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In breve

ROMA

Liberazione, inculturazione e unità della Chiesa

Nei giorni 2-3 marzo 1985 si è svolto a Genzano, una cittadina dei Castelli Romani, il tradizionale incontro promosso dal Centro Romano Incontri Sacerdotali (CRIS), un'iniziativa di alcuni sacerdoti della Prelatura Opus Dei rivolta ai sacerdoti residenti a Roma per motivi di studio. I temi di quest'anno sono stati quelli della liberazione e dell'inculturazione. Le due relazioni sono state presentate da S. E. Mons. Lajos Kada, Segretario della Congregazione per i Sacramenti, e dal Cardinale Francis Arinze, allora Pro-Presidente del Segretariato per i non Cristiani.

Mons. Kada ha sottolineato, ricordando il Magistero di Paolo VI e di Giovanni Paolo II, i profondi legami esistenti tra l'evangelizzazione e la promozione umana. "Col mistero dell'Incarnazione —ha affermato— Cristo si è fatto uno di noi, ha condiviso in tutto l'esistenza umana, ad eccezione del peccato, e quindi necessariamente alla Chiesa interessa tutto ciò che riguarda la vita dell'uomo di tutti i tempi, tutto ciò che può impedire il normale svolgimento e sviluppo della società". Una vera teologia della liberazione, continuò, deve avere alla base la triplice verità —su Cristo, sulla Chiesa, sull'uomo— che Giovanni Paolo II ha proclamato a Puebla. E bisognerà riconoscere che la radice di tutte le schiavitù che asservono l'uomo sta nell'uomo stesso, nel suo cuore, nel peccato; che Gesù ci ha offerto non una salvezza immanente, ma trascendente; che l'evangelizzazione dev'essere fatta senza ridurre la missione della Chiesa alle dimensioni di un progetto semplicemente temporale.

Nel suo intervento su "L'incarnazione del Vangelo nelle culture", l'allora Mons. Arinze (non molto dopo fu nominato Cardinale dal Papa), dopo aver sottolineato l'unità e l'universalità del messaggio evangelico, ha parlato della diversità delle culture nelle quali esso può essere accolto, esponendo gli orientamenti del più recente Magistero pontificio. "Il Vangelo arricchisce la cultura", ha affermato il relatore dopo un approfondito studio dei testi della Costituzione pastorale Gaudium et spes in proposito. Poi ha passato in rassegna i pericoli impliciti in un erroneo processo d'inculturazione del Vangelo, specificamente "il pericolo di danno all'unità della Chiesa. Il pluralismo religioso —ha aggiunto— è giusto quando rispetta l'unità di fede, di morale e di governo, e quando l'esperienza cristiana si vive in diverse culture in comunione con tutta la Chiesa, e specialmente col Santo Padre e la Chiesa Romana". Nonostante le difficoltà —ha concluso il Card. Arinze—, l'inculturazione dev'essere portata avanti senza esitazioni. Ci si dovrà basare su studi e ricerche approfondite riguardanti la lingua, la filosofia, le religioni locali; sarà così possibile arrivare a presentare il Cristianesimo in termini facilmente comprensibili per i non credenti, infondendo l'autentico senso cristiano nei costumi e nelle espressioni artistiche proprie di ogni civiltà.

BOGOTA'

Una nuova specializzazione all'Università della Sabana

Nella Facoltà di Scienze Economiche ed Amministrative dell'Università della Sabana, a Bogotá, ha avuto inizio un nuovo corso di specializzazione nel primo semestre del 1985: Amministrazione dei Servizi e del Benessere Familiare e Sociale. Questo nuovo Istituto si propone di formare professionisti specializzati nell'organizzare, dirigere e controllare i servizi del benessere necessari ad ogni istituzione, sia nell'ambito privato sia in quello pubblico: scuole, università, fabbriche, ospedali, alberghi...

Il piano di studi si sviluppa in nove semestri ed in esso figurano discipline come Procedimenti Amministrativi, Salute e Sicurezza Industriale, Chimica Tessile, Nutrizione, Sistemi e Introduzione all'Informatica, Servizi di Lavanderia... Durante il VI e il VII semestre è previsto che gli studenti svolgano attività pratiche presso vari enti, privati e pubblici.

