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Scuole familiari agrarie

L'amore per le anime appreso dal Venerabile Josemaría Escrivá e l'eco dei suoi incitamenti ad applicare la propria competenza professionale per il bene della società sono stati senza dubbio i fattori che più di ogni altro hanno spinto, da qualche decennio a questa parte, un gran numero di membri dell'Opus Dei ad adoperarsi nella promozione umana delle popolazioni delle campagne.

Le problematiche del mondo rurale, a prescindere dalle differenze di ordine geografico, economico e sociale proprie di ogni regione o paese, manifestano esigenze comuni: sviluppo tecnico ed economico dei fondi agricoli a conduzione familiare, formazione della popolazione e dei coltivatori in particolare, incremento dello spirito d'iniziativa in ordine alla risoluzione dei propri problemi.

All'inizio degli anni Sessanta, lo sviluppo degli altri settori economici avvenne in Spagna a spese di un pronunciato impoverimento umano delle campagne: il massiccio esodo verso le città coinvolgeva soprattutto i più giovani, i più motivati. Era evidente che soltanto rapide innovazioni tecnologiche e organizzative avrebbero potuto sollevare l'agricoltura dalla crisi incombente e portarla ad una fase di concorrenzialità. L'ostacolo principale, in tal senso, era costituito dalla cronica carenza di una preparazione specifica dei coltivatori: mancavano istituzioni educative che, oltre a formare i giovani, li motivassero a radicarsi nelle campagne; anzi, a volte quelle esistenti orientavano gli alunni verso professionalità estranee all'ambito rurale.
Di qui che già i primi progetti di promozione agricola si incentrassero sul problema dell'educazione.

La prima Escuela Familiar Agraria sorse nel 1967 in Andalusia, nella valle del Guadalquivir, sulla base di un progetto pedagogico ben preciso: i promotori volevano elaborare un programma formativo che partisse dagli interessi immediati delle popolazioni rurali e venisse incontro alle loro necessità reali, coinvolgendole attivamente nella prospettazione e nella soluzione dei problemi. Traguardo di fondo doveva essere un profondo miglioramento delle persone, incentivato dalle speranze di progresso consentito dall'acquisizione di nuove conoscenze e capacità professionali. Un'attenzione speciale veniva rivolta alla formazione umana e spirituale, elementi fondamentali per uno sviluppo della persona e della società in accordo con il Magistero della Chiesa.

Questa prima esperienza si concretizzò in un insieme di programmi indirizzati alla formazione professionale dei giovani, in maggioranza figli di coltivatori diretti, cui si affiancarono iniziative rivolte alle famiglie degli alunni e a professionisti del settore. Iniziative simili si moltiplicarono ben presto in varie provincie della Spagna e si diffusero poi in altri paesi dell'Europa, dell'America Latina e dell'Asia. Nel 1969 fu creata la prima scuola agraria per la formazione della donna. L'anelito apostolico del Fondatore dell'Opus Dei ha dunque preso corpo in modo assai incoraggiante anche in questo settore sociale così importante: diverse istituzioni educative, sul modello delle Escuelas Familiares Agrarias (E.F.A.), hanno aperto nelle campagne di tanti Paesi un solco ampio e profondo per la semina del Vangelo.

Un progetto realista

L'originalità delle E.F.A. si fonda su tre elementi che ne sostengono il progetto formativo e ne garantiscono in gran parte l'efficacia educativa e il radicamento sociale.

a) L'alternanza educativa

Per risultare pienamente efficace sul piano motivazionale, la formazione deve porsi in sintonia con la vita quotidiana ed il lavoro reale. I rapporti familiari e sociali, così come l'esercizio dell'attività professionale, hanno per i giovani un valore formativo autentico, in quanto li aiutano, oltre che ad acquisire nuove nozioni, anche a sviluppare capacità personali, a coltivare le virtù, ad interessarsi con responsabilità crescente a quanto li circonda. La formazione non può essere confinata nell'aula.

Tali considerazioni hanno giustificato l'adozione nelle E.F.A. di un ritmo formativo caratterizzato da tempi alternati: un primo periodo di lavoro e di formazione in famiglia, nell'azienda agricola, inteso come fase di riflessione, di motivazione e di addestramento professionale; un secondo di formazione presso l'E.F.A. finalizzato all'acquisizione sistematica di conoscenze, nonché alla sintesi e all'analisi critica delle stesse. I due periodi costituiscono un'unità educativa, che compone e potenzia le virtualità formative della vita e del lavoro nell'azienda familiare.

