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62 • Gennaio - Giugno 2016 • Pagina 139
 
 
 
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Montse Grases è dichiarata venerabile

Il 26 aprile Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto sulla eroicità delle virtù di Montse Grases (1941-1959), una giovane donna dell’Opus Dei.

Appena saputo dell’annuncio fatto dalla Santa Sede, il prelato dell’Opus Dei, Mons. Javier Echevarría, ha detto: «Ringrazio di cuore il Signore per questo passo avanti compiuto nella causa di beatificazione di Montse, una ragazza che ha avuto una vita breve, che è stata un autentico dono di Dio per coloro che l’hanno frequentata e anche per quelli che l’hanno conosciuta in seguito».
Inoltre ha precisato che Montse Grases «ha corrisposto fin da molto giovane all’amore di Dio in mezzo al mondo e ha cercato di essere devota, di lavorare con il desiderio di servire, con la disposizione a occuparsi generosamente degli altri, dimentica di sé stessa. Ha seguito fedelmente il Signore quando l’ha chiamata a far parte dell’Opus Dei e ha fatto in modo di camminare – in una esistenza assai simile a quella della maggior parte delle donne – molto unita all’Opera, anche quando è stata colpita da un tumore che poi le ha causato la morte e che frattanto le provocava dolori molto intensi. Ha cercato di portare avanti le sue attività di ogni giorno per amore a Dio e agli altri, proponendosi fra l’altro di avvicinare molte persone a Gesù».

Infine Mons. Echevarría ha detto: «Spero che l’esempio di Montse continui ad aiutare molte ragazze e molti ragazzi giovani a proporsi una vita di generosa donazione al Signore nel matrimonio, nel celibato apostolico, nella vita religiosa e nel sacerdozio».

Cenni biografici

María Montserrat Grases García – Montse – era nata a Barcellona (Spagna) il 10 luglio 1941. Era la seconda dei nove figli di Manuel Grases e di Manolita García. Dopo gli anni del liceo, durante i quali fece anche studi di pianoforte, si iscrisse alla Scuola Professionale per la Donna della Deputazione di Barcellona. Le piacevano gli sport, la musica, le danze popolari della sua terra – come la sardana – e si divertiva anche interpretando opere teatrali. Aveva molti amici. I suoi genitori le avevano insegnato a frequentare Dio con fiducia. In famiglia, Montse fece propri alcuni dei caratteri distintivi della sua personalità: la gioia, la semplicità, l’oblio di sé e la preoccupazione per il bene materiale e spirituale degli altri. Con alcune compagne di scuola visitava le zone povere della città di Barcellona e dava lezioni di catechesi ai bambini, ai quali di tanto in tanto portava giocattoli o caramelle. Aveva un temperamento vivace, spontaneo, e certe volte le sue reazioni erano un tantino brusche, anche se i familiari e gli insegnanti ricordano che lottava per ravvedersi ed essere amabile e gioviale con tutti.

Nel 1954 conobbe l’Opus Dei, l’istituzione della Chiesa Cattolica fondata nel 1928 da san Josemaría Escrivá per ricordare che tutti i cristiani sono chiamati a essere santi nel proprio ambito familiare e lavorativo. I suoi genitori facevano parte dell’Opera da alcuni anni e l’aiutarono a consolidare la sua vita spirituale e a lottare per praticare meglio le virtù cristiane; Manolita invitò la figlia Montse a frequentare un centro dell’Opus Dei, Llar, che offriva formazione cristiana e umana alle giovani ragazze. A poco a poco si rese conto che Dio la chiamava a questo cammino della Chiesa e il 24 dicembre 1957 – dopo aver meditato, pregato e chiesto consiglio –, domandò di essere ammessa nell’Opus Dei. Da quel momento, si sforzò con maggiore decisione e costanza a cercare la santità nella sua vita quotidiana; nella lotta ascetica mise in primo piano la contemplazione della vita di Gesù, la pietà eucaristica, la devozione alla Madonna, una profonda umiltà e l’impegno di servire gli altri. Anche le partite di basket o di tennis erano per lei un’occasione per dedicarsi al prossimo. Montse si sforzò di scoprire la volontà divina nel compimento dei suoi doveri e nel curare, per amore, i piccoli dettagli, riuscendo a trasmettere a molti suoi parenti e amici la pace di vivere accanto a Dio.