Il programma del nuovo corso investe un'esigenza fondamentale per un'amministrazione di qualsiasi genere, poiché verte su aspetti scientifici, tecnici e pratici, volti a garantire il benessere sociale e a creare le necessarie condizioni ambientali di ordine, armonia ed estetica. Nei piani di studio viene data una grande importanza alla manutenzione degli edifici e dei locali, in quanto elemento che influisce sulla stabilità economica e contribuisce alla buona immagine di ogni istituzione.

GUADALAJARA (Messico)

Prime attività del Centro Tecnologico e Sportivo "Jarales"

"Voglio chiedervi che, oltre a tutto quello che fate, vi adoperiate per promuovere un'opera sociale —per le donne ne esiste già una— finalizzata alla formazione degli uomini. Mi viene in mente un proverbio cinese: se si offre un pesce a un uomo, gli si toglie la fame per un giorno; ma se gli si insegna a pescare, gli si dà il cibo per tutta la vita. Quindi, una scuola nella quale possano imparare qualche lavoro in modo da diventare capomastro o quello che sia, ed elevare così il proprio tenore di vita. Qualcosa che serva per formare questa povera gente, affinché possano mantenere degnamente le proprie famiglie. Vi lancio questa idea".

Questo desiderio del Prelato dell'Opus Dei, Mons. Alvaro del Portillo, espresso in una riunione con un gruppo di imprenditori di Guadalajara (Messico), nel corso di un viaggio in Messico compiuto nel 1983, si è realizzato il 2 settembre di quest'anno, con l'inaugurazione del Centro Tecnologico e Sportivo "Jarales". Alla cerimonia d'inaugurazione assistettero professori ed alunni; qualche giorno dopo, uno dei Vescovi Ausiliari di Guadalajara benedisse i locali ancora provvisori, alla presenza dei dirigenti, dei genitori degli alunni e di coloro che collaborano alla gestione economica del Centro. Il Vescovo si mostrò molto soddisfatto e grato alla Prelatura dell'Opus Dei per l'assistenza spirituale e dottrinale che offre a questa iniziativa di promozione umana e cristiana sorta nella diocesi.

Gli insegnamenti che saranno impartiti nel Centro Tecnologico sono articolati in tre indirizzi: scuola tecnica secondaria, scuola tecnica professionale e scuola sportiva. Quest'anno, come prima tappa, è incominciata la scuola tecnica secondaria. Per il prossimo anno, una volta definiti i piani di studio in funzione delle necessità reali delle industrie, è previsto l'inizio dei corsi tecnici.

SIVIGLIA

Guardando al V Centenario della Scoperta ed Evangelizzazione dell'America

"La scoperta e l'evangelizzazione dell'America sono due eventi inseparabili". L'affermazione è di Mons. Carlos Amigo, Arcivescovo di Siviglia, nel corso di una conferenza tenutasi lo scorso 22 febbraio nella Residenza Universitaria femminile "Alborán". La conferenza rientrava in un ciclo di attività culturali organizzate, in occasione del V Centenario della Scoperta dell'America, da questa Residenza che è inserita in una città dalla profonda tradizione americanista, come Siviglia.

Mons. Carlos Amigo, Presidente della Commissione Episcopale Spagnola per il V Centenario della Scoperta e Evangelizzazione dell'America, esordì citando l'esortazione di Paolo VI sull'evangelizzazione del mondo contemporaneo e i discorsi di Giovanni Paolo II nelle sue visite al continente americano, che sottolineano la trascendenza dell'opera evangelizzatrice in America.
"Evangelizzare —disse l'Arcivescovo— è annunciare Cristo, predicare, catechizzare, trasmettere la buona novella in tutti gli ambienti per trasformare e rinnovare l'umanità". Dopo essersi riferito alle caratteristiche specifiche dell'evangelizzazione in America, spiegò che la Commissione da lui presieduta si è proposta di studiare a fondo la storia di questo lavoro catechistico e di divulgarne i risultati. Sottolineò inoltre come i missionari si avvalsero di tutti i mezzi a loro disposizione e costruirono case, scuole e ospedali, introducendo anche nuovi tipi di coltivazioni. Ne consegue che non si possono disgiungere la carità, la misericordia, la cultura e l'istruzione, quando si parla dell'opera evangelizzatrice della Chiesa d'America.