Nel differenziarsi da metodi di formazione prevalentemente teorici, questa concezione pratica dell'alternanza si è concretizzata in un modello educativo capace di armonizzare il binomio scuola-lavoro e di garantire ai giovani, secondo le intuizioni della nuova pedagogia, anche una migliore integrazione sociale e professionale nel loro ambiente.

b) La responsabilità educativa delle famiglie

L'azienda agricola, con la sua realtà dinamica, non può forse costituire un'aula pratica e un campo di riflessione critica dell'esperienza? E la vita familiare, con il suo insieme di valori e di rapporti interpersonali, non è l'ambito naturale della crescita e della maturazione della persona in tutte le sue espressioni umane e spirituali? Il progetto educativo delle E.F.A. si propone di dare una risposta positiva all'interrogativo dal quale tante famiglie delle campagne vedono dipendere il proprio ruolo sociale e la propria dignità: possiamo contribuire alla formazione delle future generazioni che ci subentreranno nella gestione dei fondi agricoli, trasmettendo loro il nostro patrimonio culturale?

L'alternanza educativa provoca e insieme reclama un'intensa partecipazione delle famiglie al processo formativo e all'orientamento dei giovani. La famiglia acquista così consapevolezza del suo autentico ruolo educativo, intervenendo in tutti gli aspetti della formazione dei figli con la naturalezza scandita dai ritmi del lavoro professionale e delle relazioni tra i vari membri. In particolare, i rapporti tra genitori e figli vengono saldamente consolidati attraverso il costante scambio di esperienze.

Nelle sedi delle E.F.A. si svolgono periodici incontri nei quali le famiglie sono chiamate ad illutrare la propria esperienza su determinati argomenti professionali, arricchendo così la formazione dei giovani, suggerendo linee di sviluppo dei programmi scolastici e delineando soluzioni utili allo svolgimento delle varie attività. In tal modo l'E.F.A. amplia l'impatto del proprio orizzonte formativo e, oltre a scuola per i giovani, assume il ruolo di palestra dove i genitori sono aiutati ad assumersi con maggiore consapevolezza la prima delle proprie responsabilità sociali.

Una misura del coinvolgimento delle famiglie è data dal fatto che molti genitori, anche dopo che i figli hanno concluso gli studi, continuano a sostenere la E.F.A. con contributi economici e promozionali: attualmente oltre cinquantamila famiglie fanno parte della Unión de Escuelas Familiares Agrarias spagnola.

In questo modo le E.F.A. si adoperano per restituire alle famiglie rurali la fiducia in se stesse, diffondendo il principio cristiano della responsabilità dei genitori nell'educazione dei figli.

c) La promozione sociale

Il ruolo delle E.F.A. si estende anche all'aggiornamento professionale, alla formazione umana e alla responsabilizzazione sociale degli adulti. In ogni Scuola si svolgono programmi rivolti a ex-alunni, responsabili di cooperative, educatori rurali, dirigenti di organizzazioni professionali, casalinghe... Vi partecipano uomini o donne delle campagne interessati a migliorare la propria professionalità, a sviluppare doti e attitudini, ad approfondire la conoscenza del Magistero della Chiesa su argomenti quali la famiglia, il lavoro, la giustizia sociale.

Ogni E.F.A. diventa così un vero e proprio centro di formazione permanente, nel quale molte persone dell'ambiente rurale scoprono il proprio ruolo sociale e si sentono orgogliose di lavorare la terra, contribuendo con il proprio impegno alla soluzione cristiana dei problemi della società.

Da un villaggio andaluso all'Arcipelago Filippino

La Unión de Escuelas Familiares Agrarias dispone attualmente di trentotto Centri di Formazione professionale in ventidue provincie spagnole, per un totale di tremilatrecento alunni. Delle migliaia di studenti che sono passati per le sue aule, la maggioranza non ha abbandonato le campagne: l'85% lavora in aziende a conduzione familiare, i rimanenti in attività connesse con l'agricoltura. Ai gruppi di lavoro, ai corsi di perfezionamento professionale, ai viaggi di studio e agli altri programmi di formazione permanente prendono parte annualmente circa trentamila persone.

Da diversi anni le E.F.A. spagnole hanno stretto accordi di cooperazione con istituzioni educative di altri Paesi, desiderose di imitarne l'originale formula educativa e lo spirito cristiano. Sono così sorti i Centros de Formación Rural in Argentina, le Casas Scolas Agricolas in Portogallo, la Family Farm School nelle Filippine.

Inoltre i responsabili delle E.F.A. non mancano di offrire la propria attiva collaborazione all'Association Internationale des Maisons Familiales Rurales, ente internazionale che riunisce istituzioni di ventitré Paesi dell'Europa, dell'Africa e delle Americhe, le quali intendono sviluppare questo modello educativo nella convinzione che la formazione sia la grande leva dello sviluppo e che, se si desidera salvaguardare la dignità dell'uomo, occorre che i problemi di molte aree rurali siano illuminati dalla dottrina sociale della Chiesa.

Romana, Nº 10, Gennaio-Giugno 1990, p. 116-119.