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Dall'Ateneo Romano della Santa Croce

Mercoledì 28 ottobre, presso l'aula magna del Palazzo Apollinare, S.E. Rev.ma Mons. Alvaro del Portillo, Vescovo Prelato dell'Opus Dei e Gran Cancelliere dell'Ateneo Romano della Santa Croce, ha inaugurato l'anno accademico 1992_1993, il nono di attività di questa istituzione universitaria.

In un'altra rubrica del presente Bollettino riportiamo il testo dell'intervento del Gran Cancelliere, che ha ricordato l'impegno con cui il Beato Josemaría Escrivá promuoveva tante iniziative apostoliche, come quest'istituzione universitaria, nell'unico desiderio di servire la Chiesa.

Erano presenti, oltre al Rettore Magnifico, Mons. Ignacio Carrasco de Paula, e alle autorità accademiche, i Cardinali Opilio Rossi ed Edouard Gagnon, il Rettore dell'Università Gregoriana, P. Giuseppe Pittau, ed altre autorità ecclesiastiche e civili, insieme a numerosi docenti e studenti.

La lectio magistralis, dal titolo «Un'antica polemica sui sensi biblici: Nicola di Lira e Paolo di Santa Maria» è stata tenuta dal Rev. Prof. Miguel Angel Tabet, professore ordinario di Sacra Scrittura nell'Ateneo Romano della Santa Croce.
Il Segretario Generale, Rev. Dott. Giuseppe Molteni, ha dato lettura alla relazione annuale. Dopo aver osservato come per la prima volta la parte più cospicua dell'attività didattica dell'Ateneo Romano si sia svolta nella sede del Palazzo Apollinare, egli ha illustrato le numerose attività svolte dalle Facoltà di Teologia e Filosofia e dalla Sezione di Diritto Canonico. Oltre alle conferenze, ai seminari per professori che si svolgono regolarmente in ogni dipartimento e ai corsi speciali, è stata ricordata la partecipazione a congressi e convegni, in diversi Paesi, dei professori dell'Ateneo.

Il Segretario Generale ha inoltre sottolineato la pubblicazione del primo fascicolo della rivista semestrale Acta Philosophica, curata dalla Facoltà di Filosofia; essa viene ad aggiungersi alle riviste della Facoltà di Teologia, Annales Theologici, e di Diritto Canonico, Ius Ecclesiæ, che, in occasione della beatificazione del Fondatore dell'Opus Dei, hanno pubblicato studi e documenti riguardanti il Beato Josemaría Escrivá.

Sono stati riferiti i dati relativi all'attività dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose, collegato all'Ateneo Romano della Santa Croce, che ora dispone di nuovi Statuti; assai puntuale anche il resoconto delle nuove acquisizioni della biblioteca, che dispone ora di una capace sala di lettura nella sede del Palazzo Apollinare. Infine è stata ricordata la pubblicazione di due numeri del bollettino informativo sull'attività dell'Ateneo, Notizie dall'Apollinare, che è stato inviato ai benefattori e presto giungerà anche a tutti coloro che hanno compiuto studi nell'Ateneo.
La proiezione internazionale dell'Ateneo si è ulteriormente accresciuta in quest'ultimo anno: fra i 190 nuovi iscritti di quest'anno, figurano infatti studenti provenienti da Paesi quali la Norvegia, la Slovacchia, il Vietnam, l'Indonesia, e lo Zambia, per citare alcune fra le nazioni finora non rappresentate; mentre si è consolidata la presenza di altri Paesi del continente asiatico o africano già rappresentati negli anni scorsi, come la Corea, il Giappone, l'India, la Nigeria, lo Zaire, il Camerun.

Come è tradizione, il 7 ottobre le lezioni hanno avuto inizio con la Messa dello Spirito Santo, concelebrata dal Rettore Magnifico insieme coi Decani delle Facoltà, il Segretario Generale ed alcuni rappresentanti degli alunni.

Romana, Nº 15, Luglio-Dicembre 1992, p. 288-289.