In seguito, nella stessa Residenza Universitaria, si svolse una tavola rotonda sul tema "L'Università sivigliana e la Scoperta", moderata dal Prof. Dott. José Antonio Calderón Quijano, Ordinario di Storia dell'America presso l'Università di Siviglia; intervennero specialisti nella Storia d'America, come la Prof.sa María Lourdes Díaz-Trechuelo, dell'Università di Cordova, e i Dottori Morales Padrón, Gómez Piñol e Jiménez Núñez, dell'Università di Siviglia.

NAIROBI

Consegna dei Diplomi al Kianda College

Mr. Douglas Mbela, Direttore della Kenia Post and Telecommunications Corporation, il 23 novembre scorso ha consegnato i Diplomi alle studentesse dei Corsi di Segretariato che avevano terminato gli studi presso il Kianda College.

Nell'arco di venticinque anni, il Kianda College ha formato come segretarie un gran numero di allieve provenienti dal Kenia e da altri Paesi africani. La maggior parte ha frequentato il corso di Segretaria bilingue (francese-inglese). L'anno scorso la direzione del Kianda decise di ampliare i piani di studio introducendo i corsi di spagnolo-francese, Direzione Amministrativa, Pubbliche Relazioni e Calcolo.

Attualmente il Kianda College ospita studentesse del Kenia, dell'Uganda, della Tanzania, del Ghana, dello Zaire, della Serra Leone, dell'Etiopia, del Lesotho e dello Zambia. In modo particolare quest'istituzione favorisce la convivenza di allieve delle diverse etnie che popolano quest'area del continente africano: indiana, europea e africana.

Le alunne del Kianda ricevono, oltre alla preparazione professionale, una formazione cristiana ed umana. Dal 1960 quest'attività, la cui assistenza dottrinale e spirituale è affidata all'Opus Dei, è impegnata nella formazione e nella promozione della donna in Kenia. Il Kianda è riconosciuto nel Paese come il primo centro educativo interrazziale femminile dell'East Africa.

NAPOLI

L'Università deve cercare risposte alle domande dell'uomo

Studio, lavoro, servizio. A quale scopo? "Per costruire la città dell'uomo, per contribuire alla formazione delle coscienze, nel rispetto delle libertà di ciascuno". E' la sintesi dei lavori preparatori del Congresso UNIV'85, conclusi dagli studenti dell'Università di Napoli che frequentano la Residenza Universitaria Monterone. Il Congresso UNIV, organizzato ogni anno dall'Istituto per la Cooperazione Universitaria, si svolse a Roma, nei giorni della Settimana Santa, in concomitanza con la celebrazione dell'Anno Internazionale della Gioventù; vi parteciparono istituzioni universitarie di oltre quaranta Paesi. Il questionario elaborato per il Congresso mirava ad un'analisi sul modo in cui i giovani progettano la società del prossimo futuro. Partecipazione, sviluppo, pace sono stati alcuni argomenti esaminati dagli universitari napoletani in vista delle giornate romane.

Il tema scelto per l'inaugurazione dell'anno accademico della Residenza Monterone, svoltasi a Castel dell'Ovo, fu l'ideale preparazione del convegno universitario. Si susseguirono gli interventi del Presidente della Regione Campania Antonio Fantini; di professori e rettori di università, tra i quali i Proff. Lorenzelli, Villani, Bucci, Buonocore e Salvatore.

SANTIAGO DEL CILE

Subito dopo il terremoto

La sera della domenica 3 marzo 1985 un violento sisma colpì la zona centrale del Cile. Le principali città subirono ingenti danni. Fortunatamente le vittime non raggiunsero un numero elevato, forse perché il terremoto avvenne quando ancora non era buio; tuttavia le case di circa un milione di persone andarono totalmente o parzialmente distrutte.

