato è stata riportata nelle precedenti pagine del bollettino.
Nel pomeriggio Mons. Echevarría ha avuto un incontro con la folla presente. Ha esortato tutti ad unirsi sempre, nella preghiera e nei fatti, al Santo Padre, invitandoli anche a prendere parte, nella misura del possibile, all’Incontro Mondiale del Papa con le Famiglie in programma di lì a poco a Roma. Quindi ha presieduto la recita del Santo Rosario e la funzione eucaristica che ha concluso la Giornata. In seguito, ha ricevuto il personale che lavora presso il Santuario.
Il giorno successivo il Prelato ha celebrato la Messa per un gruppo di donne dell’Opus Dei che si occupano della pulizia del Santuario e dei diversi centri di convegni ad esso annessi. È quindi partito per Madrid; passando per Saragozza, ha sostato nella Basilica di Nuestra Señora del Pilar per venerare la Madonna. Nella capitale spagnola, Mons. Javier Echevarría è intervenuto in varie riunioni con membri della Prelatura.

Il 29 ottobre il Prelato ha lasciato Roma per intraprendere un viaggio pastorale in alcuni Paesi dell’Europa centrale e settentrionale.
Si è recato dapprima in Belgio, dove il giorno 30 ha tenuto una prima riunione con oltre mille persone, fra fedeli della Prelatura, Cooperatori e amici, in un hotel di Bruxelles. Già nel saluto iniziale Mons. Echevarría ha delineato l’argomento che intendeva svolgere: «Desidero far eco al Signore e dirvi: impegnamoci tutti —io per primo— ad amare di più, ad amare con decisione il Signore. Calpestiamo il nostro egoismo e tutto ciò che ci allontana dalla vita degli altri. Siamo generosi nell’apostolato. Ne avete l’obbligo tutti; non pensiate che aiutare la gente a incontrare Dio spetti ai sacerdoti o alle persone che si sono dedicate a Dio in modo specifico. No: è compito di tutti i battezzati. Tutti! Noi abbiamo il dovere di diffondere la carità di Dio con la nostra vita, con la parola, l’esempio, il servizio generoso. Pertanto occorre pensare —io ci penso— a come aiutiamo in ogni momento le persone che stanno attorno a noi, quelle con cui ci incontriamo, che frequentiamo abitualmente. Sì, siamo tutti chiamati ad essere apostoli: così, mediante il contatto con noi, molte donne e molti uomini incontreranno Dio, lo ameranno, lo frequenteranno e lo porteranno in altri luoghi».
Lunedì 31, il Prelato ha venerato l’immagine della Madonna di Scherpenheuvel, presso la quale ogni anno migliaia di fedeli si recano a piedi in pellegrinaggio. Mons. Echevarría ha trascorso alcune ore nel Centro di Convegni di Dongelberg, per ricevere alcune famiglie. Riunioni con gruppi più ristretti hanno avuto luogo nei Centri Culturali Narval e Fontenelle della capitale belga. Inoltre il Prelato ha incontrato i membri dei Consigli Regionali in Belgio.

Il 1º novembre, Mons. Echevarría è partito per l’Olanda.
All’indomani, settecento persone hanno partecipato ad un incontro con Mons. Echevarría ad Amsterdam. Nel saluto iniziale, rifacendosi alla ricorrenza liturgica del giorno, egli ha ricordato la devozione del Fondatore dell’Opus Dei per le anime del Purgatorio. Poi ha risposto alle domande dei presenti, alcuni di religione protestante, elogiando le virtù tradizionali del popolo olandese.
Nel corso del soggiorno ad Amsterdam, Mons. Echevarría ha ricevuto alcune famiglie ed ha visitato due Residenze universitarie promosse da fedeli e Cooperatori della Prelatura, intrattenendosi brevemente in conversazione con i residenti. Si è recato anche nella Onze Lieve Vrouwekerk, chiesa ubicata nel centro della città ed affidata a sacerdoti della Prelatura, dove il Beato Josemaría aveva sostato in preghiera durante un viaggio intrapreso nel 1955 per preparare l’attività apostolica dell’Opera nel Centro-Europa.

Il 4 novembre il Prelato è partito alla volta della Lituania allo scopo di trascorrere qualche giorno con i fedeli della Prelatura che hanno incominciato il lavoro apostolico dell’Opus Dei nei Paesi Baltici, e si è incontrato anche con il Nunzio apostolico, Mons. Justo Mullor.
Dopo aver celebrato la Santa Messa nella Cattedrale di Vilnius, Mons. Echevarría ha reso visita all’Arcivescovo locale, Mons. Backis, che gli ha espresso la più viva riconoscenza per l’aiuto fornito dalla Prelatura alla pastorale nella diocesi.
Sabato 5, egli si è riunito con gruppi di persone che partecipano alle attività formative dell’Opus Dei, esprimendo la propria gratitudine ai lituani e a quanti, come loro, hanno sofferto per tanti anni la persecuzione a causa della fede, contribuendo così a sostenere la Chiesa nell’intero occidente. Li ha invitati nel contempo ad offrire la propria opera per un’effettiva riconciliazione nazionale.
L’indomani ha celebrato la Santa Messa nella cappella di Ausros Vartu (“La porta dell’Aurora”), il santuario mariano più venerato della Lituania.
Il 7 novembre Mons. Javier Echevarría ha lasciato il suolo lituano, per fare ritorno a Roma. Approfittando di un breve scalo aereo, si è riunito con alcuni membri del Consiglio Regionale dell’Opus Dei per l’Austria nell’aeroporto di Vienna. Quindi è rientrato nella Città Eterna.

Dal 18 al 20 novembre, Mons. Echevarría si è recato in Germania. Domenica, 20 novembre, ha avuto un incontro con milleduecento membri e amici dell’Opus Dei presso la Camera dell’Industria e del Commercio di Colonia. Dopo aver ricordato l’importanza della famiglia come ambito scelto da Dio per trasmettere la vita e la fede, prendendo spunto dalla solennità di Cristo Re si è soffermato sul significato della libertà del cristiano: libertà da ogni condizionamento e libertà per testimoniare la fede.
Mons. Echevarría ha concluso il proprio soggiorno a Colonia esortando alla preghiera per le intenzioni del Papa, del Card. Joachim Meissner, Arcivescovo della diocesi, e dei Vescovi tedeschi; è quindi ripartito alla volta di Roma.

Il 10 dicembre il Prelato dell’Opus Dei ha intrapreso un viaggio pastorale a Napoli. La visita nella città partenopea era stata programmata già da Mons. Alvaro del Portillo, che non aveva potuto compierla.
Appena giunto nella Residenza Universitaria Monterone, Mons. Echevarría è stato affettuosamente ricevuto dagli studenti. Nel primo pomeriggio, nel corso di due riunioni con membri della Prelatura, ha ricordato che la preghiera è premessa necessaria di ogni attività apostolica.
Domenica 11 dicembre ha incontrato un gran numero di fedeli della Prelatura, Cooperatori, amici e intere famiglie presso l’Auditorium Domenico Scarlatti; circa millecinquecento i presenti.
Nella stessa serata, Mons. Javier Echevarría è rientrato a Roma.

Romana, Nº 19, Luglio-Dicembre 1994, p. 300-307.