Nel giugno del 1958 le diagnosticarono un tumore (sarcoma di Ewing) nel femore della gamba sinistra. La malattia durò nove mesi e le procurò dolori molto acuti, che accettò con serenità e fortezza. Durante la malattia manifestò sempre una gioia contagiosa e una capacità di fare nuove amicizie che traevano origine dal suo amore per le anime. Avvicinò a Dio molte delle sue amiche e compagne di scuola che le facevano visita. Incontrò nel dolore Gesù e la Madonna. Quelli che le stavano vicino sono stati testimoni della sua progressiva unione con Dio e del modo in cui Montse trasformava la sofferenza in preghiera e in apostolato: in santità. Una delle sue amiche afferma che, quando la vedeva pregare, sentiva la sua vicinanza a Cristo.

Morì il 26 marzo 1959, Giovedì Santo, poco prima di compiere 18 anni. Fu seppellita nel cimitero del Sud-est di Barcellona. Numerose persone dichiararono che la sua vita era stata eroica ed esemplare. Da allora la sua fama di santità è andata crescendo progressivamente, non solo in Spagna ma nei cinque continenti. Nel 1994 il suo corpo è stato traslato nell’oratorio del Colegio Mayor Bonaigua (via Jiménez i Iglesias, n. 1, Barcellona). Sono molte le persone che vanno lì a chiedere l’aiuto e l’intercessione di Montse. Sono molto abbondanti i favori e le grazie attribuiti alla sua intercessione: molte testimonianze provengono da persone giovani che sollecitano l’aiuto di Montse per risolvere le loro necessità.

L’iter della causa di canonizzazione

Il processo informativo su Montse Grases si è svolto a Barcellona. È stato iniziato dall’arcivescovo Mons. Gregorio Modrego Casaus il 19 dicembre 1962 e si è concluso il 26 marzo 1968, quando era arcivescovo Mons. Marcelo González Martín.

Negli anni seguenti l’iter della causa è andato avanti più lentamente, anche a causa delle riforme della normativa delle cause di canonizzazione compiute dal beato Paolo VI e da san Giovanni Paolo II. La fama di santità di Montse è continuata ad aumentare.

Il 15 maggio 1992 la Congregazione delle Cause dei Santi ha dichiarato la validità del processo diocesano di Montse Grases. Nello stesso anno, tuttavia, si è deciso di compiere una ricerca supplementare, fra gli altri motivi, per arricchire il materiale raccolto negli anni Sessanta. Questo processo aggiuntivo ha avuto luogo a Barcellona dal 10 giugno al 28 ottobre 1993. Il 21 gennaio 1994 la Congregazione delle Cause dei Santi ha decretato la validità del secondo processo.

Il 21 novembre 1999 è stata presentata la Positio sulla vita e le virtù della serva di Dio. Il 30 giugno 2015 il congresso peculiare dei consultori teologi della Congregazione delle Cause dei Santi ha dato risposta positiva alla domanda sull’esercizio eroico delle virtù da parte di Montse Grases e il 19 aprile 2016 la congregazione ordinaria dei cardinali e dei vescovi si è pronunciata nello stesso senso.

Martedì 26 aprile 2016 Papa Francesco ha ricevuto dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, una relazione dettagliata delle fasi della causa, ha ratificato il voto della Congregazione delle Cause dei Santi e ha autorizzato la pubblicazione del decreto con il quale Montse Grases è dichiarata venerabile. La notizia è stata resa nota il 27 aprile, festa liturgica della Madonna di Montserrat.


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