La Residenza "Alborada", a Santiago del Cile, organizzò immediatamente un pronto intervento sociale nel comune di Conchalí, uno dei più poveri e popolosi della capitale, con più di trecentocinquantamila abitanti. Era urgente prestare assistenza medica, valutare i danni, ecc. I lavori si prolungarono per oltre una settimana, e vi parteciparono circa sessanta universitari, divisi in tre gruppi: quello sanitario, quello tecnico-strutturale per stabilire l'abitabilità degli edifici e quello per la valutazione dei danni.

Le autorità comunali accolsero con viva gratitudine questa collaborazione. Lo ribadì lo stesso Sindaco in una riunione con gli universitari che collaborarono all'iniziativa: "Ho chiesto al direttore della Residenza di avere questa riunione con voi per esprimervi la mia più sincera gratitudine e dirvi che sono molto contento per la serietà con cui avete svolto questo lavoro".

VALENCIA

Tavole rotonde sull'educazione dei figli

La Scuola "Guadalaviar", che nel 1984 commemorò il 25º anniversario della sua attività a Valencia (Spagna), porta avanti un lavoro di promozione educativa diretto non solo alle alunne e alle ex-alunne, ma fondamentalmente alle famiglie interessate alla formazione integrale delle proprie figlie. A questo scopo, nei giorni 29 e 30 aprile si svolsero nella sede della scuola alcune tavole rotonde che destarono notevole interesse.

"La formazione intellettuale delle nuove generazioni" fu il titolo della prima conferenza. La Dott.sa Teresa Jiménez-Candela, professoressa della Facoltà di Legge dell'Università di Valencia, moderò gli interventi. Parteciparono la Dott.sa Natalia López Moratalla, Vicerettore dell'Università di Navarra, il Dott. Uruburu, Decano della Facoltà di Scienze Biologiche dell'Università di Valencia e il Dott. Carratalá, Ordinario di Lingua e Letteratura nell'Istituto Torrejón di Madrid.

La seconda tavola rotonda si incentrò sulla "Funzionalità del tempo libero nella educazione dei giovani" e fu diretta dalla Dott.sa Gema Villanueva Ochoa, professoressa di "Guadalaviar". Alcuni dei partecipanti riferirono la loro esperienza di lavoro con i giovani: ad esempio, i coniugi Fernández-Avila, coordinatori degli Shamrock Tutorial Courses, corsi di inglese che si tengono ogni anno in Irlanda durante i mesi estivi; la Prof.sa di "Guadalaviar" Blancamelia Canales, esperta nella promozione e organizzazione di clubs giovanili, ecc.

GUATEMALA

Formazione integrale per figli di contadini

Studenti universitari delle Residenze "Ciudad Vieja" e "Balanyá", del Guatemala, hanno organizzato a dicembre, durante le vacanze, un campo di lavoro dedicato alla formazione dei figli dei contadini della zona di Escuintla, ai piedi dei vulcani Agua, Fuego e Acatenango.
I campi di lavoro sono un aiuto nell'istruzione dei ragazzi in zone che, come in questo caso, per la loro ampiezza e per le loro caratteristiche geografiche, presentano difficoltà di scolarizzazione.
Le attività educative sono state organizzate in una tenuta di El Colorado. Oltre alle lezioni di catechismo e formazione umana, il programma prevedeva gite, sport ed attività culturali.

Il campo si concluse con una Messa concelebrata dall'Arcivescovo di Escuintla, Mons. Ramiro Pellecer, dal Vicario Generale dell'Opus Dei per l'America Centrale, Rev.mo don Antonio Rodríguez Pedrezuela, e dai cappellani delle due Residenze. Durante la Messa, molti bambini ricevettero la prima Comunione e la Cresima. Un ulteriore frutto di quest'attività fu il ritorno di numerosi adulti ai Sacramenti, e la celebrazione del Sacramento del Matrimonio per varie coppie.

BOSTON

Seminar for seminarians

Dall'8 al 12 aprile, organizzato dal New England Theological Forum —un'iniziativa di alcuni sacerdoti della Prelatura Opus Dei—, in collaborazione con la Facoltà di Teologia dell'Università di Navarra, si è svolto a Boston un ciclo di conferenze dal seguente titolo: "Introduzione agli insegnamenti di Giovanni Paolo II". Hanno assistito sessanta seminaristi provenienti da 21 diocesi degli Stati Uniti, alcune abbastanza lontane da Boston, come Arlington, Louisiana o Lincoln (Nebraska), ed anche alcuni dal Canada e dal Perù.

Nella sua conferenza sull'Esortazione apostolica "Reconciliatio et Poenitentia", il Rev. Prof. José Morales, dell'Università di Navarra, ricordò tra l'altro che il Papa "ci pone sempre davanti alle verità fondamentali"; riferendosi alla Eucarestia, il Rev. Fr. John Abruzzese, sacerdote dell'Arcidiocesi di Boston, spiegò come per i sacerdoti e i seminaristi, "l'adorazione del Santissimo Sacramento è una necessità, non un lusso".

Altre tesi furono proposte dal Rev. Fr. William B. Smith, professore di Teologia Morale del Seminario di San José (Dunwoodie); il Rev. Fr. George Rutler, dell'Arcidiocesi di New York; Mons. Thomas V. Daily, Vescovo di Palm Beach (Florida); Mons. John Marshall, Vescovo di Burlington (Vermont) e Mons. Thomas Welsh, Vescovo di Allentown.

La conferenza di chiusura fu tenuta da Mons. Bernard F. Law, Arcivescovo di Boston, che di lì a poco sarebbe stato nominato Cardinale dal Santo Padre. Egli affermò che "il ministero di Pietro è un dono di Dio alla Chiesa" e che "l'amore al Papa è una manifestazione di fede nella presenza di Cristo nella Sua Chiesa".

"Il vero proposito di questo ciclo —spiegò il Rev. Fr. Sal Ferigle, sacerdote della Prelatura e organizzatore dell'iniziativa— è che questi futuri sacerdoti giungano ad avere un cuore grande come il Cuore di Cristo".

ABIDJAN

Corso di Deontologia Medica

Con il titolo di "Cours de Déontologie Médicale", a luglio si è tenuta nel Centro Culturale "Danga", di Abidjan, una serie di lezioni sulla morale professionale medica. Al corso presero parte studenti degli ultimi anni di Medicina, di differenti religioni: cattolici, protestanti, musulmani...

Durante le dieci sessioni previste dal programma, furono studiati alcuni fondamenti del Diritto Naturale, la dottrina della Chiesa sul rispetto alla vita e la dignità del corpo, i doveri del medico...

Per tutti il corso è stato un'occasione per scoprire la dimensione umana dell'esercizio della professione del medico; i cattolici, inoltre, hanno ricordato la visione cristiana che deve guidare sempre l'azione del medico, e lo spirito di servizio nel rapporto con l'ammalato.

Una riprova dell'interesse dimostrato dagli studenti per il corso è il progetto di organizzarne un altro di maggior durata, aperto a un numero più grande di studenti.

BERLINO

Il Cardinal Meisner a "Feldmark Zentrum"

Kurfürstendamm è il nome della via che attraversa da est ad ovest il settore occidentale di Berlino. Qui ha la sua sede il Centro Culturale Feldmark. E proprio qui, nella prima settimana di maggio, l'Arcivescovo di Berlino, Cardinal Joachim Meisner, celebrò la Santa Messa. Con il Cardinale concelebrarono il Vicario Regionale dell'Opus Dei per la Germania, Rev.mo Dott. Cesar Ortiz, e il cappellano di questo Centro berlinese, Rev. Dott. Volker Hildebrandt.
Seguì un incontro di carattere informale. Alcuni dei presenti raccontarono al Cardinale qualche episodio riguardante il loro lavoro professionale e l'apostolato con colleghi e parenti. Il Cardinale, dal canto suo, volle porre in particolare evidenza la virtù della gioia, che, disse, "deve caratterizzare la vita di ogni cristiano, escludendo l'autogiustificazione e lo spirito critico nei confronti degli altri".

Poi si riferì alla Esortazione apostolica Reconciliatio et Poenitentia, di Giovanni Paolo II. Tutti si mostrarono d'accordo sulla necessità di ravvivare la pratica del Sacramento della Confessione e illustrarono con esperienze concrete del proprio apostolato la gioia dei loro amici nel ricorrere a questo tribunale del perdono.

LISBONA

Giornate universitarie UNIV'85

Come parte integrante dei lavori preparatori del Congresso UNIV'85, nell'Aula Magna del Rettorato dell'Università di Lisbona si sono svolte alcune Giornate Universitarie che, in occasione dell'Anno Internazionale della Gioventù e con il patrocinio scientifico delle 14 Università portoghesi, hanno avuto come tema "Gioventù universitaria e Società futura".

I lavori sono stati aperti con una solenne cerimonia accademica, presieduta dal Rettore dell'Università di Lisbona. Sono intervenuti il Rettore dell'Università Tecnica di Lisbona, Prof. Eduardo Arantes de Oliveira; il Dott. Piergiovanni Palla, direttore del Centro di Studi dell'Istituto per la Cooperazione Universitaria (organizzatore dei Congressi UNIV) e della rivista "Universitas"; il Rettore dell'Università delle Azzorre, Prof. Machado Pires e il direttore del Centro d'Informazione delle Nazione Unite a Lisbona, Dott. Antonio Muiño.

Alla cerimonia hanno assistito numerose personalità del mondo accademico, oltre ad un nutrito gruppo di universitari congressisti provenienti da tutte le Università portoghesi. I lavori si sono snodati in quattro sessioni, precedute da conferenze, scambi di opinione e dibattiti; si è tenuta anche una tavola rotonda sull'etica e la deontologia professionale.

Queste giornate si proponevano di mettere in risalto il ruolo che l'Università deve svolgere nell'orientare le profonde trasformazioni culturali e sociali che influiscono nella civiltà moderna; di far riflettere gli universitari sulla portata futura del loro lavoro attuale; ed infine di analizzare con realismo il contributo positivo che l'universitario può apportare alla realizzazione di una società più umana.

COLONIA

Sfida della teologia della liberazione: risposte della Scienza Politica e della Dottrina Sociale Cristiana

Intorno a quest'argomento ha ruotato un ciclo di conferenze tenuto dal 25 al 27 maggio nella Residenza Universitaria femminile "Müngersdorf" (Colonia) ed organizzato dalla Deutsch Internationaler Kulturverein, in collaborazione con il Centro di formazione politica della Regione Nordrhein-Westfalen.

Circa 80 partecipanti, in maggioranza residenti della Müngersdorf, hanno assistito con interesse alle varie conferenze, seguite da un vivace dibattito.

La Dott.sa Barbara Schellemberger, specialista di Storia della Chiesa nella Germania della prima metà del secolo XX, chiarì nel suo intervento come la teologia si occupi del rapporto dell'uomo con Dio, mentre la politica studia le relazioni uomo-Stato: ne segue, secondo la Dott.sa Schellemberger, l'impossibilità di confusioni tra questi due ambiti culturali. Passò quindi ad analizzare la problematica della teologia della liberazione, giungendo alla conclusione che alcune correnti di questo movimento, proprio quelle più pubblicizzate dai mezzi di comunicazione di massa, non riescono a distinguere e a rispettare tale autonomia, sicché vengono snaturati entrambi i livelli.

Il Prof. Dott. Konrad Löw, dell'Università di Bayreuth, incentrò il suo intervento sulle differenze e i contrasti tra il cristianesimo e l'ideologia marxista, chiarendo che se una persona aderisce al marxismo, adottandolo come sistema di condotta e di pensiero, non può conservare la propria fede cristiana.

Il Dott. Friedrich Graf von Westphalen, giornalista della "Rheinischer Merkur", analizzò il clima che caratterizza l'atteggiamento di rifiuto della politica proprio del mondo giovanile; spiegò come uno degli aspetti di questa realtà sia un certo pragmatismo, unito ad una carenza di "credibilità" di molti politici, che sono privi di una visione adeguata dei problemi attuali della società, perché ignorano l'autentica concezione dell'uomo e della sua natura.

Romana, Nº 1, Gennaio-Dicembre 1985, pag. 101-109.